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Comprare azioni Unicredit: quotazione e andamento

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Le persone che decidono di investire in Borsa sono sempre di più e in molti casi si tratta anche di piccoli investitori che non hanno grandi cifre ma che, comunque, vogliono provare a ricavare più di quello che degli investimenti tradizionali potrebbero far guadagnare.
Tra le varie azioni tra cui scegliere vi sono anche quelle di Unicredit, una delle principali banche a livello europeo che dovrebbe essere, proprio per questo motivo, una sicurezza.

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Chi è l’istituto bancario Unicredit

Unicredit è uno dei gruppi bancari più grandi, potenti e imponenti d’Italia e d’Europa, anche se la sua storia è abbastanza recente. E’ stato fondato, infatti, solo nel 1998 a Milano dalla fusione di una serie di banche italiane già esistenti. Fin dall’anno successivo il gruppo bancario ha iniziato ad estendere la sua attività nell’Europa dell’Est acquisendo Pekao, il più grande istituto polacco. Di lì a poco, poi, si è fuso anche con la banca tedesca HVB. La svolta avviene nel 2000 a seguito dell’inclusione dell’austriaca Bank Austria Creditanstalt.

Nel 2007 inizia a collaborare con un’altra importante organizzazione italiana, Gruppo Capitalia, e acquisisce altre banche estere. È così che ad oggi Unicredit opera in ben 19 paesi in tutto il mondo, compresa l’Asia Centrale. Non sono mancate anche le critiche per alcune scelte aziendali, come per esempio quando ha deciso di partecipare al finanziamento della centrale nucleare di Belene. Per evitare ripercussioni negative, perciò, il Consiglio di Amministrazione decise di rinunciare al progetto ancora prima del suo inizio.

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La convenienza di acquistare azioni Unicredit

Il mondo della Borsa è caratterizzato dalla variabilità e dalla possibilità che azioni anche storiche e stabili possano improvvisamente cambiare il loro valore. E’ proprio su queste alterazioni che gli investitori hanno molte volte costruito le loro fortune o le loro rovine. Ecco perché è difficile rispondere a priori sulla reale convenienza dell’investire nelle azioni Unicredit.

In generale, quindi, si deve considerare lo specifico momento storico ed economico che si sta attraversando. Attualmente a causa della guerra in Ucraina e dopo le conseguenze mondiali che il Covid ha portato, è possibile affermare che la banca sta attraversando un periodo leggermente ribassista, cioè che le sue quotazioni sono in lieve calo, anche se in misura inferiore rispetto a molti suoi diretti competitors. Questo si traduce in una possibilità di acquistare azioni ad un prezzo medio inferiore rispetto al solito con l’ipotesi, poi, nel momento in cui si deciderà di rivenderle, di ottenere un guadagno. Chi, invece, si trova già in possesso di azioni Unicredit molto probabilmente sta affrontando una leggera perdita dal momento che le aveva acquistate certamente ad un valore superiore.

Sulla base di questa analisi si può perciò affermare che attualmente dovrebbe essere conveniente acquistare azioni o CFD (contratti per differenza) della banca Unicredit. La positività di un investimento di tale tipo deriva anche dall’analisi del modello di business dell’istituto bancario che opera in più settori economici e finanziari: le famiglie e le piccole e medie imprese, l’Asset Management, il Corporate ed Investment Banking e il Private Banking, il tutto in varie parti del mondo oltre all’Italia (ad esempio in Europa Centrale e Orientale e in una parte del Centro dell’Asia).

Le attività che vengono realizzate e offerte ai vari clienti da Unicredit sono molte. Tutto ciò permette alla banca di rimanere al passo con i tempi e affrontare i diversi problemi in cui il sistema economico può incorrere. Nello specifico:

1. il sistema retail comprende finanziamenti, gestione e recupero dei crediti, mutui, investimenti, leasing e servizi finanziari a privati e piccole e medie attività commerciali e imprenditoriali;

2. il segmento CIB (Corporate ed Investment Banking) fornisce gli stessi servizi di quello precedente, ma li rivolge a grandi gruppi aziendali e alle più famose multinazionali;

3. il Private Banking offre i suoi prodotti economico-finanziari e le sue attività alle persone fisiche, ma che hanno a disposizione ingenti somme e capitali;

4. il segmento dell’Asset Management è quello che comprende gli investitori istituzionali.

Da questa breve analisi dei settori di azione di Unicredit è quindi possibile verificare come la banca possa davvero intervenire su tutti i principali campi economici e finanziari esistenti.

Qualsiasi investitore che decida di acquistare delle azioni di Unicredit o qualunque altra tipologia di azione deve comunque essere consapevole del fatto che questa forma di investimento viene considerata come a rischio medio-alto perché se da un lato può consentire di ottenere dei guadagni medi superiori rispetto a quelli di altre forme proposte dalle varie banche e dagli istituti economici, dall’altro anche le possibilità di perdita del capitale investito sono maggiori. Un broker e un consulente devono quindi sempre informare il loro cliente prospettando tutte le possibili alternative che si possono presentare perché questo effettui delle scelte coerenti e consapevoli e non abbia delle spiacevoli sorprese future.

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Come e dove acquistare le azioni Unicredit

Nel momento in cui un investitore ha deciso di acquistare delle azioni di Unicredit, è necessario sapere come e dove farlo con sicurezza e al minimo costo possibile. Un ipotetico acquirente ha, innanzitutto, due alternative tra cui scegliere. Nel primo caso può decidere di comprare le azioni Unicredit al minor prezzo possibile per attendere l’aumento del loro valore e procedere, poi, alla loro vendita ad un prezzo superiore così da ottenerne un guadagno. Nel secondo caso, invece, l’investitore può optare per i CFD delle azioni Unicredit, cioè i contratti per differenza. Si tratta di un prodotto completamente differente il cui valore dipende da quello di un insieme di altri strumenti finanziari ad essi sottostanti. Questa seconda alternativa è certamente più economica e connessa con un potenziale rischio inferiore rispetto al mercato delle azioni vere e proprie, ma i proventi che si possono ottenere sono in generale minori.

Nel caso in cui l’investitore decida di optare per la prima soluzione, quindi di acquistare le azioni Unicredit, dovrà considerare che sarà costretto ad aprire un apposito deposito titoli e che dovrà affrontare delle spese per comprare e successivamente per rivendere le azioni in oggetto e quelle per l’imposta di bollo relativa. Non si deve trascurare, poi, che non è mai possibile prevedere per quanto tempo dovranno essere conservate le azioni prima che queste possano essere rivendute ottenendone un guadagno. Ad oggi, infatti, lo short selling (cioè acquistare per poi rivendere le azioni immediatamente) è non solo complicato, ma anche non economicamente vantaggioso.

Nel caso in cui la persona sia interessata ad investire in CFD può decidere se farlo utilizzando i canali tradizionali oppure delle agenzie online. Nella prima soluzione si può rivolgere a un consulente finanziario direttamente in un’agenzia o in un istituto bancario, nel secondo, invece, può operare anche in maniera autonoma registrandosi ai portali ufficiali dei principali broker autorizzati. Molti sono i broker che operano nel mondo del web ed è sufficiente seguire una minima formazione per essere in grado di gestire, poi, le proprie finanze senza essere costretti ad affrontare costi di gestione a volte molto elevati imposti dagli intermediari finanziari.

I vantaggi che si possono ottenere acquistando i CFD sulle azioni Unicredit tramite broker come e-Toro o XTB sono diversi, tra cui i più importanti sono il fatto che si possiedono solo in maniera indiretta le azioni senza dover pagare nessun costo o commissione per aprire e chiudere la relativa posizione. Non si deve affrontare neppure nessuna spesa per le imposte di bollo o altri oneri. Infine, non è importante come nella soluzione precedentemente presentata che il prezzo delle azioni di Unicredit salga davvero per ottenere una convenienza all’atto della loro vendita, ma solo che la previsione di rialzo o di ribasso sia effettivamente corretta.

Se un investitore decide di operare in maniera autonoma non deve fare altro, quindi, che scegliere quale broker online utilizzare tra tutti quelli presenti prendendo in considerazione una serie di parametri, tra cui la semplicità di utilizzo, le modalità e i costi di registrazione, il servizio di assistenza che viene offerto, il portafoglio minimo necessario e gli eventuali costi di intermediazione.

Decidere di utilizzare un broker autorizzato ha anche dei vantaggi indiretti, come per esempio quello di accedere ad altri loro servizi, tra cui la compravendita delle criptovalute che negli ultimi anni stanno diventando uno strumento di scambio sempre più importante.

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Gli utili e i dividendi che si possono ottenere

Gli utili e i dividendi che si possono ottenere investendo sulle azioni Unicredit sono un altro importante elemento che deve essere preso in considerazione e valutato se si decide di effettuare un investimento proprio su questo istituto bancario. I numeri che sono stati comunicati dal Consiglio di amministrazione della banca sono sicuramente molto positivi e dovrebbero indurre tantissime persone ad effettuare l’acquisto delle loro azioni. Il CDA, infatti, ha deciso di distribuire ben l’84% in più di dividendi nel 2023 rispetto all’anno precedente con un utile maggiore del 50% circa. Questi sono dei segnali importanti e significativi del processo di ripresa economica verso cui il nostro paese si sta orientando e della solidità, serietà e sicurezza che le azioni Unicredit dovrebbero essere in grado di garantire.

Non si deve mai dimenticare, però, che la compravendita di azioni è una forma di investimento a rischio medio-alto per cui un investitore dovrebbe cercare di diversificare il più possibile i suoi investimenti. Così facendo, infatti, in caso di crisi delle azioni o di tracollo del loro valore, il capitale impegnato non sarebbe ingente e anche le relative perdite sarebbero inferiori.

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Domande frequenti

Perché decidere di investire proprio nelle azioni di Unicredit e non in quelle di altre banche o aziende?

Perché Unicredit è una delle banche più solide e importanti d’Italia e d’Europa e questo è sinonimo di sicurezza e garanzia. L’istituto bancario, poi, diversifica notevolmente le sue attività e i suoi campi di azione e ciò gli consente di essere notevolmente reattivo in caso di cambiamenti improvvisi degli asset mondiali economici e finanziari. Unicredit, ad esempio, investe anche sui mercati emergenti e con un occhio di riguardo alle energie rinnovabili.

Quali sono le attuali quotazioni delle azioni di Unicredit?

Se si decide di investire in Borsa si deve essere consci del fatto che la quotazione di un’azione varia continuamente per cui si deve cogliere l’attimo migliore per effettuare le operazioni di acquisto nel momento in cui questa raggiunge il minimo del suo valore, così da procedere alla rivendita nell’istante in cui il valore dovesse essere in salita. Ad oggi, un’azione di Unicredit costa circa 18,35 euro.

È meglio investire in azioni Unicredit o in CFD su azioni Unicredit?

Queste sono le due grandi alternative tra cui qualsiasi investitore deve scegliere. Nel primo caso i guadagni che si possono raggiungere sono maggiori, ma anche i costi e i rischi connessi sono più elevati. Nel secondo, invece, a fronte di possibili introiti inferiori, vi è una maggiore sicurezza, la possibilità di agire in maniera più autonoma e dei costi di acquisto e di gestione nettamente minori.


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Comprare azioni Renault quotazione e andamento

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Le azioni auto sono uno dei titoli più ambiti dagli investitori. Questo perché le case automobilistiche sono dei veri e propri colossi industriali, in grado di fatturare milioni di euro ogni anno e difficilmente incontrano forti periodi di crisi. Godono infatti di un’ottima stabilità finanziaria e di un’immagine in grado di attrarre sempre nuovi clienti. Negli ultimi tempi, anche grazie all’innovazione tecnologica verso i veicoli elettrici, quasi tutte le case automobilistiche stanno vivendo un periodo di innovazione molto forte.

Una delle aziende automobilistiche più famose a livello globale è la Renault, fondata nel 1899 in Francia e attiva oggi in ben 125 paesi. Nonostante alcuni alti e bassi nel corso della sua storia ultracentenaria, questa azienda rimane uno dei principali produttori e rivenditori di automobili a livello mondiale.
Prima di comprare o vendere azioni Renault, è però importante considerare alcuni aspetti, come l’attuale posizionamento sul mercato, le performance finanziarie più recenti e le strategie di crescita che l’azienda sta intraprendendo.

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Presentazione della società e storia recente

Come per qualsiasi altra azienda, prima di decidere se investire comprando azioni è fondamentale sapere alcune informazioni generali sulla sua storia e sulla sua struttura.

Renault è un colosso industriale leader nella vendita e nella produzione di automobili a livello mondiale. Comprende vari marchi di automobili, tra cui Renault, Dacia, Alpine, EVeasy e Mobilize. La stragrande maggioranza del fatturato di Renault, oltre il 93%, è generato dalla vendita dei veicoli. Solamente nel 2022 questa azienda è stata capace di vendere 2,1 milioni tra veicoli passeggeri e commerciali. La restante parte del fatturato annuale deriva da alcuni servizi accessori messi a disposizione dei clienti. I principali sono: le soluzioni di finanziamento, i servizi di manutenzione e assistenza per i veicoli venduti e servizi di mobilità.

Renault conta ben 34 siti industriali distribuiti su tutti i continenti, anche se quasi la metà delle vendite si concentra in Europa. In particolare, l’Europa ha rappresentato nel 2022 il 47,1% di tutto il fatturato dell’azienda, con la Francia al primo posto con il 29,8%. Tra gli altri continenti, al secondo posto c’è l’America, con il 9,4%, successivamente l’Asia con il 5,8%, poi l’Eurasia con il 4,1% e infine l’Africa e il Medio Oriente con appena 3,8%.

Alcuni eventi recenti hanno scosso la solidità dell’azienda, ma grazie a un piano di ristrutturazione mirato le difficoltà sembrano ormai superate. Il calo delle vendite più significativo è stato nel 2020, in concomitanza con la pandemia da Covid-19 che ha causato una recessione a livello globale. Altri problemi incontrati nello stesso periodo sono stati la difficoltà di approvvigionamento dei materiali e la crescente concorrenza in questo settore. Tra le azioni intraprese da Renault c’è stata un riduzione dei posti di lavoro, che ha portato a una sensibile riduzione dei costi.

Per rimanere al passo coi tempi e combattere la concorrenza è stato invece incentivato il mercato della mobilità elettrica, lanciando il marchio Zoe nel 2012. Avendo messo sul mercato modelli prima ibridi plug-in e poi totalmente elettrici, Renault ha posto le basi per una profonda innovazione in grado di assicurare ancora molti anni di utili e di vendite.

Per rinforzare la propria posizione in un mercato emergente come quello cinese è stato invece creato un altro piano. È stata infatti realizzata una cosiddetta joint vecture in collaborazione con l’azienda Dongfeng Motor, con l’obiettivo di incrementare sensibilmente le vendite in uno dei paesi chiave per l’economia dei prossimi decenni.

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Elementi da considerare prima dell’investimento

Prima di comprare azioni Renault, ci sono alcuni elementi da considerare oltre alla panoramica dell’azienda. Il mercato azionario subisce variazioni in continuazione e, anche se potrebbero sembrare casuali, è possibile prevederle a lungo termine con una buona dose di sicurezza se si conosce bene l’azienda in cui si sta investendo. Ecco quali sono le analisi da effettuare prima di comprare o vendere azioni Renault.

  • Mercati emergenti: il primo punto da considerare riguarda le strategie di espansione del mercato. Come già accennato, Renault sta cercando di aumentare e diversificare i suoi clienti, andando a cercarli in mercati in forte espansione come quello asiatico. La domanda di automobili è sempre maggiore in paesi come Cina e India, per cui la strategia intrapresa da Renault insieme a Dongfeng Motor potrebbe portare risultati positivi nei prossimi anni.

  • Sostenibilità: il tema della sostenibilità ambientale non è mai stato così attuale. Sono molti quelli che valutano l’impronta ecologia di un acquisto prima di effettuarlo, tanto che anche il mercato delle automobili ha dovuto necessariamente aprirsi al mercato dell’elettrico. Renault non si è fatta trovare impreparata, avendo iniziato la produzioni di questi veicoli già da oltre 10 anni. Ecco perché può vantare una notevole esperienza nel settore, proponendo modelli ecologici ma a prezzi accessibili.

  • Analisi della concorrenza: è molto raro che il mercato automobilistico veda alcune aziende in forte crescita e altre in forte recessione. Molto spesso, l’andamento globale rispecchia quello dei singoli marchi. Per questo motivo, tenere d’occhio la concorrenza può aiutare a prevedere l’andamento delle vendite di Renault.

  • Nissan: tra i concorrenti da monitorare, il più importante è senza dubbio Nissan. Quest’ultima è infatti strettamente legata a Renault, avendo negli anni intrapreso molti accordi commerciali. Sono un esempio le partecipazioni incrociate: Renault possiede infatti il 43,4% di Nissan, mentre Nissan possiede il 15% di Renault. Ecco perché un calo dei profitti di Nissan si rifletterà sicuramente in modo negativo anche su Renault.

  • Costi di finanziamento: un altro parametro da considerare sono i costi dei finanziamenti per l’acquisto di automobili negli stati in cui Renault vende di più, ovvero in Europa. La loro variazione può influire sensibilmente sul numero di ordini e ridurre di molto il fatturato.

  • Obiettivi fissati: Renault, come ogni grande azienda, pubblica con cadenza trimestrale e annuale gli obiettivi fissati in termini di rendimento. Se un’azienda li rispetta per un lungo periodo di tempo significa che è solida e che sta intraprendendo un percorso positivo. Al contrario, se molto spesso non vengono rispettati è probabile che l’azienda vivrà momenti di crisi.

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Chi sono i principali concorrenti

Conoscere la storia di un’azienda e la sua situazione finanziaria prima di investire è importante, ma lo è altrettanto per quanto riguarda i principali concorrenti. Confrontando i vari paramenti è possibile farsi un’idea su chi sta andando nella giusta direzione ed è destinato a crescere, oppure su chi sta prendendo le decisioni sbagliate. Ecco quali sono i principali concorrenti di Renault.

  • Volkswagen: questa casa automobilistica è da diversi anni il principale produttore mondiale di vetture. Opera in tutto il mondo con numeri imponenti e propone vetture a un prezzo medio-basso. Lo stesso fa Renault, proponendo veicoli che offrono prestazioni simili agli stessi prezzi.

  • Toyota: Toyota è, insieme a Volkswagen, l’altro grande colosso mondiale nel settore delle automobili. Nei primi 17 anni del secondo millennio è stata addirittura la decima azienda a livello mondiale in termini di fatturato e il primo costruttore di automobili per la capitalizzazione di mercato. Di conseguenza valgono per Toyota le stesse considerazioni di Volkswagen.

  • General Motors: General Motors, spesso abbreviato con GM, è un’azienda con sede negli Stati Uniti d’America. Detiene ben 15 marchi di automobili, per cui è anch’esso un vero colosso del settore. Ha detenuto il titolo di maggior produttore mondiale per molti decenni del secolo scorso, dal 1931 al 2005.

Tra gli altri concorrenti da monitorare ci sono le giapponesi Hyundai Motors Group e Honda Motor Co e l’americana Ford.

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Alleanze commerciali

Renault ha stretto negli anni molte alleanze con grandi aziende a livello mondiale. Lo scopo è quello di conservare la posizione nel mercato delle vendite automobilistiche e ammortizzare eventuali oscillazioni in negativo. L’andamento sul mercato dei suoi partner può chiaramente influenzare anche le quotazioni di Renault, per questo è molto importante avere una visione d’insieme su tutti gli alleati.

Uno dei più grandi accordi commerciali è stato stretto con Microsoft. Lo scopo era quello di creare e sviluppare un modello di automobile super tecnologico, dotato di ogni accessorio. Il progetto è tutt’ora in fase di sviluppo e ha richiesto ingenti investimenti da entrambe le parti.

Un’altra azienda alleata di Renault è Elf, ovvero una filiale del gruppo Total. Elf produce lubrificanti per veicoli commerciali e Renault si occupa della loro pubblicizzazione e promozione.

Tra le alleanze con altri marchi automobilistici, Renault aveva fondato una partnership con Mitsubishi, annullata poi qualche anno dopo. L’obiettivo era quello di creare berline per l’azienda giapponese da proporre alla clientela dell’America del nord. Nonostante le buone premesse, questo progetto non ha portato ai risultati sperati.

Previsione dell’andamento delle azioni Renault

È finalmente arrivato il momento di parlare dell’andamento delle azioni Renault, cercando di fare previsioni quanto più attendibili possibile. Vediamo quindi per quali motivi le azioni dovrebbero avere un andamento al rialzo o al ribasso.

Tra i punti a favore del rialzo c’è ovviamente la grande produzione a livello mondiale di automobili. Renault produce infatti, insieme agli altri marchi che detiene, circa il 10% di tutte le auto vendute annualmente in tutto il mondo.

Anche la diversificazione del mercato potrebbe giocare un ruolo chiave nel rialzo delle quotazioni. Come già accennato, Renault vende automobili non solo in Europa, ma anche in tutti gli altri continenti.

Una strategia di mercato che sta fornendo ottimi risultati è quella dei veicoli entry-level, venduti a prezzi molto competitivi. In questo modo Renault, specialmente grazie al marchio Dacia, ha saputo proporre veicoli per i paesi in via di sviluppo che hanno grande richiesta ma cercano modelli economici. Renault sta rafforzando la sua posizione nel mercato del sud est asiatico e si prevede che questo trend si rafforzerà nei prossimi anni.

Un ultimo aspetto importante da considerare per prevedere un rialzo delle quotazioni è l’apertura al mercato iraniano. Renault è infatti la prima azienda di auto ad aver approfittato della recente apertura ai mercati internazionali dello stato asiatico, creando un’occasione per espandersi ancora di più.

Anche Renault, come ogni altra azienda su cui investire, presenta però degli svantaggi che potrebbero causare oscillazioni al ribasso. Ad esempio, l’offerta di veicoli a basso costo tramite il marchio Dacia ha avuto anche dei risvolti negativi. Dopo questa campagna, Renault ha infatti danneggiato la sua immagine, creando i presupposti non solo per aumentare le vendite nei mercati emergenti, ma anche per diminuirle nei paesi sviluppati come quelli europei. Si è puntato sull’aumento del volume delle vendite, senza però considerare la qualità dei veicoli prodotti.

Un altro fattore negativo per l’investimento nelle azioni Renault riguarda la crisi dei mercati in Russia e in America del Sud. La vendita di automobili sta subendo un notevole calo e i volumi di quasi tutti i produttori sono destinati a calare nei prossimi anni.

Alcuni investitori sono invece preoccupati per la scelta dell’apertura al mercato dell’elettrico. Molti ritengono infatti che Renault non sia pronta e attrezzata per effettuare un tale cambiamento in poco tempo.

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Domande frequenti

Quale massimo e minimo hanno avuto le azioni Renault?

Da quando Renault è quotata in borsa le sue azioni hanno subito molte oscillazioni a seconda dell’andamento del mercato. Il massimo è stato toccato nell’aprile del 2007, con un valore di 122,87 euro, mentre il minimo è stato di appena 10,56 euro nel 2009.

Quanto costano le azioni Renault?

Come per ogni altra azione, anche quelle Renault non hanno un prezzo fisso. Per saperlo con precisione si deve seguire l’andamento del mercato, anche se il prezzo può variare all’incirca tra i 10 e i 100 euro.

Su che piazza di quotazione si trovano le azioni Renault?


Renault è quotata in borsa sul mercato Euronext Paris da quasi 30 anni con il codice ISIN FR0000131906.


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Comprare azioni Enel quotazione e andamento

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In questo articolo analizzeremo l’andamento e la quotazione di uno dei titoli più diffusi e amati dai risparmiatori italiani, quello di Enel S.p.A. Lo scopo è fornire dati e informazioni obiettive per il risparmiatore, per permettergli di valutare l’investimento in autonomia.

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Ambito di attività di Enel S.p.A.

Enel è una delle principali società energetiche al mondo e una delle maggiori utility in Europa. Fondata in Italia nel 1962, Enel opera nella generazione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica, nonché nella produzione e distribuzione di gas naturale.

Enel è presente in oltre 30 paesi e serve circa 74 milioni di clienti in tutto il mondo. La società genera energia utilizzando materie e tecnologie diversificate, che comprendono fonti tradizionali come carbone, gas naturale e petrolio, ma sta anche investendo in modo significativo nelle energie rinnovabili, come l’eolico, il solare, l’idroelettrico e l’energia geotermica.

Negli ultimi anni, Enel ha assunto un ruolo di primo piano nella transizione verso un’energia a basse emissioni di carbonio. La società, infatti, si è fissata obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni di CO2 e per l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Enel è stata riconosciuta a livello internazionale per gli sforzi nella sostenibilità e nella responsabilità sociale d’impresa. La società è inclusa in diversi indici di sostenibilità, come l’FTSE4Good e l’ESG (Environmental, Social, and Governance), e ha ricevuto riconoscimenti per le sue politiche ambientali, per la diversità e per l’inclusione, nonché per l’impegno nella lotta al cambiamento climatico.

Da un punto di vista di posizionamento all’interno dei settori e categorie azionarie tipiche quindi possiamo dire che Enel rientra:

  • tra le Utility come settore merceologico principale;

  • tra le Large Cap, avendo una capitalizzazione di Borsa di oltre 61 miliardi di euro;

  • tra le società ad alto dividendo (a volte chiamate anche Dividend Aristocrats o High Dividend), generando rendimenti di oltre il 5% l’anno, come vedremo nel seguito;

  • tra le Renewable Energy Stocks, per l’evoluzione verso le fonti di energia alternative.

Queste classificazioni saranno utili quando parleremo degli strumenti finanziari disponibili per investire in azioni Enel.

Quotazione e andamento delle azioni Enel

Per capire meglio il valore di Borsa e l’andamento delle quotazioni delle azioni Enel, analizziamo in dettaglio la società dal punto di vista fondamentale e tecnico.

Come tutte le utility, specialmente quelle energetiche, quello di Enel è sempre stato considerato un titolo piuttosto stabile, con poche oscillazioni di notevole entità, molto appetibile per gli investitori di medio-lungo periodo, per i fondi pensione e per tutti coloro che sono tendenzialmente avversi al rischio e a cui non piacciono i viaggi sull’ottovolante della Borsa.

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Analisi fondamentale delle azioni Enel

Da un punto di vista di analisi fondamentale, Enel è caratterizzata da:

  • ricavi che si attestano intorno ai 30 miliardi di euro a trimestre (26M€ nel Q1 2023): questo valore è in notevole diminuzione rispetto ai trimestri precedenti, che hanno beneficiato del rincaro dell’energia elettrica seguito alla guerra in Ucraina. Gli extra-profitti generati l’anno scorso, che hanno anche portato a dividendi molto alti, probabilmente non si ripeteranno e si tornerà a valori di ricavi più stabili;

  • a questi ricavi corrisponde un utile trimestrale di circa 1,5 milioni di euro che porta l’azione a lavorare su multipli di borsa (prezzo dell’azione su utili) di poco sopra a 45. Pur non raggiungendo i multipli di molte società high tech americane, che quotano oltre 200 volte gli utili, è comunque un valore alto per la media delle società analoghe;

  • negli ultimi anni è stato il debito il fattore principale che ha zavorrato molto le azioni Enel, infatti, la società presenta un indebitamento netto finanziario di 58 miliardi, in diminuzione del 2% rispetto all’anno precedente. Il ritorno a valori normali, rispetto agli oltre 80 miliardi di qualche anno fa, è avvenuto grazie ad una strategia di riduzione del debito tramite dismissioni, che sta portando a buoni risultati. Il rating del debito attualmente è BBB+, che è comunque buono per una società privata. Tuttavia Enel si trova con un rapporto debito a lungo termine/capitale del 212%, a fronte di una media di settore del 138%.

Di contro, l’azienda ha sempre avuto una buona rendita per quanto riguarda i dividendi, avendo avuto l’ultimo anno un rendimento, per i motivi di extra profitti già citati, di poco inferiore al 7,6%, ma che, se andiamo a vedere la media di rendimento dei dividendi degli ultimi 5 anni, si attesta comunque al 5,18%, che è un ottimo rendimento per un titolo azionario e, allo stato attuale, ancora superiore a molti titoli di stato non indicizzati all’inflazione.

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Analisi tecnica delle azioni Enel

Da un punto di vista tecnico, l’azione, dopo aver raggiunto il massimo degli ultimi 5 anni, poco al di sopra dei 9 euro a ottobre 2020, ha visto una progressiva discesa del valore di borsa, coincidente con l’impennarsi del debito e con l’annuncio del piano di dismissioni, fino a toccare un minimo di periodo di poco inferiore a 4 euro, a ottobre 2022. In questo periodo Enel, che normalmente ha un valore di beta (l’indice di correlazione con l’andamento della borsa, che misura se una azione si muove in termini percentuali più o meno dell’indice) di 0,92, evidenziando una tendenza a muoversi meno dell’indice, si è comportata in notevole controtendenza rispetto all’indice italiano.

Da ottobre, l’azione ha raggiunto una stabilizzazione del prezzo di Borsa (floor) che ha permesso di consolidare, con una risalita nel valore del titolo che ha portato l’azione a toccare nuovamente i 5 euro ad inizio anno e arrivare allo stato attuale di poco oltre 6 euro, evidenziando quindi un incremento di valore di circa il 20% negli ultimi sei mesi.

Da un punto di vista tecnico, il titolo sembra ben impostato, trovandosi al di sopra delle medie mobili a 50, 100 e 200 giorni e la maggior parte degli analisti è fiduciosa relativamente all’andamento del titolo nei prossimi mesi.

Il 24 luglio prossimo, Enel ha già annunciato lo stacco di un dividendo semestrale da 0,2€/azione, corrispondente a un rendimento del 6,59% su base annua.

Ovviamente, però, nessuno può predire andamenti futuri in una situazione geopolitica internazionale ancora non completamente stabile, quindi, bisogna considerare dei margini di incertezza che potrebbero condizionare gli obiettivi attuali.

Comprare azioni Enel: dove sono quotate

Le azioni di Enel sono quotate su diverse borse valori in tutto il mondo. Le principali borse su cui le azioni di Enel sono negoziate includono:

  • borsa italiana: le azioni di Enel sono quotate sul mercato principale della Borsa Italiana con il codice ISIN IT0003128367. Inoltre, le azioni di Enel fanno parte dell’indice FTSE MIB, che rappresenta le 40 principali società quotate sulla Borsa Italiana in base alla capitalizzazione di mercato;

  • New York Stock Exchange (NYSE): Enel ha anche una quotazione sul NYSE, la principale borsa valori degli Stati Uniti. Le azioni di Enel sul NYSE vengono negoziate come American Depositary Receipts (ADR), con il simbolo “ENIA” per le azioni ordinarie e “ENIC” per le azioni convertibili;

  • borsa di Madrid: le azioni di Enel sono quotate anche sulla Borsa di Madrid in Spagna, principalmente per il fatto che Enel controlla la compagnia spagnola Endesa, attiva anch’essa nella produzione di energia.

Inoltre, le azioni di Enel possono essere negoziate anche su altre borse valori o piattaforme di negoziazione internazionali come Londra, Francoforte, Parigi e Zurigo.

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Quali strumenti di investimento sono disponibili

Da un punto di vista dell’investimento in Enel, oltre all’acquisto diretto di azioni sulle borse indicate nel paragrafo precedente, esistono anche altri strumenti finanziari che gli investitori possono utilizzare per investire o fare trading sulla società. Alcuni dei principali strumenti finanziari disponibili su Enel includono:

  • obbligazioni: Enel emette obbligazioni sul mercato dei capitali per raccogliere finanziamenti a copertura del debito. Le obbligazioni di Enel offrono agli investitori la possibilità di ottenere interessi periodici e il rimborso del capitale investito alla scadenza dell’obbligazione, senza dipendere dai corsi borsistici. Come detto, Enel ha un rating di BBB+ ed in media una obbligazione Enel di duration inferiore ai 10 anni rende tra il 4% e il 5%;

  • covered warrant: molte società di intermediazione finanziaria offrono covered warrant su Enel. Si tratta di strumenti finanziari derivati che offrono ai titolari il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere azioni di Enel ad un prezzo stabilito, entro una data di scadenza specifica;

  • opzioni: le opzioni su azioni Enel, in maniera simile ai covered warrant, sono strumenti finanziari derivati che conferiscono ai titolari il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) azioni di Enel a un prezzo concordato (prezzo di esercizio), entro una data di scadenza specifica;

  • ETF (Exchange-Traded Fund): molti ETF possono includere azioni di Enel tra i loro componenti. Gli ETF sono fondi di investimento che vengono negoziati come azioni in borsa e cercano di replicare l’andamento di un indice di riferimento, consentendo agli investitori di ottenere una diversificazione attraverso una singola azione. Ad esempio, se si acquistasse un ETF sulle Utilities, si investirebbe non solo in Enel, se presente nel paniere dell’ETF, ma in numerose altre società simili ad Enel, permettendo di ridurre il rischio relativo alla singola società. In questo caso, il dividendo sarebbe incorporato nel valore dell’ETF oppure distribuito dall’ETF secondo le regole del fondo specifico;

  • CFD (Contract For Difference) su Enel: i CFD sono strumenti finanziari derivati che consentono agli investitori di speculare sul movimento dei prezzi delle azioni di Enel. Con i CFD si possono prendere posizioni al rialzo o al ribasso (vendendo allo scoperto), senza dover acquistare fisicamente azioni Enel. I CFD offrono la possibilità di negoziare con margine, il che significa che gli investitori possono assumere una posizione più ampia rispetto al capitale investito;

  • certificati su Enel: i certificati su Enel sono strumenti finanziari, emessi da intermediari finanziari, che offrono esposizione indiretta alle azioni di Enel; possono essere certificati a leva o certificati a capitale protetto, che garantiscono il rimborso del capitale iniziale alla scadenza.

E’ molto importante tuttavia ricordare che gli investimenti in covered warrant, opzioni, CFD e certificati, in quanto strumenti finanziari strutturati complessi, dovrebbero essere utilizzati solo da persone estremamente competenti nel settore e unicamente a fine di copertura a breve termine e non come elemento principale di investimento di lungo periodo, poiché potrebbero causare elevate perdite per la natura stessa dello strumento. Se siete interessati ad investire nella società Enel valutate attentamente strumenti con rapporti rischio/rendimento più bassi come, in ordine di rischio, obbligazioni, ETF e azioni Enel.

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Domande frequenti

Cosa devo fare per comprare azioni Enel?

Per comprare Azioni Enel è necessario un conto titoli presso il proprio istituto di credito; la banca provvederà a eseguire l’acquisto di azioni per vostro conto e depositarle all’interno del conto titoli, provvedendo alla loro custodia.

Come sono tassati i dividendi Enel?

I dividendi sono tassati al 26%, direttamente dalla vostra banca.

Come sono tassati i guadagni con le azioni Enel?

In Italia la tassazione sui guadagni di borsa (capital gain) è anch’essa del 26% e viene effettuata direttamente dalla banca come differenza tra prezzo medio di acquisto e di vendita. In caso di perdita, le minusvalenze generate possono compensare eventuali altri guadagni entro i successivi 5 anni.


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Comprare azioni Eni quotazione e andamento

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Se sei nuovo nel mondo degli investimenti e stai cercando un’azienda solida e riconosciuta su cui puntare, Eni potrebbe essere un’opzione interessante.In questo articolo, ti guideremo attraverso i passaggi specifici per acquistare azioni Eni; analizzeremo le quotazioni e l’andamento dell’azienda, e ti forniremo consigli utili così che tu possa cominciare a prendere dimestichezza con quello che è il mondo degli investimenti.

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Chi è Eni e perché investire nelle sue azioni

Eni, acronimo di Ente Nazionale Idrocarburi, è una delle principali compagnie petrolifere e gasifere a livello mondiale. Fondata nel 1953, l’azienda italiana ha una presenza significativa nell’esplorazione, produzione, raffinazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale.

Eni opera in più di 70 Paesi e ha una vasta gamma di attività che spaziano dalla ricerca di nuovi giacimenti all’offerta di prodotti petroliferi e gas naturali ai consumatori finali.

Vista l’influenza che esercita a livello globale, investire in azioni Eni può offrirti diversi vantaggi.

In primo luogo, l’azienda ha una lunga storia e una solida reputazione nel settore energetico e in secondo luogo, il settore petrolifero e gasifero è considerato strategico e vitale per l’economia globale, il che può garantire una certa stabilità a lungo termine.

Inoltre, Eni è nota per la sua ricerca e innovazione nel campo delle energie rinnovabili, dimostrando un certo impegno verso una transizione energetica sostenibile. Questa rappresenta una variabile decisamente significativa se consideriamo il contesto socio-culturale in cui ci troviamo ora.

quotazione azioni eni

Come investire in azioni Eni

Quando si tratta di investire in azioni, è importante tenere d’occhio le quotazioni e l’andamento delle aziende. Per questo, prima di immergerci nel dettaglio su come investire in azioni Eni, è necessario avere una visione complessiva su quelli che sono i concetti di “quotazioni” e “andamento”. Nel campo finanziario, le quotazioni si riferiscono al prezzo o al valore di un determinato strumento finanziario (come azioni, obbligazioni, materie prime, valute, ecc.) su un dato mercato in un determinato momento. Le quotazioni vengono comunemente fornite in tempo reale da piattaforme di trading, borse valori o altre fonti finanziarie.

L’andamento, invece, si riferisce al modo in cui le quotazioni di un particolare strumento finanziario cambiano nel tempo. Questo può essere visualizzato mediante grafici che mostrano l’evoluzione del prezzo nel corso del tempo. Ad esempio, un grafico a linea potrebbe mostrare come le quotazioni di un’azione siano variate nel corso di una giornata o di un periodo più lungo, consentendo agli investitori di analizzare l’andamento storico per prendere decisioni di investimento informate. L’andamento dei prezzi può essere influenzato da una serie di fattori, tra cui eventi economici, notizie aziendali, condizioni di mercato, indicatori economici e molte altre variabili. Gli investitori utilizzano l’analisi dell’andamento dei prezzi per cercare di identificare modelli o tendenze che possano aiutarli a prendere decisioni di investimento; tuttavia, è importante notare che l’andamento passato dei prezzi non è un indicatore infallibile delle future performance finanziarie e che gli investimenti comportano sempre un certo grado di rischio. Entrando nello specifico di ciò che ci interessa, le quotazioni delle azioni Eni si riferiscono al prezzo a cui le azioni vengono scambiate sul mercato.

Questi prezzi possono variare in base a diversi fattori come: l’offerta e la domanda, le notizie sull’azienda o il settore in cui opera, e persino eventi globali che influenzano il mercato finanziario. L’andamento delle azioni Eni, invece, si riferisce alla loro performance nel tempo. Puoi osservare se le azioni Eni sono aumentate o diminuite di valore durante un determinato periodo. Questo può darti un’idea di come l’azienda si sta comportando sul mercato.

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Come comprare azioni Eni

Avendoti spiegato i concetti principali in campo finanziario e avendoli rapportati anche in funzione dell’azienda Eni, adesso possiamo vedere passo dopo passo come puoi compare azioni Eni.

Eccoti un breve elenco:

  • Educazione finanziaria: prima di iniziare a comprare azioni, è importante acquisire una conoscenza di base sull’investimento in azioni e comprendere i rischi e le ricompense associate. Consulta libri, articoli online, partecipa a webinar o segui corsi finanziari per migliorare la tua conoscenza degli investimenti.

  • Definisci il tuo obiettivo di investimento: chiediti perché desideri investire in azioni Eni. Stai cercando un investimento a lungo termine per la tua pensione o stai cercando opportunità di guadagno a breve termine? Definire il tuo obiettivo ti aiuterà a pianificare meglio la tua strategia di investimento.

  • Trova un intermediario finanziario: dovrai aprire un conto presso un intermediario finanziario per poter acquistare azioni Eni. Puoi scegliere tra diverse opzioni, come una banca tradizionale o una piattaforma di trading online. Assicurati di fare una ricerca approfondita e confrontare le commissioni, gli strumenti di ricerca e le opzioni di supporto offerte dai diversi intermediari

  • Apri un conto di trading: una volta selezionato l’intermediario finanziario, dovrai aprire un conto di trading. Questo può essere fatto compilando un modulo di registrazione online o visitando una filiale fisica. Sarà necessario fornire informazioni personali e finanziarie, come nome, indirizzo, codice fiscale e informazioni bancarie.

  • Deposito fondi: dopo aver aperto il conto di trading, dovrai depositare i fondi per poter effettuare gli acquisti. Puoi fare un bonifico bancario o utilizzare altri metodi di pagamento accettati dall’intermediario finanziario. Assicurati di tenere conto delle commissioni di deposito o prelievo che potrebbero essere applicate.

  • Ricerca e analisi: prima di acquistare azioni Eni, è importante fare una ricerca accurata sull’azienda e analizzare le sue prospettive future. Puoi consultare rapporti finanziari, notizie di settore e analisi degli esperti per ottenere una panoramica completa dell’azienda e delle sue potenziali opportunità di crescita.

  • Effettua l’ordine di acquisto: una volta che hai fatto la tua ricerca e sei pronto a procedere con l’acquisto, puoi inserire un ordine di acquisto tramite la piattaforma di trading del tuo intermediario finanziario. Dovrai inserire il simbolo dell’azione Eni (ENI) e specificare il numero di azioni che desideri acquistare. Puoi scegliere tra diversi tipi di ordini, come ordini al mercato o ordini limitati, a seconda delle tue preferenze.

  • Monitora le tue azioni: dopo aver acquistato le azioni Eni, dovrai monitorare regolarmente il loro andamento. Puoi utilizzare la piattaforma di trading del tuo intermediario finanziario per visualizzare le quotazioni in tempo reale, tracciare l’andamento storico delle azioni e accedere a strumenti di analisi tecnica. Come accennato, ricordati che investire in azioni comporta un certo grado di rischio, dunque tieni sempre in considerazione che il valore delle azioni può fluttuare e potresti ottenere un guadagno o una perdita.

Perciò, è sempre consigliabile fare una ricerca accurata, seguire le notizie sull’azienda o consultare esperti o consulenti finanziari per prendere decisioni informate.

Quando si tratta di azioni, tieni presente che l’orizzonte temporale degli investimenti è importante.

Se hai intenzione di investire a lungo termine, potresti concentrarti sull’andamento storico delle azioni Eni e sulle previsioni di crescita future dell’azienda. Se invece sei interessato al trading più attivo, potresti voler monitorare da vicino le quotazioni giornaliere e le fluttuazioni di breve termine.

Inoltre, ricorda che l’investimento in azioni dovrebbe essere considerato come parte di una strategia di investimento più ampia: diversificare il tuo portafoglio, ovvero investire in diverse aziende e settori, può aiutarti a ridurre il rischio complessivo.

Dove vengono quotate le azioni Eni

Le azioni Eni vengono quotate sul mercato italiano; in particolare, sono quotate sulla Borsa Italiana, che fa parte di un gruppo di scambi noto come London Stock Exchange Group (LSEG).

Sulla Borsa Italiana, le azioni Eni sono negoziate nel segmento principale del mercato, noto come Mercato Telematico Azionario (MTA).

andamento azioni eni

Considerazioni e consigli

Prima di concludere con le domande frequenti, eccoti alcuni consigli che da nuovo investitore faresti bene a tenere in considerazione prima di comprare azioni Eni:

Fai una pianificazione finanziaria: prima di investire, assicurati di avere una solida base finanziaria. Pianifica il tuo budget, risparmia denaro per gli investimenti e tieni conto dei tuoi obiettivi finanziari a lungo termine.

  • Rimani informato: mantieniti aggiornato sulle notizie e le informazioni relative ad Eni e al settore energetico in generale. Questo ti aiuterà a prendere decisioni informate sugli sviluppi dell’azienda e a reagire prontamente a eventuali cambiamenti nel mercato.

  • Consulta esperti o consulenti finanziari: se ti senti insicuro o hai bisogno di un supporto professionale, considera di consultare esperti o consulenti finanziari. Possono fornirti consigli personalizzati in base alle tue esigenze finanziarie e ai tuoi obiettivi di investimento.

  • Fai attenzione alle commissioni: prima di scegliere un intermediario finanziario, controlla le commissioni applicate alle transazioni di acquisto e vendita di azioni. Le commissioni possono variare da un intermediario all’altro e possono incidere sul rendimento complessivo del tuo investimento.

  • Mantieni la prospettiva a lungo termine: investire in azioni richiede pazienza e una prospettiva a lungo termine. Evita di farti influenzare troppo dalle fluttuazioni di breve termine e concentrati sulle prospettive a lungo termine dell’azienda.

  • Pianifica per la diversificazione geografica: considera anche l’opzione di investire in azioni di aziende internazionali per diversificare ulteriormente il tuo portafoglio. Ciò può aiutarti a ridurre il rischio associato a un solo mercato nazionale.

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Domande frequenti

Quanto costa una singola azione Eni?

Il costo di una singola azione Eni può variare nel tempo.

È necessario controllare le quotazioni attuali per ottenere il prezzo più aggiornato, ad ogni modo ti consiglio di consultare una piattaforma di trading o un broker per avere informazioni precise sul prezzo delle azioni Eni al momento dell’acquisto.

Qual è il processo per acquistare azioni Eni?

É bene trovare un broker. Dunque, scegliere una società di intermediazione o un broker online affidabile che offra servizi di trading azionario. È importante fare ricerche per trovare un broker con commissioni ragionevoli, una piattaforma di trading user-friendly e servizi di assistenza clienti adeguati.

Quali sono i rischi di investire in azioni Eni?

I rischi nell’investire in azioni Eni possono essere: l’andamento imprevedibile dei prezzi, il rischio geopolitico, la volatilità del settore energetico, l’incertezze future sulla domanda di energia e i fattori ambientali/regolamentari. Riassumendo, la possibilità di comprare azioni Eni può essere un modo interessante per entrare nel mondo degli investimenti. Ricordati di seguire i passaggi chiave sopraelencati così che tu possa avere una sorta di tabella di marcia che ti permette di non cadere in errore. In ogni caso, se non ti senti ancora sicuro consulta degli esperti finanziari qualificati prima di prendere decisioni di investimento. Magari potresti farti indirizzare verso le best practice da seguire per effettuare degli investimenti in piena consapevolezza.


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Come e dove investire 20.000 euro senza rischi: la guida completa

investire 20000 euro

Oggi investire 20.000 euro sul mercato azionario potrebbe essere la soluzione migliore se si intende combattere adeguatamente l’inflazione. Tuttavia prima di decidere come e dove collocare i propri soldi, è importante assicurarsi di avere a disposizione quelli sufficienti e soprattutto valutare se la cifra stanziata non influisca sul budget familiare. Premesso ciò, se si vuole procedere, è opportuno dare un’occhiata approfondita alle varie opzioni, in modo da sapere come agire e tenendo sempre presente che tutti gli investimenti comportano un diverso grado di rischio per cui è importante comprenderne la natura.

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Investire 20.000 euro è una buona opzione?

La decisione di collocare sul mercato azionario 20.000 euro dipenderà da molti fattori, tra cui quelli relativi all’andamento della propria vita, alla situazione finanziaria e agli obiettivi da raggiungere con l’investimento stesso. Detto ciò, ecco alcune da valutare prima di iniziare a pensare come investire 20.000 euro. In primis se ad esempio ci sono da affrontare spese mediche impreviste, avere un conto di risparmio di facile accesso è importante. In secondo luogo bisogna considerare un altro fattore, come ad esempio quello riguardante la pianificazione di un grande cambiamento di vita che può avvenire in occasione della nascita di un bambino, o se si intende traslocare dalla casa in cui si vive verso un’altra e magari in un contesto geografico diverso. In tal senso l’idea di avere a disposizione denaro extra in un conto di risparmio in modo da potervi accedere facilmente, è anch’esso importante. Premesso ciò, se quanto sopra viene accuratamente analizzato e magari ci sono altri fondi a cui attingere che non influiscono sulla finanza personale, si può procedere all’investimento dei 20.000 euro per almeno cinque anni. Questa opzione a medio termine è tra l’altro ideale visto che la maggior parte delle banche offre tassi di interesse irrisori sui conti di risparmio di minore portata e che non superano quasi l’aumento del costo della vita causato  dall’inflazione. Quest’ultima nei primi tre mesi dell’anno 2023 è infatti attestata nella zona UE intorno al 10,7%, per cui ottenere un buon 3% di interesse si rivela ottimo per far fronte alla situazione attuale.

Qual è il modo migliore per investire 20.000 euro?

Investire 20.000 euro significa avere a disposizione una buona cifra, e come in precedenza accennato, più a lungo si possono lasciare questi soldi, meglio è in termini di resa ossia di interessi percepiti. Premesso ciò, se l’operazione si intende effettuare in proprio, il consiglio è di frequentare un corso di investimento online gratuito per principianti in modo da avere le idee più chiare, tenendo conto che gli istruttori sono nella maggior parte dei casi degli esperti di trading e che operano su siti affidabili e piattaforme tecnologicamente avanzate. Le commissioni infatti possono erodere il capitale nel tempo, per cui sapere come interagire su alcune delle migliori piattaforme di trading è un must. In riferimento a ciò, a seguire ecco quattro utili suggerimenti:

  • accumulare rendimenti sul portfolio di investimenti;

  • superare qualsiasi flessione del mercato;

  • lasciare che i rendimenti crescano;

  • scegliere una piattaforma affidabile e a basso costo.

come investire 20000 euro

Qual è il posto migliore dove investire 20.000 euro?

Come accennato nella sezione precedente, per far fruttare i propri soldi ci sono molte piattaforme di trading online esentasse che vale quindi la pena utilizzare. Scegliere dove investire 20.000 euro dipende tuttavia dal proprio orizzonte di investimento, ovvero quanto si pensa di voler incassare in termini di profitti. Investire su una di quelle presenti sul panorama online e con un’opzione a breve e lungo termine può risultare vantaggioso, poiché a differenza di una pensione è possibile accedere ai soldi a qualsiasi età si voglia. Anche a lungo termine ossia da dieci a trenta anni, fare del trading può risultare una buona forma di investimento specie se l’età di inizio è intorno ai 30, in modo che il riscatto possa avvenire in prossimità di quella pensionabile. Detto ciò va aggiunto che se non si è sicuri dell’orizzonte temporale, optare per una pensione integrativa, ossia extra quella derivante dagli anni di lavoro effettivi da dipendente statale o da privato, potrebbe rivelarsi un’ottima scelta. Le polizze vita in tal senso offrono sostanziali vantaggi fiscali che aumenteranno la dimensione del budget a disposizione, e concomitante a quello della liquidazione da parte dell’ente previdenziale.

Come investire saggiamente 20.000 euro?

Quando si intende investire la somma di 20.000 euro, un altro modo per farlo saggiamente è di valutare il fattore rischio. Si tratta infatti di un’analisi importante poiché è molto probabile che si presenti, e quindi bisogna anche considerare la propria capacità di perdita nonché la propensione al rischio stesso. In parole povere è opportuno rispettivamente valutare quanto ci si può permettere di perdere in termini di capitale investito, e verificare la propensione al rischio ossia come reagire in caso di condizioni avverse. Premesso ciò, conviene agire tenendo conto anche di quanto di seguito descritto.

Considerare un conto di intermediazione

    Oggi uno degli aspetti più esaltanti dell’investimento è la possibilità di scegliere da soli la propria strada. Anche in questo caso, 20.000 euro sono più che sufficienti per soddisfare i requisiti minimi di un conto presso i principali broker online, dove c’è la possibilità di avere accesso a un’ampia gamma di prodotti di investimento come azioni, fondi comuni, ETF, obbligazioni, futures e opzioni. Il giusto conto di intermediazione online darà inoltre la libertà di adottare un approccio fai-da-te al trading azionario sia esso day trading o investimento passivo, fornendo nel contempo le risorse necessarie se si è investitori principianti. Tra queste vale la pena citare la ricerca, l’accesso ai consulenti finanziari, l’assistenza telefonica o di persona e le varie tipologie di strategie automatizzate.

    Allineare gli investimenti ai propri valori

    Quando si pensa a cosa investire, è bene considerare sia i propri valori che le propensioni al rischio. Il livello di quest’ultimo dipende dall’età, dalla personalità e dagli obiettivi di investimento per cui c’è un ampio spettro tra cui scegliere. In linea di massima, se si ha intenzione di investire quei 20.000 euro per un obiettivo lontano (in genere cinque anni o più), si può accettare di rischiare di più. Se tuttavia non si è sicuri di quando o se ci sarà la necessità di attingere a denaro contante, vale la pena orientarsi su opzioni a basso rischio come ad esempio un conto di risparmio ad alto rendimento oppure sui classici titoli di Stato.

    dove investire 20000 euro

    Quattro modi per investire in sicurezza 20.000 euro

    Tra le grandi opzioni di investimento da considerare ce ne sono almeno quattro che meritano di essere analizzate a fondo singolarmente.

    ETF obbligazionari: poiché le obbligazioni hanno una data stabilita in cui verranno ripagate in base al loro valore nominale, gli ETF sono ottimi investimenti specie per chi ha bisogno di una certa somma di denaro in un dato momento. Inoltre va aggiunto che solitamente vengono vendute con incrementi da 1.000 a 5.000 euro, quindi l’acquisto in un fondo negoziato in borsa (ETF) incentrato sulle obbligazioni potrebbe essere un’alternativa se si intende investire 20.000 euro. Un ETF obbligazionario permette infine di ricevere pagamenti di cedole ed è una scelta solida soprattutto per gli investitori che preferiscono ottenere dei profitti a lungo termine.

    ETF azionari: investire nel mercato azionario degli ETF è un’ altra ottima opzione per generare ricchezza per molti anni e decenni. Inoltre va detto che proprio come quelli obbligazionari possiedono un paniere di azioni con l’obiettivo di replicare un particolare indice di mercato come ad esempio l’ S&P 500. Un altro esempio di ETF è il Vanguard Total Stock Market ETF che investe in tutte le azioni negoziate sulla borsa statunitense e che è uno dei più apprezzati del settore.

    Azioni individuali: l’opzione di acquisto di singole azioni di una società e che quindi possiamo definire della tipologia individuale, si rivela anch’essa un’ottima scelta se si intendono investire 20.000 euro. Si tratta infatti di un’opportunità che consente di ottenere il controllo su cosa c’è esattamente nel proprio portfolio, e che è possibile scegliere di allineare sia con i propri valori e obiettivi che con la performance desiderata nel tempo. Poiché il possesso di singole azioni aumenta l’esposizione del portfolio stesso al fattore rischio, è una buona idea diversificare le partecipazioni azionarie investendo ad esempio in almeno 10-15 azioni da circa 1.500 euro cadauna.

    Fondi comuni di investimento del settore immobiliare: l’acquisto di azioni in questo fondo rappresenta un altro ottimo e conveniente modo per ottenere dei guadagni generati dalla crescita del valore di un determinato immobile e senza preoccuparsi di gestirlo di persona. Tale reddito da locazione viene infatti regolarmente distribuito agli azionisti sotto forma di pagamenti di dividendi. Come i singoli titoli, i costi delle azioni in oggetto possono tuttavia fluttuare di valore, e di solito ciò accade in concomitanza con l’aumento degli immobili presenti sul mercato e su cui si è investito la cifra di 20.000 euro o di importo maggiore.

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    Domande frequenti

    Come ripartire il rischio di investimento?

    Molti esperti di investimenti raccomandano di diversificare un portfolio composto dal 60% in azioni societarie e per il 40% in obbligazioni in modo da ripartirne il rischio.

    Conviene scegliere un portfolio già pronto?

    Quando si tratta di investire 20.000 euro conviene optare per un portfolio già pronto tipo quello di un robot-advisor che stabilirà il tempo necessario, il rischio e gli obiettivi raggiungibili.

    Come si raddoppiano 20.000 euro?

    Il modo migliore per raddoppiare 20.000 euro è di investire a lungo termine. Per tale motivo conviene considerare azioni tendenti al rialzo come quelle relative a beni come l’oro.


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    Comprare azioni Saipem: guida, andamento e previsioni

    comprare azioni saipem

    L’investimento azionario è quello che genera i risultati migliori in termini di profitto, ma all’aumentare della possibilità di guadagno crescono anche i rischi di perdere buona parte del capitale investito. Conviene oggi comprare azioni Saipem? Scopriamolo subito in questa dettagliata guida

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    Brevi cenni storici

    Saipem diventa indipendente nel 1957, dopo essere stata conosciuta nel mondo come fornitrice di servizi per conto di Eni. Il suo nome nasce dalla fusione di due società, l’impresa di perforazione Saip e Snam montaggi, una ditta di costruzioni. Le due controllanti uniscono le loro forze con l’intento di dar vita a un progetto nuovo e ambizioso.

    Saipem opera nel settore della prestazione di servizi e in particolare il suo portafoglio di ordini è legato per quasi l’80% alla fornitura di gas, delle energie rinnovabili e della transizione energetica.

    Nel 1984 Saipem approda alla borsa di Milano e in quella di Parigi e diventa una società quotata in borsa. Nel periodo successivo stringe alleanze e acquisisce altre aziende ritenute strategiche per raggiungere quel ruolo di player globale. Si spinge verso territori isolati e lontani e intraprende progetti che fino a poco tempo prima venivano considerati irrealizzabili.

    Per entrare nei nuovi mercati avvia la strategia di joint-venture, secondo la quale una o più imprese stringono delle collaborazioni per raggiungere un obiettivo o portare a termine un progetto. In quest’ottica lavora insieme ai suoi stessi competitor, società del calibro di Parker Drilling, Clough e Brown & Root.

    La sua espansione è così rapida e vertiginosa che a cavallo del millennio diventa leader nel settore dei servizi al mercato energetico e un protagonista assoluto nel trasporto del gas liquido. Grazie a Saipem 7000, la terza nave gru più grande al mondo, può spingersi nella realizzazione di gasdotti in acque profonde e in progetti ambiziosi.

    Il recente passato condizionato dall’aumento del prezzo del petrolio e dall’instabilità politica di Paesi produttori molto importanti hanno fatto virare le strategie di Saipem verso i mercati delle energie rinnovabili e nel complesso verso una trasformazione aziendale rivoluzionaria e profonda.

    Saipem oggi

    Saipem oggi è presente in più di 60 paesi del mondo con migliaia di dipendenti. La struttura del suo gruppo è formata da oltre 90 società che hanno sedi in tutto il mondo e grazie alla sua lungimiranza strategica è diventata leader nel mercato della fornitura di energie e nella realizzazione di strutture che riguardino la ricerca di giacimenti, la perforazione e la messa in produzione degli stessi pozzi realizzati.

    Il suo raggio d’azione è vasto, tanto da coinvolgere tutti e cinque i continenti. Riceve ogni anno commissioni da parte di Paesi sparsi in tutto il mondo e possiede una delle flotte più grandi, capitanate dalla Saipem 7000, una nave gru che conosce pochi concorrenti. Il principale azionista di Saipem è Eni, che detiene circa il 30% della società, mentre la Cassa Depositi e Prestiti possiede quasi il 13%.

    Un ottimo titolo da tenere in portafoglio, a livello di fondamentali, sebbene l’andamento delle azioni Saipem ha conosciuto nell’ultimo decennio una parabola discendente seconda solo al Monte dei Paschi di Siena. Scopriamo i motivi che hanno generato tale situazione.

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    Le parabole della quotazione delle azioni Saipem

    Circa dieci anni fa Saipem era una blue chip, ovvero una delle società a più alta capitalizzazione, di Piazza Affari. Un’azienda invidiata da tutti con rendimenti annui che veleggiavano sopra quota 20%, un titolo che non poteva mancare nel portafoglio di un investitore che era arrivato a un valore di borsa di 50 euro.

    Tutto cambia tra le fine del 2012 e l’inizio del 2013. A gennaio infatti il titolo crolla a causa di una bufera che lo travolgerà. La società dichiara un warning sui conti e il fondo di investimento Black Rock vende interamente la sua partecipazione in Saipem. Un profit warning è un annuncio che una società quotata emette e che comunica una riduzione degli utili attesi. Solitamente questo avviene circa due settimane prima dell’uscita dei dati di bilancio per permettere agli investitori di riposizionarsi ed evitare tracolli nel giorno della pubblicazione.

    Ma in questo modo il disastro è stato solo anticipato, gli azionisti infatti citano in giudizio Saipem con l’accusa di aver sovrastimato gli utili e di conseguenza il valore delle azioni. Le indagini hanno portato alla luce un sistema di mazzette che garantiva alla società di ottenere commesse, specialmente in Algeria, con valori alterati e gonfiati in maniera scandalosa per una rettifica dei margini di guadagno pari a 200 milioni di euro. Da allora, dal 2012, Saipem ha subito almeno altri tre crolli e altrettanti amministratori delegati hanno tentato di rilanciare le sorti della società senza riuscirvi, come dimostra il recente -40% che il titolo ha fatto registrare.

    L’ultimo crollo risale all’inizio del 2022 con un nuovo profit warning emesso dalla società. Una seduta di borsa da brividi dove le azioni Saipem hanno scontato la prospettiva sempre più reale di un ennesimo aumento di capitale, soluzione non vista di buon occhio dai mercati perché spesso sinonimo di difficoltà finanziarie. Un altro tonfo che ha portato il valore delle azioni Saipem a quota 1,35 euro. L’ultima tappa, in ordine temporale, della sfortunata parabola di una società un tempo eccellenza nel mercato italiano nel settore dell’oil & gas. Dal 2012, anno in cui il gruppo capitalizzava a Piazza Affari circa 22 miliardi di euro, si è passati all’1,36 di oggi. Più di 20 miliardi di capitalizzazione andati in fumo e una quotazione di Borsa che è passata dai massimi di 50 euro a 1,3 euro dei giorni nostri, anche se bisogna tenere in considerazione gli aumenti di capitale che sono stati fatti che rendono difficile il confronto. In ogni caso dai ricavi di 12,5 miliardi si è passati a circa la metà con un utile netto che da +912 milioni passa a un negativo di 2 miliardi. Una flessione costante e inesorabile che non ha risparmiato nessun anno, chiusi tutti in perdita, ad eccezione del 2019, dove si è registrato un piccolo utile di appena 12 milioni. Il rosso complessivo si è attestato a cinque miliardi e la società non distribuisce più dividendi.

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    L’investimento in azioni

    Acquistare titoli di Borsa può regalare grandi soddisfazioni, è storicamente dimostrato infatti come questo sia l’investimento che genera il miglior rendimento nel tempo, ma se si punta sul titolo sbagliato, i risultati possono essere disastrosi. Si possono guadagnare ingenti somme, anche nel giro di poco tempo, ma al tempo stesso perdere gran parte del proprio capitale, come dimostra la stessa Saipem che nel giro di 10 anni ha visto letteralmente evaporare il suo valore.

    Difficile anche affidarsi ai cosiddetti esperti che non posseggono poteri speciali che consentono loro di prevedere il futuro. Prima di avvicinarsi a questo difficile mercato occorre prepararsi, studiare e soprattutto non lasciarsi trasportare dalle emozioni, dalle tendenze e in particolar modo dal panico.

    Anche se non è sempre consigliato acquistare un solo titolo, perché la diversificazione aiuta a frammentare il rischio, si può decidere di comprare azioni Saipem solo dopo aver analizzato la sua situazione secondo due differenti approcci, ovvero attraverso l’analisi fondamentale oppure quella tecnica.

    Nell’analisi fondamentale ci si basa sull’individuazione e la previsione di elementi economici e finanziari che condizionano l’andamento del valore delle azioni. Essi appartengono alla macro-area del sistema economico nel suo complesso come il PIL e il tasso d’inflazione, e a quelli micro-economici che riguardano la società stessa e sono i suoi dati di bilancio, la solidità patrimoniale, la redditività e le prospettive di crescita.

    L’analisi tecnica invece corrisponde allo studio dei mercati finanziari, siano esse azioni, valute, indici di borsa o futures, mediante l’osservazione dei grafici e attraverso l’uso di metodi statistici e matematici che vengono applicati ai grafici stessi.

    A prescindere dal metodo utilizzato è bene destinare come investimento verso i mercati azionari soltanto una piccola percentuale del proprio capitale, proprio perché lo si espone a un rischio di perdita piuttosto alto.

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    Conviene oggi comprare azioni Saipem?

    Se in passato le azioni Saipem erano ritenute un titolo adatto ai cassettisti, ovvero investitori di lungo periodo che credono nella crescita di una società e nel frattempo beneficiano degli utili sottoforma di dividendi, oggi, viste le scosse subite in questi ultimi 10 anni, Saipem non può essere tenuto in portafoglio per lunghi periodi di tempo per non esporsi a un rischio molto elevato.

    Il 2022 è stato un anno contraddistinto da forte volatilità con il titolo che ha perso il 75% del suo valore, eppure gli analisti, grazie ai positivi risultati del terzo trimestre, all’aumento di capitale effettuato a luglio che ha rafforzato la situazione patrimoniale e la cessione del business drilling onshore con conseguente impatto positivo sul debito, vedono per Saipem un futuro luminoso con molte società di rating che hanno migliorato il loro giudizio sul titolo e alzato il target price.

    Le recenti notizie sui due contratti chiusi dalla società per un ammontare di 850 milioni di dollari confermano l’ottimo posizionamento di Saipem nel mercato dell’energia, da un punto di vista tecnico la prima resistenza è posta intorno a 1,35 euro, superata la quale il titolo potrebbe aprire le porte a ulteriori acquisti fino in area 1,4 euro. Se invece le azioni dovessero scendere sono 1,25 euro, significherebbe che il trend ribassista è ancora in corso, con primi supporti fissati tra i 1,13 e 1,15 euro.

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    Domande frequenti

    Dove comprare le azioni Saipem?

    Le azioni di un titolo quotato in Borsa possono essere comprate direttamente tramite i servizi di trading online che ormai tutte le banche offrono ai propri clienti. Un metodo semplice e immediato che permette di acquistare istantaneamente un titolo. Nello scegliere la piattaforma alla quale affidarsi per questo genere di operazioni è opportuno valutare le commissioni applicate.

    Quando stacca il dividendo Saipem?

    La buona notizia per le azioni Saipem, dopo la conference call tenuta dall’amministratore delegato Puliti a seguito della presentazione positiva dei conti relativi all’anno 2022, è il ritorno al dividendo nel 2024. Ricavi in crescita del 53%, perdita ridotta di oltre due miliardi e margine che torna positivo rendono possibile una nuova politica dei dividendi a partire dal 2024, anche se ogni distribuzione agli azionisti non ha ancora delle date certe.


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    Comprare azioni Gamestop: la guida per investire efficacemente

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    GameStop è un’azienda americana molto nota e che opera nell’ambito del commercio di videogiochi e di elettronica di consumo. Nata nel 1984, negli anni si è espansa e dopo il 2002 ha fatto il suo ingresso in borsa.

    La sua crescita è continuata e GameStop ha ottenuto un successo internazionale che ha portato l’azienda a decidere di acquisire altre realtà che operavano nello stesso settore. Nonostante ciò, negli ultimi anni ha dovuto affrontare varie difficoltà economiche legate alla sempre maggiore concorrenza del digitale e dei giochi online, che ha decretato il netto calo delle vendite di giochi fisici.

    Tale situazione ha generato un crollo del prezzo delle azioni, durato fino al 2020. Dall’anno successivo, però, il loro prezzo è cresciuto nuovamente e in modo esponenziale. Questo evento ha spinto sempre più investitori ad acquistare azioni GameStop.Vediamo, quindi, tutto quello che c’è da sapere sull’acquisto di azioni di questa società.

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    Cosa fare per acquistare azioni Gamestop

    Prima di analizzare nel dettaglio il modo per poter acquistare azioni di GameStop, bisogna sottolineare come l’investimento in borsa comporti dei rischi finanziari di cui si deve tener conto.

    Occorre, quindi, valutare con attenzione quali sono i propri obiettivi e la situazione economica di partenza, prima di iniziare il proprio percorso di acquisto di azioni.

    Nel caso specifico delle azioni GameStop, per acquistarle bisogna:

    • procedere con l’apertura di un conto, scegliendo tra uno dei broker più affidabili presenti in Rete. Su internet sono presenti tante piattaforme che permettono di effettuare operazioni di acquisto e di vendita di azioni. Aprendo un conto su una di esse, si dovrà compilare l’apposito modulo, registrarsi e inserire tutti i dati richiesti;

    • effettuare un deposito. Questo è il passo successivo all’apertura di un conto. Si tratta di un’operazione realizzabile attraverso il metodo di pagamento accettato dal broker selezionato. L’ammontare minimo e massimo del deposito cambia in base alla piattaforma;

    • fare una ricerca dell’azione di GameStop sul sito del broker. Il simbolo da inserire è “GME” e va apposto all’intero dell’apposita barra di ricerca;

    • acquistare azioni GameStop. Dopo averla trovata, si potrà procedere con l’acquisto dell’azione, inserendo il numero desiderato e confermando la scelta;

    • verificare l’andamento dell’investimento effettuato. Dopo l’acquisto delle azioni, infatti, bisogna sempre monitorarne le prestazioni, così da capire se conviene mantenerle o venderle. Questo dipende anche dalle proprie strategie di investimento e che si vogliono attuare per questo titolo.

    Il dividendo delle azioni Gamestop

    Al momento, la società che gestisce GameStop non paga i dividendi agli azionisti. Questa decisione risale al 2019. Infatti, in precedenza l’azienda distribuiva ai propri investitori i dividendi, ma ha deciso di fermare tali pagamenti per concentrarsi maggiormente sulla diminuzione del debito accumulato e sulle attività di ristrutturazione dell’impresa.

    Bisogna sottolineare che tale decisione dipende esclusivamente dal modello di gestione dell’azienda e dalle precise strategie di investimento. GameStop, in questo caso, ha deciso di concentrarsi principalmente sulla ristrutturazione del business, così da poter affrontare con più forza e competitività le sfide relative al mercato del settore dei videogiochi.

    I dati finanziari più importanti legati alle azioni GameStop

    Quando ci si interessa al valore delle azioni GameStop, bisogna anche conoscere alcuni dati finanziari relativi a questa azienda.

    La società, nell’ultimo anno, ha fatto registrare un fatturato che equivale a 5,09 miliardi di dollari, con un calo che si attesta al 21% in riferimento all’anno precedente. Il margine di profitto lordo è stato del 24,8%, in crescita del 2,1% rispetto ai dati dello scorso anno.

    La perdita, sebbene sia di 215 milioni di dollari, è stata più che dimezzata rispetto ai 470 dell’anno precedente, con un debito finale della società di 419 milioni di dollari.

    Ovviamente, bisogna considerare che i dati finanziari cambiano negli anni e sono legati alle strategie adottate dall’azienda e dalle sue prestazioni. In più, come già accennato, quando si decide di investire in borsa bisogna valutare sempre una percentuale di rischio. Ecco perché è fondamentale tener conto della propria situazione finanziaria prima di iniziare un percorso di investimento in azioni.

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    GameStop azioni: quali sono le previsioni per il futuro?

    Secondo i dati forniti dagli analisti di settore, le previsioni 2023 relative alle azioni GameStop possono cambiare in base alle fonti che si utilizzano e al metodo di rilevamento utilizzato.

    Nonostante ciò, si possono fare delle stime generali che si basano sugli andamenti del mercato finanziario. In linea generale, gli esperti del settore hanno evidenziato come l’azienda GameStop possa essere ancora caratterizzata da una certa volatilità negli anni successivi. Questo fattore è determinato dalla strategia della società, che ha l’obiettivo di ristrutturare il business per potersi adattare al meglio ai nuovi trend di mercato relativi al mondo dei videogiochi e dell’elettronica di consumo. Le analisi, però, ci danno anche un altro dato molto importante. GameStop, infatti, potrebbe ottenere un vantaggio non indifferente, cioè veder crescere le vendite online, legate anche a una sempre maggiore domanda di prodotti e servizi connessi al mondo dei videogiochi (console, accessori, etc.). Tale elemento potrebbe determinare una forte crescita del fatturato aziendale, con i margini di profitto che andrebbero ad aumentare in maniera netta.

    Andando più nel dettaglio del valore azioni GameStop, le previsioni ci dicono che questo dato sarà alquanto variabile. Infatti, gli analisti pensano che il prezzo crescerà entro la fine del 2023, mentre altri esperti del settore prospettano una lieve riduzione o una stabilizzazione del valore. Quindi, prima di decidere di investire in azioni GameStop, bisogna valutare con attenzione e in modo consapevole questo tipo di investimento.

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    Un nuovo tipo di investimento legato a GameStop: il progetto NFT

    GameStop ha lanciato il nuovo progetto NFT, ovvero i Non Fungible Tokens, già disponibile online.

    L’azienda, infatti, ha preso la decisione di inserirsi nel settore delle criptovalute, così da spingere alla crescita il titolo in borsa. Si tratta, dunque, di una novità importante per gli investitori, in quanto il progetto porta nuova linfa alla società, che vuole ampliare la sua digitalizzazione grazie al mercato dei token NFT. Si pensa, a tal proposito, di avviare una strategia basata su Ethereum, così da poter spingere il settore dei videogiochi tokenizzati.

    Dove si possono acquistare le azioni GameStop?

    Per investire in azioni GameStop occorre valutare la scelta di broker affidabili presenti su mercato. Bisogna, quindi, tener conto di diverse caratteristiche, che spesso vengono ignorate dai traders con poca esperienza in questo campo. In una piattaforma professionale e sicura devono essere presenti le seguenti caratteristiche:

    • strumenti derivati;

    • assistenza qualificata 24h su 24h e 7 giorni su 7;

    • possibilità di testare le strategie tramite un conto demo, fruibile gratuitamente;

    • ampia scelta di strumenti finanziari, suddivisi per i vari mercati;

    • licenze e autorizzazioni previste dalla legge;

    • servizi di supporto.

    Tra le piattaforme più utilizzate per comprare azioni GameStop ci sono eToro e XTB. La prima è molto completa e mette a disposizione degli investitori il titolo dell’azienda GameStop. Si tratta di una piattaforma nota in tutto il mondo e utilizzata ogni giorno da milioni di investitori. Uno dei vantaggi è la possibilità di diversificare il portafoglio, grazie alla presenza di numerosi assets finanziari. Tra questi c’è proprio il CFD su GameStop.

    XTB, invece, è una piattaforma molto attenta alle tendenze e le novità del settore, che consente di poter negoziare i titoli azionari più importanti, tra cui quello di GameStop. La sua interfaccia è semplice e intuitiva, così che l’utilizzo sia agevole anche per chi è alle prime armi e ha poca dimestichezza con questi strumenti. Inoltre, viene data la possibilità di iniziare con un conto demo gratuito che permette di testare le strategie di acquisto delle azioni GameStop, senza correre il rischio di perdite finanziarie reali.

    Qual è il modello di business e operativo di GameStop?

    Sebbene gli esperti definiscano il modello di business di GameStop leggermente datato rispetto agli standard delle aziende più innovative, la società possiede una quota di mercato molto rilevante. Per poterla mantenere, però, GameStop deve pensare a nuovi servizi, così da non essere superata dai nuovi business presenti online.

    I comparti operativi più rilevanti di GameStop sono i seguenti:

    • comparto vendite, sia tramite store fisici che online, dove gli utenti possono acquistare sia videogiochi usati che prodotti nuovi. In più, è possibile anche consegnare a GameStop i propri giochi, ricevendo una percentuale sulla vendita;

    • comparto accessori, che racchiude i controller, i cavi, altri dispositivi hardware, custodie e tanto altro ancora;

    • comparto riparazioni. Quando si consegna una console non funzionante in un negozio GameStop, si otterrà il servizio di riparazione da parte di tecnici specializzati.

    gamestop azioni

    Conviene acquistare le azioni GameStop?

    Analizzato tutto ciò che ruota intorno alle azioni GameStop e all’assetto societario, viene spontaneo chiedersi se investire in questa società sia conveniente o meno. GameStop ha, di certo, dimostrato di essere un’azienda che ha saputo organizzare al meglio il proprio modello di business, che è compatto e strutturato. Inoltre, la società si concentra sulla proposta di innovazione e di servizi diversi rispetto ai competitor.

    Sicuramente, alcuni elementi esterni all’azienda hanno determinato un calo degli affari. Un esempio è la crisi economica del 2008, che ha causato un periodo difficile per tantissimi settori e mercati. Oltre a questo, sempre più persone negli anni hanno preferito acquistare giochi e console sugli store online, con la diffusione sempre maggiore di servizi che permettono di ottenere i giochi in formato digitale, con l’abbandono dei CD fisici.

    Il settore del gaming è, dunque, radicalmente cambiato e si sta ulteriormente evolvendo. A questo fattore bisogna aggiungere la crisi legata alla pandemia del 2020 che ha causato ulteriori perdite in questo e altri settori. Nonostante tutte queste problematiche, il titolo in borsa di GameStop ha mantenuto il suo valore medio fino al 2021, anno in cui si sono registrati rialzi da record seguiti da piccoli ribassi.

    Abbiamo visto le informazioni più importanti legate alle azioni di GameStop, che si attesta come una delle realtà più importanti nella vendita di videogiochi e console sia tramite gli store fisici che quelli online. Il valore delle azioni di questa società è legato anche alla capacità di rinnovare i servizi offerti al pubblico, crescita che è legata alla professionalità e all’esperienza accumulata negli anni in questo ambito commerciale. Come abbiamo visto, alcuni eventi esterni e non imputabili all’azienda hanno creato degli squilibri interni. Ma, grazie alla perseveranza e alle giuste strategie, GameStop è riuscita a rialzarsi e a mantenere un’ottima quotazione del proprio titolo in borsa, elemento che ha attirato l’attenzione di molti investitori. Scegliendo una piattaforma di investimento sicura e affidabile, quindi, si può puntare su questo titolo e inserire tale investimento all’interno del proprio portafoglio finanziario.

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    Domande Frequenti

    Come si acquistano le azioni GameStop?

    Per comprare le azioni GameStop bisogna registrarsi e aprire un conto in una delle migliori piattaforme di trading online.

    Quali sono, attualmente, i broker più affidabili per l’investimento nel titolo GameStop?

    I migliori broker sono quelli in possesso delle certificazioni e delle autorizzazioni previsti dalla legge. Inoltre, bisogna affidarsi a piattaforme che non inseriscono commissioni fisse e che permettono di effettuare dei test tramite un conto demo gratuito.

    Dove si possono acquistare le azioni GameStop?

    È possibile comprare le azioni GameStop sui vari broker online come, ad esempio, eToro e XTB.


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    Investire in azioni Nio: valore e previsioni

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    Stock market or forex trading graph and candlestick chart suitable for financial investment concept. Economy trends background for business idea and all art work design. Abstract finance background.

    Con sede a Shanghai e conosciuta come la Tesla cinese, NIO è un produttore di veicoli elettrici fondato nel 2014 dall’imprenditore William Li. La società precedentemente nota come NextEV, vanta centri di produzione e software, una sede operativa di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti e altri di progettazione in Germania e nel Regno Unito. Investire sulle azioni NIO è quindi un ottimo modo per trarre dei profitti sfruttando alcune tra le piattaforme di trading, e magari dopo aver appreso di cosa si tratta e perché vale la pena considerarle.

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    Cos’è la NIO?

    La NIO ha quotato le sue azioni negli Stati Uniti attraverso un’offerta pubblica iniziale (IPO) nel settembre 2018 alla Borsa di New York (NYSE) con il simbolo ticker NIO, raccogliendo € 815 milioni e ha dato alla società una valutazione iniziale di circa 6 miliardi di Euro. Poiché NIO non è una società con sede negli Stati Uniti, ha elencato azioni di deposito americane (ADS) che rappresentano quelle di classe A piuttosto che ordinarie. Gli ADS nello specifico sono azioni di società con sede al di fuori degli Stati Uniti, detenute da banche depositarie statunitensi per la negoziazione nelle borse locali. La storia del prezzo delle azioni NIO in rapida ascesa sul mercato azionario all’inizio ha sofferto nel confronto con la Tesla, ma che all’epoca era però alle prese con problemi che riguardavano investitori. Oggi tuttavia, la performance del titolo NIO ha prodotto enormi rendimenti grazie soprattutto alla forte avanzata dei tecnologici e delle società di veicoli elettrici, inclusa la Tesla stessa, spingendo il prezzo delle azioni a raggiungere un massimo di € 55,38 a novembre dell’anno 2020. Questi dati sono oggi molto confortanti tanto è vero che le NIO azioni previsioni 2025 lasciano ben sperare vecchi e nuovi investitori, poiché il colosso cinese sta percorrendo un sentiero che sembra non incontrare ostacoli a contrario di molti altri competitor locali e internazionali.

    azioni nio

    Perché investire in NIO è importante per i trader?

    NIO è una delle società quotate in borsa in prima linea nella rivoluzione dei veicoli elettrici. Gli investitori possono quindi optare per questo titolo azionario se sono esperti di trading, ossia si aspettano che si sviluppi il mercato. Il prezzo relativamente basso delle azioni NIO le rende infatti una valida alternativa per i singoli investitori con un valore di portafoglio ridotto, e che quindi non potrebbero essere in grado di allocare fondi sufficienti per acquistare azioni Tesla che sono salite alle stelle. Il valore delle azioni NIO è tuttavia anch’esso aumentato vertiginosamente in risposta al crescente interesse per il mercato dei veicoli elettrici, salendo di oltre il 1.000% nell’anno 2020. Il motivo è legato al fatto che il governo cinese sta promuovendo fortemente l’adozione di veicoli elettrici come mezzo per minimizzare l’inquinamento atmosferico, raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e guidare l’innovazione tra le aziende del paese nella tecnologia e nei prodotti che possono essere esportati all’estero. Il governo per tale motivo ha investito 1 miliardo di dollari in NIO per sostenere l’azienda e lo sviluppo del settore. Grazie a ciò, NIO sta attirando investitori poiché si sta concentrando sugli sviluppi per affrontare le preoccupazioni dei consumatori sull’acquisto di veicoli elettrici, e incoraggiare l’adozione di auto con queste innovazioni tecnologiche rispetto a quelle con motori a combustione interna. Optare per l’investimento sul valore delle azioni NIO tramite le piattaforme di trading, significa tra l’altro farlo durante il normale orario di mercato statunitense ossia dalle 09:30 alle 16:30 dal lunedì al venerdì. Questo dà molto tempo a disposizione per monitorare un grafico completo proposto dal broker scelto, l’attività della società e stare al passo con gli eventi che possono influenzare i movimenti a breve termine del prezzo delle sue azioni.

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    Come investire in azioni NIO?

    Esistono due modi per investire in azioni NIO; infatti, in primo luogo, è possibile acquistarle da un broker oppure interagendo su una buona piattaforma online. Questo può inoltre essere considerato un investimento a lungo termine, poiché l’individuo di solito attende che il prezzo aumenti nel tempo. In alternativa, è possibile optare per azioni NIO previsioni, ossia per un contratto per differenza noto nel mondo del trading online con l’acronimo CFD e speculare come si evince dalla definizione stessa sulla differenza di prezzo dell’asset sottostante, senza doverlo effettivamente possedere. Un CFD analizzato a fondo ci dice che è un contratto finanziario tipicamente tra un broker e un trader, in cui una parte si impegna a pagare all’altra la differenza di valore di un titolo, tra l’apertura e la chiusura della negoziazione. Detto ciò, va aggiunto che investire in azioni NIO con i CFD significa avere l’opportunità di fare trading in entrambi i casi; infatti è possibile mantenere una posizione lunga, sperando che il suo prezzo aumenterà, oppure per una corta se invece si presume che scenderà.

    Perché conviene negoziare i CFD NIO con una piattaforma di trading?

    Chi intende negoziare azioni NIO utilizzando i CFD, può fare affidamento su alcune tra le migliori piattaforme di investimento presenti sul panorama online, e che offrono il vantaggio di usufruire di funzionalità avanzate in grado di aiutarli a perfezionare le loro strategie e godersi la migliore esperienza di trading. Si tratta inoltre di sistemi user-friendly dotati di strumenti di misurazione delle varie tendenze di mercato e che si avvalgono di una grafica in 3D di facile comprensione, quindi adatta anche per chi svolge trading a qualsiasi livello. La maggior parte tra l’altro, oggi si avvale anche della tecnologia AI che fornisce agli utenti contenuti personalizzati e unici a seconda delle loro preferenze. Se infatti un trader prende decisioni basate su pregiudizi, questo innovativo metodo offre una gamma di materiali per riportarlo sulla strada giusta. L’intelligenza artificiale in oggetto analizza ad esempio il comportamento in-app e consiglia video, articoli e notizie per aiutarlo ad adottare una sua strategia di investimento, consentendogli di perfezionare l’approccio al trading di azioni NIO e con metodologie di seguito elencate:

    Trading con margine: consente l’opportunità di fare trading con l’utilizzo di una piattaforma intuitiva e con caratteristiche strutturali avanzate, e dà accesso al mercato anche se nel conto c’è con una quantità limitata di fondi.

    Trading con la differenza: quando si sceglie di negoziare azioni NIO con i CFD, non si acquista l’asset sottostante in sé, il che significa che non si è legati ad esso. Nello specifico si specula solo sull’aumento o sulla diminuzione del prezzo. Il trading di CFD del resto non è diverso da quello tradizionale in termini di strategie. Un investitore può infatti optare per short o long, impostare ordini stop-loss e take-profit e applicare scenari di trading in linea con i propri obiettivi.

    Analisi di trading: la piattaforma scelta per il trading online e basata su browser, consente ai trader di modellare le proprie analisi e previsioni di mercato con indicatori tecnologicamente avanzati, e di ottenere aggiornamenti di mercato in tempo reale nonché vari formati di grafici, tutti disponibili su desktop così come su dispositivi mobili di ultima generazione con sistema operativi iOS e Android.

    Fattore sicurezza: Una piattaforma di trading affidabile per gli investitori pone un’enfasi particolare sulla sicurezza. Se si sceglie la migliore è infatti conforme a tutte le normative e garantisce che la sicurezza dei dati personali e finanziari dei suoi clienti vengano prima di tutto. La società tra l’altro consente il prelievo di denaro 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e conserva i fondi dei trader su conti bancari separati.

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    Come comprare e vendere azioni NIO?

    Per gli investitori che cercano di trarre profitto dal fiorente mercato dei veicoli elettrici, Nio potrebbe sembrare un vero affare. Tesla, uno dei più grandi nomi del settore, è stata infatti scambiata a più di Euro 200 per azione nell’ottobre 2022. A circa Euro 12, Nio è quindi un’opzione più conveniente, e anche per gli investitori principianti che non possono permettersi di negoziare grosse cifre. Premesso ciò, è importante aggiungere che non è consigliabile investire tutti i soldi in una singola azione o in un determinato settore. Per tale motivo è opportuno costruire un portafoglio diversificato. I prezzi delle azioni di qualunque tipo esse siano, possono infatti fluttuare in modo significativo, quindi investire solo denaro che non serve per quelle a breve termine o le spese necessarie potrebbe rivelarsi poco conveniente. A questo punto, dopo aver stabilito quanto immettere sul mercato azionario una determinata cifra, si può effettuare il primo ordine per le azioni Nio ossia accedendo alla piattaforma di trading e inserendo il simbolo e il numero di quelle che si desidera acquistare. Le azioni di deposito americane (ADS) di NIO sono negoziate alla Borsa di New York ( NYSE ) con il simbolo ticker (NIO). I broker tra l’altro consentono di scegliere il tipo di ordine come ad esempio quello di mercato, cioè acquistare azioni al prezzo corrente, oppure della tipologia limite, ossia con un ordine che viene elaborato solo se il prezzo di un titolo azionario NIO raggiunge un certo punto superiore o inferiore. Quando si acquistano azioni, in genere è consigliabile rivedere il proprio portafoglio e le relative prestazioni. Osservare ad esempio un rendimento percentuale annualizzato può aiutare a confrontare la performance di un titolo. Alcuni benchmark del settore, come l’ S&P US & China Electric Vehicle Index, possono in tal senso essere utili per analizzare l’andamento della azioni NIO rispetto al mercato dei veicoli elettrici. A margine è importante sottolineare che anche vendere azioni Nio è semplice. Nello specifico basta entrare nella piattaforma di trading scelta, inserire il numero di quelle da smaltire e decidere se negoziare il titolo al prezzo corrente oppure impostarne uno per il futuro. A tale proposito è doveroso aggiungere che se le azioni si vendono con profitto, ci saranno comunque da pagare le tasse sulle plusvalenze e la cui aliquota fiscale può variare in base a fattori ben distinti tipo da quanto tempo si posseggono, quindi potrebbe essere una buona idea incontrare un consulente fiscale prima di apportare modifiche al proprio portafoglio di trading.

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    Domande frequenti:

    Cos’è la leva finanziaria nel trading di CFD?

    Quando si negoziano contratti CFD come ad esempio quelli della NIO, si detiene una posizione con leva finanziaria e ciò significa che l’utente investe solo una parte del valore del suo trade.

    Con quali case automobilistiche compete NIO?

    Oltre alla rivale Tesla, NIO compete nel mercato dei veicoli elettrici con altri produttori cinesi come Xpeng e Li Auto (Ll), nonché con note case automobilistiche europee ed asiatiche.

    Cosa determina il prezzo delle azioni NIO?

    Il grafico storico dei prezzi delle azioni NIO è ciò che una piattaforma affidabile propone a coloro che la scelgono, ed è ideale per conoscere la performance sul mercato azionario.


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    Investire 40000 euro: dove e come farlo in modo sicuro ed efficace

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    Stock market indicator and financial data view from LED. Double explosure financial graph and stock indicator including stock education or marketing analysis. Abstract financial indicator background.

    Risparmiare una somma così grande di questi tempi non è facile e avere 40000 euro da investire è un traguardo notevole. Naturalmente, le attuali condizioni economiche influenzeranno il modo in cui investirai i tuoi soldi, così come saranno determinanti, per decidere la natura dell’investimento, il tuo patrimonio netto, il profilo di rischio associato alla tua età e i tuoi obiettivi finanziari.

    Questi ultimi, in particolare, rivestono un’importanza fondamentale perché aiutano a definire l’orizzonte temporale dell’investimento. Per capirci meglio: non è la stessa cosa risparmiare e investire per l’anticipo della casa che farlo per l’università dei ragazzi o per la pensione. Anche se si tratta di obiettivi tutti a lungo termine, hanno una tempistica diversa.

    Ciò significa che la strategia per investire 40000 euro con successo non può essere sempre la stessa, ma deve subire delle modifiche sostanziali con il passare degli anni.

    Ci sono altre due questioni chiave per decidere in cosa investire 40000 euro o qualsiasi altra cifra: la tua avversione al rischio e la tua attuale situazione finanziaria. L’investitore italiano è conservatore per natura e la sua reticenza verso investimenti poco sicuri è nota. Tuttavia, per investire a lungo termine è sempre consigliabile concentrarsi sulla ricerca della redditività.Il secondo punto riguarda la tua condizione economica personale e l’esistenza di un fondo di riserva. Avere un materasso per gli imprevisti è importante perché garantisce un margine sicurezza in ogni situazione di emergenza.

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    In cosa investire 40000 euro in base alla tua età

    L’età è un elemento chiave per decidere dove investire i risparmi. La premessa di base è che maggiore è il tempo a disposizione, maggiore è la capacità di rischiare. In altre parole, con un orizzonte temporale lungo (preferibilmente superiore ai 10 anni), la redditività deve avere la precedenza sulla sicurezza. Il motivo è che a lungo termine è più facile controllare la volatilità degli investimenti. Lungo il percorso ci saranno alti e bassi, ma alla fine prevarrà la media storica che si aggira intorno all’8% senza contare spese, commissioni o tasse.

    Un giovane dovrebbe scommettere su asset più rischiosi che offrono rendimenti maggiori come azioni, fondi azionari o ETF su azioni. Man mano che si attraversano le fasi della vita, questo tipo di asset lascia il posto a prodotti più conservativi per i 40000 euro investiti, che a quel punto saranno già molti di più. Nell’età più avanzata, il peso dei prodotti di investimento con meno rischio sarà vicino al 100% del portafoglio.

    La regola di scalare i rischi del portafoglio quando si investono 40000 euro può essere applicata a qualsiasi orizzonte temporale. Logicamente, più ampio è tale orizzonte, più a lungo dovrà funzionare l’interesse composto e maggiori saranno i profitti.

    Investire 40000 euro in criptovalute

    Le criptovalute sono investimenti molto interessanti per 40000 euro. Sebbene sia un’attività rischiosa, scommettere in questa direzione consente di ottenere guadagni elevati a seconda della fluttuazione dei prezzi del mercato.

    La maggior parte degli investimenti in crypto asset sono speculativi, ciò vuol dire acquistare con l’unico obiettivo che l’asset aumenti di valore, senza utilizzarlo.

    Per godere di un buon rendimento in criptovalute, dovrai diversificare il tuo portafoglio. È importante puntare su progetti che ritieni abbiano un valore reale. Per un investimento a lungo termine, Bitcoin, Ripple ed Ethereum rimangono le criptovalute più redditizie.

    Prima di decidere, ecco alcuni consigli da tenere a mente:

    • è importante conoscere il funzionamento della tecnologia blockchain, ovvero il sistema fondamentale su cui si basa il valore delle criptovalute;

    • cerca informazioni sui siti web ufficiali e non esitare a entrare in contatto con altri investitori tramite comunità di criptovalute;

    • limita i tuoi investimenti a ciò che puoi perdere perché la volatilità dei prezzi di Bitcoin è elevata.

    come investire oggi 40000 euro

    Investire 40000 euro in azioni

    Investire in borsa è una delle migliori opzioni per far fruttare 40000 euro. L’attività consiste nell’acquistare azioni di una società con l’obiettivo di generare plusvalenze. Questo tipo di investimento ti consente anche di ricevere dividendi se la società realizza un profitto.

    Poiché la somma di 40000 euro è già un importo considerevole per acquistare azioni, è molto importante diversificare il proprio investimento per una migliore gestione del rischio. Ad esempio, puoi distribuire questa somma tra le azioni migliori (Microsoft, Amazon, Airbus, Apple, Astrazeneca, ecc.).

    Investire in borsa consente di approfittare del rendimento molto allettante che questa asset class fornisce nel lungo termine. La performance delle azioni a 10 o 30 anni le rende, infatti, la classe di attività più redditizia. Attenzione, comunque, per avere successo in borsa e posizionarsi sui titoli più attraenti, occorre prendere confidenza con i mercati finanziari e seguire alcuni consigli dei professionisti del settore per sperare di detenere e gestire un portafoglio con un buon rendimento.

    Per poter investire in borsa, dovrai disporre di un supporto su cui alloggiare i tuoi titoli. Puoi aprire un conto titoli ordinario presso il tuo intermediario finanziario. Ciò ti consentirà di acquistare e vendere tutti i tipi di prodotti del mercato azionario.

    Il tuo profilo, i tuoi obiettivi e il grado di rischio che sei pronto ad affrontare ti permetteranno di definire una strategia di investimento. Se stai cercando di far crescere gradualmente i tuoi risparmi per prepararti alla pensione, tenendo presente il rischio di perdite, è possibile scommettere su attività meno speculative. Al contrario, se stai mirando a rendimenti rapidi e sostanziali e la tua ricchezza è tale da sostenere maggiori perdite di capitale, potresti prendere in considerazione l’idea di investire in modo più aggressivo. Ad esempio: posizionandosi in aree volatili (e quindi rischiose), ma ad alta crescita, come il settore tecnologico.

    Con un portafoglio virtuale potrai simulare operazioni di compravendita di titoli come se fossi realmente esposto ai mercati, ma scambiando somme di denaro fittizie. Questo strumento, gratuito e accessibile online, ti consente di esercitarti a piazzare ordini di borsa e perfezionare la tua strategia di investimento.

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    Investire 40000 euro in immobili con il crowdfunding

    L’immobiliare è un altro settore promettente per investire 40000 euro. Certo, questa somma non è di sicuro sufficiente per acquistare un immobile di pregio. Tuttavia, è possibile utilizzarla ampiamente in investimenti immobiliari di crowdfunding.

    Questa pratica consiste nel fare appello al grande pubblico per il finanziamento di un progetto di costruzione o ristrutturazione di edifici. I progetti di crowdfunding immobiliare sono accessibili attraverso piattaforme specializzate. Le persone sono invitate a scegliere il progetto che preferiscono e ad iscriversi direttamente online. Si tratta di un settore in continua espansione.

    I fondi messi a disposizione dai risparmiatori consentono al promotore di realizzare il suo progetto immobiliare. Può trattarsi di un progetto di edilizia residenziale, di ristrutturazione di un edificio o anche dell’ampliamento o della creazione di parcheggi. Una volta completata questa operazione, la vendita dell’immobile o della residenza consente di ripagare gli investitori con gli interessi.

    Il crowdfunding non è un investimento immobiliare. Si tratta in realtà di un prestito obbligazionario: si acquistano obbligazioni a breve termine, al di fuori dei mercati finanziari, di società immobiliari. Questo metodo di investimento è più simile all’acquisizione di attività finanziarie.

    Tuttavia, il crowdfunding può presentare alcuni vantaggi per determinati profili di investitori:

    • un rendimento commisurato al rischio;

    • soluzione di risparmio a medio termine altamente redditizia;

    • un investimento minimo richiesto molto basso (varia a seconda delle piattaforme) che consente una maggiore diversificazione.

    Investire 40000€ nel Forex

    Si tratta, in questo caso, di un investimento rischioso che, però, può fruttare davvero molto. Un trader esperto può, ad esempio, generare un rendimento mensile dall’1 al 10%.

    Forex (Foreign Exchange) è il mercato dei cambi, in cui la valuta di un paese viene scambiata con un’altra a un tasso di cambio in continua evoluzione.

    Per iniziare ad investire nel Forex, dovrai prima familiarizzare con il mondo del trading. È, quindi, consigliabile utilizzare un conto demo prima di investire i tuoi soldi.

    Per investire nel Forex come singolo, devi, comunque, passare attraverso un intermediario, un broker specializzato che ti fornisca una piattaforma di trading.

    In genere è possibile automatizzare parte delle tue azioni. Ad esempio, le piattaforme possono consentire di programmare la rivendita o l’acquisto automatico quando il prezzo di una valuta raggiunge un livello interessante per l’investitore.

    come investire 40000 euro

    Investire 40000 euro in ETF

    Gli ETF (Exchange-Traded Funds), o tracker, sono fondi negoziati in borsa che vengono scambiati come azioni.

    I tracker sono stati creati negli Stati Uniti a metà degli anni ’90 e sono presenti sul mercato europeo dagli anni 2000. Gli Exchange ETF mirano a replicare l’andamento di un paniere di titoli la cui varietà può coprire una classe di asset molto ampia. L’offerta di ETF è notevolmente aumentata negli ultimi 25 anni.

    Per le loro caratteristiche principali, gli ETF sono particolarmente adatti per gli investitori che mirano a costruire ricchezza a lungo termine o che desiderano ricevere rendimenti permanenti. Innanzitutto, i tracker costano meno dei fondi di investimento a gestione attiva. Le commissioni di gestione annue dei fondi tradizionali a gestione attiva sono generalmente comprese, infatti, tra l’1,5 e il 2,5% del patrimonio del fondo. Al contrario, le commissioni ETF sono in media di circa un quarto di punto percentuale.

    Come le azioni, gli ETF possono essere acquistati e venduti durante l’orario di negoziazione. A differenza dei fondi tradizionali, puoi convertirli in contanti in qualsiasi momento, purché il mercato azionario sia aperto. Gli ETF, inoltre, per la loro stessa natura, consentono un’ampissima diversificazione dell’investimento e del rischio.

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    Domande frequenti

    Quali sono gli investimenti più redditizi?

    Storicamente, con rendimenti annui medi superiori rispettivamente al 7% e al 5%, le azioni e il settore immobiliare sono le 2 principali asset class che offrono la migliore performance a lungo termine. Attenzione però, queste classi di attività sono volatili (cicli rialzisti e ribassisti), quindi sono consigliate solo come parte di un investimento a lungo termine (8 anni o più): ad esempio per prepararsi al pensionamento.

    Tre cose da fare per investire al meglio 40000 euro?

    • Diversifica i tuoi investimenti per beneficiare di una migliore redditività.

    • Seleziona il miglior investimento in base ai tuoi obiettivi e al tuo progetto.

    • Impara a padroneggiare i movimenti del mercato per capire quando aprire o chiudere una posizione.

    È il momento giusto per investire 40000 euro?

    Di certo il 2023 è il momento giusto per investire 40000 euro. Prima investi, più tempo avranno i tuoi investimenti per crescere. Non esitare a investire i tuoi soldi ora perché non puoi prevedere l’evoluzione dei mercati. Per far crescere una somma di 40000 euro, la chiave è sempre privilegiare investimenti a lungo termine. Con un po’ di pazienza, otterrai profitti che ti permetteranno di moltiplicare questa somma e di poter avviare nuovi progetti.


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    Investire 5000 euro: come farlo efficacemente guida per principianti

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    Se stai cercando modi efficaci per investire 5000 euro, hai fatto un passo importante verso la crescita del tuo patrimonio. Con una somma iniziale come questa, hai diverse opzioni che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. In questo articolo, esploreremo diverse strategie di investimento e ti forniremo suggerimenti su dove e come investire i tuoi 5000 euro.

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    Investire in azioni e ETF

    Investire in azioni e fondi negoziati in borsa (ETF) può offrire opportunità interessanti per i tuoi 5000 euro. Con azioni di società stabili e ben consolidate o ETF diversificati, puoi beneficiare del potenziale di crescita a lungo termine del mercato azionario. Prima di investire, è fondamentale fare una ricerca approfondita sulle aziende o sugli ETF che stai considerando e valutare i loro rendimenti storici, le prospettive future e i fattori di rischio.

    Una strategia comune è quella di creare un portafoglio diversificato di azioni o ETF in diversi settori, in modo da ridurre il rischio di perdite e aumentare le possibilità di rendimenti positivi. È anche importante considerare la tua tolleranza al rischio e il tuo orizzonte temporale per determinare quali azioni o ETF sono più adatti al tuo profilo di investimento. Ma dove investire i tuoi 5000 euro?

    Prima di tutto, è fondamentale fare una ricerca approfondita sulle aziende o sugli ETF che stai considerando. Puoi valutare i rendimenti storici delle aziende, analizzare le loro prospettive future e valutare i fattori di rischio associati. Questo ti aiuterà a prendere decisioni più informate quando si tratta di investire i tuoi 5000 euro.

    Quando si tratta di azioni, puoi considerare società che operano in settori stabili e in crescita, come la tecnologia, l’energia rinnovabile, la sanità o i beni di consumo. Allo stesso tempo, potresti voler includere azioni di aziende ben consolidate che offrono dividendi regolari, il che può essere un vantaggio per gli investitori orientati al reddito.

    Per quanto riguarda gli ETF, ci sono diverse opzioni disponibili. Gli ETF possono essere focalizzati su specifici settori, come l’immobiliare, l’energia, i mercati emergenti o le tecnologie innovative. Puoi anche considerare ETF che replicano l’andamento di indici di mercato ampiamente riconosciuti come l’S&P 500 o il FTSE 100.

    Una strategia comune per investire i tuoi 5000 euro è quella di creare un portafoglio diversificato di azioni o ETF. In questo modo, puoi ridurre il rischio di perdite legato a un singolo titolo o settore e aumentare le possibilità di ottenere rendimenti positivi nel tempo.

    Dove investire i tuoi 5000 euro dipenderà anche dalla tua tolleranza al rischio e dal tuo orizzonte temporale. Se sei disposto a prendere rischi maggiori per cercare rendimenti più elevati, potresti considerare investimenti in aziende emergenti o settori ad alto potenziale di crescita. D’altra parte, se preferisci una maggiore stabilità e sicurezza, potresti puntare su aziende consolidate e settori più stabili.

    Ricorda sempre che gli investimenti comportano un certo grado di rischio, e non esiste una strategia di investimento priva di rischi. Prima di prendere decisioni, consulta un consulente finanziario professionista che possa aiutarti a valutare le opzioni disponibili e ad adattare le scelte di investimento al tuo profilo personale.

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    Considerare i fondi indicizzati

    Un’altra opzione da considerare per investire i tuoi 5000 euro sono i fondi indicizzati. Questi fondi offrono un modo semplice e conveniente per ottenere una diversificazione immediata del tuo portafoglio. Ma come investire i tuoi 5000 euro in fondi indicizzati?

    Prima di tutto, è importante selezionare un broker o una piattaforma di investimento che offra accesso ai fondi indicizzati. Puoi fare una ricerca online per trovare le opzioni disponibili e confrontare le commissioni e le caratteristiche offerte da ciascuna piattaforma.

    Una volta che hai scelto la piattaforma, dovrai aprire un conto di investimento. Solitamente, il processo di apertura del conto prevede la compilazione di moduli e la fornitura di informazioni personali e finanziarie. Assicurati di leggere attentamente i termini e le condizioni del contratto di conto prima di procedere.

    Dopo aver aperto il conto, potrai trasferire i tuoi 5000 euro sulla piattaforma di investimento. Una volta che i fondi sono disponibili nel tuo conto, puoi procedere all’acquisto dei fondi indicizzati.

    Per individuare i fondi indicizzati più adatti alle tue esigenze, puoi esaminare gli indici di riferimento che desideri replicare, come l’S&P 500 o il FTSE 100. Successivamente, cerca i fondi indicizzati che seguono tali indici.

    Una volta che hai identificato i fondi indicizzati, puoi investire i tuoi 5000 euro acquistando quote di questi fondi attraverso la piattaforma di investimento. In genere, le piattaforme offrono strumenti intuitivi per la ricerca e l’acquisto di fondi, consentendoti di effettuare le transazioni in pochi click.

    È importante tenere presente che i fondi indicizzati seguono l’andamento dell’indice di riferimento, quindi la performance del tuo investimento sarà in linea con quella dell’indice. Inoltre, tieni presente che le commissioni e le spese applicate dai fondi indicizzati possono variare, quindi valuta attentamente queste informazioni prima di prendere una decisione.

    Investire i tuoi 5000 euro in fondi indicizzati può essere una scelta vantaggiosa per gli investitori che desiderano una soluzione semplice, a basso costo e ben diversificata. Prima di procedere, fai una ricerca approfondita sui fondi indicizzati disponibili, valuta le commissioni e le caratteristiche delle piattaforme di investimento e, se necessario, consulta un consulente finanziario per ottenere ulteriori consigli personalizzati.

    In conclusione, investire i tuoi 5000 euro in fondi indicizzati può offrire una diversificazione immediata e costi relativamente bassi. Seguendo i passaggi sopra descritti, puoi avviare il processo di investimento e avvicinarti al raggiungimento dei tuoi obiettivi finanziari.

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    Esplorare il settore delle criptovalute

    Se sei interessato alle criptovalute, potresti considerare l’investimento di parte dei tuoi 5000 euro in questo settore in rapida crescita. Tuttavia, è importante notare che le criptovalute sono altamente volatili e possono comportare un rischio significativo. Prima di procedere con l’investimento, è fondamentale fare una ricerca approfondita sulle criptovalute in cui desideri investire, comprenderne i fondamentali e valutare attentamente la tua tolleranza al rischio.

    Le criptovalute sono monete digitali che utilizzano la crittografia per garantire le transazioni e controllare la creazione di nuove unità. Bitcoin, Ethereum e Ripple sono solo alcune delle criptovalute più conosciute e popolari sul mercato. Ogni criptovaluta ha caratteristiche e scopi diversi, quindi è importante comprendere le loro differenze prima di prendere una decisione di investimento.

    Ci sono diverse modalità di investimento in criptovalute. Una delle opzioni è l’acquisto diretto delle criptovalute. Puoi aprire un account su una piattaforma di scambio di criptovalute affidabile e acquistare le criptovalute desiderate utilizzando i tuoi 5000 euro. Tieni presente che dovrai prendere in considerazione le commissioni di transazione e le eventuali spese di conservazione delle criptovalute.

    Un’altra opzione è investire attraverso fondi di investimento in criptovalute. Questi fondi consentono agli investitori di partecipare all’andamento delle criptovalute senza dover gestire direttamente le monete digitali. I fondi di investimento in criptovalute sono gestiti da professionisti che selezionano e gestiscono un portafoglio di criptovalute. Prima di investire in un fondo di questo tipo, è importante valutare attentamente le commissioni, la performance storica e la strategia di investimento del fondo.

    Un’altra opzione popolare è il trading di criptovalute attraverso i contratti per differenza (CFD). I CFD consentono di speculare sul movimento dei prezzi delle criptovalute senza possederle effettivamente. Questa opzione può essere adatta per gli investitori che desiderano sfruttare la volatilità delle criptovalute per ottenere profitti a breve termine. Tuttavia, è importante notare che il trading di CFD comporta anche un rischio elevato e richiede una buona comprensione dei mercati finanziari.

    Prima di investire in criptovalute, è fondamentale considerare alcuni fattori chiave. Innanzitutto, devi valutare la tua tolleranza al rischio. Le criptovalute sono notoriamente volatili e possono subire fluttuazioni di prezzo significative nel breve termine. Se non sei disposto a sopportare queste oscillazioni di prezzo, potresti voler considerare opzioni di investimento più tradizionali.

    Inoltre, è importante fare una ricerca approfondita sulle criptovalute in cui desideri investire. Esamina attentamente i fondamentali della criptovaluta, come la sua tecnologia sottostante, il team di sviluppo, le partnership e le adozioni, nonché il suo posizionamento nel mercato. Valuta anche le prospettive di crescita a lungo termine del settore delle criptovalute nel suo complesso.

    dove investire 5000 euro

    È consigliabile seguire una strategia di diversificazione quando si investe in criptovalute. Investire tutti i tuoi 5000 euro in una singola criptovaluta può essere rischioso, poiché il valore di una criptovaluta può fluttuare notevolmente. Considera di allocare il tuo capitale in diverse criptovalute per ridurre il rischio complessivo del tuo portafoglio.

    Infine, fai attenzione alle truffe nel settore delle criptovalute. Date le caratteristiche digitali delle criptovalute, ci sono stati casi di truffe e frodi. Assicurati di utilizzare piattaforme di scambio affidabili e di adottare misure di sicurezza come l’autenticazione a due fattori per proteggere i tuoi fondi.

    In conclusione, investire parte dei tuoi 5000 euro nel settore delle criptovalute può offrire opportunità di crescita interessanti, ma comporta anche rischi significativi. È fondamentale fare una ricerca approfondita, comprendere le dinamiche del mercato e valutare attentamente la tua tolleranza al rischio prima di prendere una decisione di investimento. Inoltre, consulta sempre un consulente finanziario qualificato per ottenere consigli personalizzati in base alla tua situazione finanziaria.

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    Domande frequenti

    • Qual è il rischio associato agli investimenti?

    Gli investimenti comportano sempre un certo grado di rischio. Il rischio dipende dal tipo di investimento che scegli e può variare da basso a elevato. È importante valutare attentamente i rischi e diversificare il tuo portafoglio per ridurre l’esposizione a rischi specifici.

    • Quanto tempo dovrei aspettare per vedere risultati significativi?

    Gli investimenti sono a lungo termine e i risultati possono variare. In generale, dovresti essere disposto a mantenere i tuoi investimenti per un periodo di almeno cinque anni per permettere loro di crescere nel tempo e superare eventuali fluttuazioni del mercato.

    • Posso perdere tutto il mio capitale investito?

    Sì, c’è sempre il rischio di perdere parte o l’intero capitale investito, specialmente se investi in asset ad alto rischio come le criptovalute. È importante essere consapevoli dei rischi e investire solo i soldi che puoi permetterti di perdere senza compromettere la tua situazione finanziaria personale.


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