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Investire in oro: la guida per investire in modo sicuro

Investire in oro è la scelta ideale soprattutto quando i mercati si trovano in una fase di incertezza. Infatti, molti investitori ritengono questo metallo prezioso uno dei migliori beni di rifugio che gode di ottime prestazioni soprattutto nelle fasi in cui i mercati attraversano momenti di sofferenza.

È possibile scegliere tra diversi modi per investire in oro in quanto, oltre al bene fisico e tangibile, sono presenti altre modalità finanziarie di investimento in oro. Vediamo, quindi, tutto ciò che c’è da sapere per investire in oro in modo sicuro.

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Cosa vuol dire investire in oro

Non esiste un solo significato per l’investimento in oro. Esso cambia in base al tipo di investimento che si vuole effettuare. Questo metallo prezioso, infatti, può essere utilizzato sia come materia prima sia come mezzo per operazioni di trading, scommettendo sulla crescita o la diminuzione del suo prezzo.

In casi diversi, invece, l’investimento in oro può servire come protezione per il proprio capitale. Acquistare oro fisico è un’operazione che molti investitori effettuano con la speranza che il suo valore aumenti costantemente nel breve e lungo periodo, considerando che si tratta di una materia prima limitata che non perde il suo valore.

Altre volte, investire nell’oro vuol dire aggiungere al proprio portafoglio alcuni ETF in oro, dei futures o un asset che rientra nell’ambito delle industrie minerarie dell’oro. Come abbiamo visto, le modalità di investimento sono varie e la scelta dipende anche dal budget d’investimento disponibile.

Perché decidere di effettuare investimenti in oro

I motivi che possono spingere verso la scelta di investire in oro sono diversi. Innanzitutto perché si tratta di un asset finanziario e una materia prima che consente di effettuare diverse strategie di investimento. Infatti, sono molti gli investitori che scelgono l’oro per diversificare il proprio portafoglio, così da suddividere il rischio su più asset class.

Diversificare il portafoglio significa proprio selezionare asset class non collegati tra loro, così che l’andamento dei loro prezzi segua delle dinamiche differenti rispetto agli altri mercati. L’oro ha proprio la caratteristica di aver poca connessione con il mercato delle obbligazioni e con quello azionario. È, quindi, una risorsa molto efficiente per la diversificazione del portafoglio di un investitore.

Ma perché viene considerato storicamente un ottimo bene di rifugio? Essenzialmente perché nei momenti di grave crisi finanziaria consente di salvaguardare il capitale, dato che si tratta di un metallo prezioso che a lungo termine vede crescere il proprio valore. Nei periodo di calo dei mercati la richiesta di oro sale, portando con sé anche una notevole crescita del suo prezzo. Investire in oro è anche la scelta migliore quando si verifica un periodo di forte inflazione, che può portare a far diminuire il capitale non investito.

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Cosa fare per investire in oro

Come già accennato, investire in oro è una delle pratiche più sicure ancora oggi e mette al sicuro gli investitori di momenti di incertezza del mercato. L’oro è una materia prima al quanto limitata sul pianeta, fattore che porta il suo valore a crescere nel lungo periodo. Ma si tratta anche di un asset finanziario che presenta una volatilità elevata che rende gli investimenti a breve termine a rischio. Essendo il prezzo dell’oro ad andamento ciclico, investire in questa materia prima vuol dire poter diversificare al meglio il portafoglio. Quindi, cosa si deve fare per investire in oro? Oltre agli investimenti sulla materia fisica (acquistando lingotti o monete), è possibile puntare sull’oro finanziario, ovvero l’acquisto di ETF o azioni di aziende minerari.

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Scegliere di acquistare monete d’oro

Tra le possibilità citate in precedenza c’è l’acquisto di oro fisico in monete, che possono essere sia rare che monete d’investimento. Nel primo caso, al valore del metallo si deve aggiungere quello connesso alla rarità del pezzo, che può rientrare all’interno degli oggetti da collezione. Occorre selezionare le monete con estrema cura e consapevolezza, in quanto deve essere semplice rivenderle quando si decide di volerle disinvestire. Meglio puntare, dunque, su monete di alta qualità, che va misurata in carati.

La scelta di acquistare lingotti d’oro

Acquistare lingotti è forse l’investimento in oro più semplice. È un’operazione effettuabile in banca o recandosi in rivenditori ufficiali e specializzati. Chi investe in lingotti può decidere di lasciare il bene presso un caveau bancario o tenerli in casa in un luogo sicuro. Entrambi i metodi necessitano di spese, nel primo caso si tratta di costi di assicurazione e custodia, nel secondo di trasporto sicuro. I lingotti sono disponibili in diverso taglio. Si consigli di optare per quelli più pesanti, in quanto più convenienti (produrli ha un costo del 20% inferiore). In più, è fondamentale acquistare lingotti che abbiano una certificazione, così da poterli rivendere senza alcun problema.

Scegliere l’investimento in oro fisico

La scelta di investire in oro fisico, sebbene sia molto affascinante (considerando di poter avere monete o lingotti quando si vuole), porta con sé alcune problematiche: una su tutte i costi aggiuntivi. Infatti, prima di muoversi verso questo investimento, occorre scegliere il luogo in cui custodire la quantità di oro acquistata. Farlo in una banca comporta dei costi elevati (come per i lingotti occorre calcolare custodia e assicurazione). Tenere l’oro in casa necessita, anche in questo caso, di costi di trasporto e in più, ci si espone al rischio di furto.

L’investimento in oro finanziario: ETF, futures o opzioni, azioni

Come abbiamo appena visto, investire in oro fisico, sebbene sia semplice comporta dei costi. Per questo motivo, molti investitori decidono di puntare sull’oro finanziario, molte volte più conveniente. Il primo vantaggio, in questo caso, consiste nel dover affrontare costi di assicurazione, custodia e trasporto. Si può scegliere di investire in modi diversi: acquisto di ETF, certificati o azioni di società operanti in ambito minerario. Ricordiamo che sono tutti asset rivendibili con estrema semplicità. Nel caso degli ETF (Exchange Traded Fund) in oro si tratta di fondi di investimento che “imitano” il prezzo dell’oro e lo seguono in maniera fedele. L’offerta di ETF in oro è molto varia e quelli coperti da oro fisico sono considerati i più vantaggiosi.

Gli ETF che replicano l’andamento di un indice possono essere a replica fisica o sintetica. Nel primo caso, chi offre compra una certe quantità di oro e lo deposita. Chi investe rimane proprietario dell’oro e può chiederne la consegna. La replica sintetica, invece, non prevede acquisto di oro fisico e la replica viene realizzata tramite acquisto di contratti, come futures o opzioni. Quest’ultimi usano l’oro come sottostante. In poche parole, questi strumenti imitano l’andamento dell’oro (così come gli ETF), ma possono lavorare con leva. Questo porta l’investitore a correre più rischi, potendo infatti trovarsi di fronte a perdite che potrebbero superare il budget investito. Considerando quanto analizzato sin ora, è meglio per gli investitori meno esperti puntare su ETF in oro a replica sintetica, con rischi minori.

Infine, analizziamo la possibilità di investire in oro con azioni. Abbiamo accennato alla possibilità di acquistare azioni di società minerarie legate all’industria dell’oro. Questa tipologia di investimento ha poco a che fare con l’andamento del prezzo di questo bene prezioso ed è, infatti, un investimento indiretto. Questa scelta è legata ad alcuni rischi come, ad esempio, fattori geopolitici o il fallimento delle società.

I vantaggi e gli svantaggi dell’investimento in oro

Come succede in tutti gli asset finanziari, anche scegliere di investire in oro presenta dei vantaggi e degli svantaggi per gli investitori. Il punto di forza principale, senza dubbi, è la stabilità del valore dell’oro a lungo termine Questo rende questa materia prima perfetta per chi vuole diversificare il proprio portafoglio di investimento nel corso degli anni.

Inoltre, la presenza limitata nel pianeta di questa risorsa mineraria è un altro grande vantaggio, infatti si evita il rischio di default. Infine, un ultimo notevole punto di forza dell’investimento in oro fisico o finanziario è rappresentato dalla facilità di poterlo liquidare con estrema semplicità. Naturalmente, sono presenti anche i punti deboli in questo tipo di investimento. Considerando la sua volatilità, l’oro è un investimento non proprio adatto agli investimenti a breve termine. In più, non è esente da rischi legati al cambio, in quanto un deprezzamento del dollaro rispetto al franco, porta il prezzo dell’oro a scendere.

In più, come già accennato in precedenza, quando si decide di investire in oro fisico occorre tener conto di costi aggiuntivi (custodia sicura, assicurazione e trasporto), oltre che vivere con il terrore di poter subire furti o rapine nel caso si decida di custodirlo in casa.

I rischi legati all’investimento in oro

Tutti gli investimenti non sono esenti da rischi. Ovviamente, prima di immettere parte dei propri risparmi in un mercato, occorre studiarlo e conoscerlo a fondo, intuendone anche i possibili rischi. Abbiamo visto che nel caso dell’oro il principale è la custodia in casa, a causa dei possibili furti, e il prezzo della custodia e dell’assicurazione in banca che rendono il profitto minore.

Chi decide di investire in oro per poter combattere i rischi legati all’inflazione, invece, deve considerare che negli ultimi quarantasette anni, l’oro ha vinto sull’inflazione solamente la metà delle volte. Infine, la volatilità del mercato dell’oro è un elemento di rischi di cui tener conto, soprattutto per chi non sa gestire le oscillazioni di prezzo. Abbiamo visto come i rischi aumentino per chi si muove in investimenti a breve termine. Considerando tutti questi fattori, è chiaro come anche in questa tipologia di investimento sia necessaria esperienza che consenta di sfruttare appieno le potenzialità che l’oro detiene, soprattutto per diversificare il portafoglio.

Oggi conviene ancora investire in oro?

Tutti sanno che l’oro è una materia prima molto pregiata e il suo valore cresce nel corso degli anni. Questa crescita è ancora più insistente nei periodi storici incerti dei mercati, dato che si tratta di un bene di rifugio per molto investitori. Rispetto ad altri asset finanziari, l’oro non è a rischio default dell’oro in genere è ancora più marcato nelle fasi di incertezza dei mercati, visto che molti investitori utilizzano questa commodity come bene rifugio. Non c’è, quindi, un momento migliore di un altro per decidere di investire in questo bene. Infatti, i vantaggi si noteranno sempre a lungo termine. La parola d’ordine, in questi casi, è pazienza, lasciando che il tempo trascorra e porti i suoi frutti.

Quindi, qualsiasi sia il momento scelto per investire in questo mercato, l’elemento più importante rimane la scelta di una strategia forte e solida, che consenta di diversificare il proprio portafoglio di investimento.

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Considerazioni finali sull’investimento in oro

Come abbiamo visto in questa guida, chi decide di investire in oro ha davanti a sé diverse opzioni che presentano pro e contro. In conclusione si può affermare che si tratta di un investimento che rende nel lungo periodo e al quale conviene dedicare una piccola percentuale del proprio capitale.

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Domande frequenti

Cosa vuol dire investire in oro?

Il significato cambia in base al tipo di investimento. Infatti, l’oro può essere sia una materia prima sia un bene di rifugio. Questa visione cambia in base agli obiettivi di ogni singolo investitore.

Perché scegliere di investire in oro?

Investire in oro conviene per dare protezione al capitale, combattere l’inflazione, diversificare gli investimenti e avere vantaggi dalle oscillazioni di prezzo.

Cosa fare per investire in oro?

Esistono diversi approcci all’investimento in oro e sono: acquisto di monete e lingotti, EFT oro, opzioni e futures, ovvero oro fisico e finanziario.


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Indice Vix: che cos’è e come funziona

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Quando si parla di mercati finanziari, l’Indice VIX è uno strumento di analisi prevalentemente utilizzato dagli operatori finanziari per misurare l’incertezza dei mercati e il potenziale rischio. L’Indice VIX, chiamato anche “indice della paura” o “indice di volatilità”, è considerato uno strumento di investimento di grande valore per comprendere l’umore delle borse. L’Indice VIX è stato sviluppato da CBOE (Chicago Book Options Exchange) nel 1993 ed è diventato uno dei maggiori indicatori dei mercati finanziari, con una perfetta correlazione con le aspettative dei mercati globali.

Il VIX rappresenta il grado di volatilità previsto nei prossimi 30 giorni all’interno del mercato azionario americano. Ha un alto livello di volatilità in condizioni di forte incertezza del mercato ed è quindi considerato uno dei migliori strumenti di trading di breve termine poiché segue l’umore del mercato. Non dovendo essere analizzato in profondità, l’Indice VIX offre una visione di insieme di come si comporta il mercato da un punto di vista complessivamente, con assoluta precisione. Ciò lo rende un ottimo strumento per trader e investitori. Il VIX è anche un ottimo strumento poiché offre importanti segnali per misurare la volatilità del mercato, che può indicare aree di profitto e di perdita. Di conseguenza, la chiave per fare trading sull’Indice VIX è capire quando uscirne in condizioni di vantaggio.

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Cos’è l’Indice VIX?

L’indice VIX, noto anche come “indice della paura” o “indice della volatilità”, è un indicatore che misura le aspettative di volatilità a breve termine sul mercato azionario statunitense, utilizzato soprattutto come indicatore di tensione o incertezza sul mercato. Si tratta di un indice composto da opzioni di volatilità del mercato azionario standardizzato, che include le opzioni call e put negoziate sull’S&P 500. Viene calcolato dall’indice CBOE Volatility Index, che utilizza le richieste e le offerte di serie di opzioni dell’S&P 500 per valutare i livelli di volatilità implicita e misurare le aspettative del mercato sull’oscillazione del portafoglio. L’Indice VIX viene spesso chiamato indice della paura in quanto cresce quando l’incertezza Fa crescere la volatilità del mercato. A volte, l’aumento dell’indice VIX coincide con la vendita di titoli, uno scambio di strategie di trading con bassa volatilità piuttosto che una caduta dei prezzi delle azioni. Le fluttuazioni del VIX sono influenzate dall’attività degli investitori sull’S&P 500. Un aumento può essere un segnale che un grande numero di investitori sta scambiando strategie con opzioni di volatilità al rialzo. L’indice VIX può essere utilizzato dagli investitori per valutare le condizioni di mercato e decidere se un mercato è destinato ad essere calmo o volatile. Poiché l’indice VIX è impostato su una serie di opzioni che scadranno entro 30 giorni, la misura fornisce una prospettiva di breve termine sulla volatilità dei mercati. Di solito ha una volatilità relativamente bassa quando il VIX è di circa 20, un aumento dell’indice suggerisce che i traders e gli investitori ritengono che una certa volatilità sia imminente. Una lettura sotto i 20 indica una volatilità relativamente bassa, ma anche una distorsione nell’equilibrio tra opzioni call e put. in quanto significa che il mercato ha preferito una strategia di trading con opzioni di chiamata.

Cosa Influenza il VIX?

L’Indice VIX è una misura della volatilità degli scambi di opzioni sul S&P 500 in Borsa e rappresenta uno strumento fondamentale per osservare le tendenze dei mercati finanziari a livello globale. Ci sono un certo numero di variabili che influenzano il valore di questo indicatore, tra cui l’andamento del mercato azionario, le aspettative economiche e politiche e la percezione del rischio da parte degli investitori. Conoscendo questi fattori, gli operatori possono essere meglio preparati per prendere decisioni finanziarie. Il primo fattore che influenza l’Indice VIX è l’andamento del mercato azionario. Il valore dell’indice aumenta quando ci sono movimenti direzionali significativi nei mercati azionari, sia che si tratti di una tendenza al ribasso o al rialzo. Poiché gli investitori si aspettano che le oscillazioni dei prezzi e le incertezze aumentino in tali periodi, il valore dell’indice aumenta.

Le aspettative economiche e le politiche governative sono un altro importante fattore che influenzano l’Indice VIX. I movimenti nei mercati azionari possono riflettere le aspettative degli investitori in merito al quadro economico di una determinata area, sia a breve che a lungo termine. La percezione degli investitori nei confronti della politica monetaria e fiscale adottata dai governi può avere un impatto significativo sul livello della volatilità dei mercati. Infine, la percezione individuale del rischio da parte degli investitori può avere un impatto significativo sull’Indice VIX. Nel complesso, una maggiore percezione del rischio significa che si aspettano forti oscillazioni di prezzo, che è un segno che l’indice VIX aumenterà. D’altra parte, minore è la percezione del rischio da parte degli investitori, più probabile è che diminuirà il valore dell’indice.

In conclusione, l’andamento del mercato azionario, le aspettative economiche, le politiche governative e la percezione del rischio da parte degli investitori sono tutti fattori che influenzano il valore dell’Indice VIX. Conoscere tali variabili è fondamentale per prendere decisioni finanziarie informate ed efficienti.

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Come il VIX viene Calcolato?

Il VIX, noto anche come Volatility Index, è considerato uno degli indicatori di volatilità più importanti a livello globale in grado di misurare la percezione del rischio degli investitori in borsa. Adotta un calcolo complesso basato sui prezzi delle opzioni sul S&P 500. Ma come viene esattamente calcolato il valore dell’Indice VIX? Prima di tutto va detto che il VIX è un ben espresso in termini numerici della volatilità dei mercati finanziari. Utilizza i prezzi delle opzioni sul S&P 500 per valutare le aspettative di volatilità a breve termine. La volatilità stessa, in questo caso, è intesa come la dispersione dei prezzi di mercato previsti del S&P 500.

In sostanza, il VIX è calcolato prendendo in analisi gli ultimi tre mesi dei prezzi delle opzioni sull’indice S&P 500. Viene quindi eseguita una stima della volatilità calcolando le variazioni dei prezzi delle opzioni e di conseguenza i cambiamenti della volatilità che si possono apprezzare nei relativi mercati di riferimento. Una volta che i prezzi delle opzioni vengono considerati, il dato viene ovviamente sistemato in modo da determinare un unico valore espressivo della volatilità dei mercati su base Annua. Questo valore si ottiene dividendo per cento la media delle variazioni nei prezzi delle opzioni sull’indice S&P 500.

Questo calcolo è particolarmente importante in ambito di previdenza integrativa. In particolare, per le aziende la previdenza integrativa costituisce una misura di previdenza volta a migliorare la copertura assicurativa dei propri dipendenti. Infatti, le aziende possono utilizzare il VIX per valutare il rischio presente nelle loro misure di previdenza integrativa. Il VIX ha la capacità di fornire loro un’idea di quanto potrebbe essere alta nel breve periodo la volatilità dei mercati finanziari. Sulla base di ciò le aziende possono scegliere un portafoglio adeguato di investimenti che offra loro diversi livelli di sicurezza e rendimenti.

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Cosa significa quando il VIX è Basso o Alto?

Il VIX (Volatility Index) è un indice che misura la volatilità del mercato. Quando il VIX è basso, la volatilità dei mercati è generalmente bassa, a livelli tradizionalmente associati a una forte fiducia tra gli investitori e ad una maggiore stabilità del mercato. Ciò significa che le oscillazioni del mercato e il grado di rischio legato agli investimenti sono entrambi più contenuti. Di conseguenza, un VIX basso generalmente rappresenta un mercato caratterizzato da una minore volatilità, una maggiore stabilità e un maggiore grado di fiducia tra i trader. Al contrario, quando il VIX è in aumento, la volatilità del mercato aumenta, il che porta ad un clima generale di incertezza e tensione. In queste condizioni, gli investitori tendono ad aumentare la diversificazione dei propri portafogli, optando per investimenti più sicuri, come obbligazioni di Stato, per esempio.

In sintesi, un VIX basso può indicare una maggiore fiducia da parte degli investitori e una maggiore stabilità del mercato, mentre un VIX alto può indicare una maggiore incertezza o tensione sul mercato. La previdenza integrativa rappresenta una soluzione ottimale per preservare i propri risparmi in un ambiente di maggiore volatilità del mercato. In conclusione, è importante che gli investitori monitorino attentamente il VIX per ottenere una comprensione più approfondita dell’umore del mercato. Un VIX basso può essere un segnale di fiducia tra gli investitori e di stabilità del mercato, mentre un VIX alto può indicare un clima di incertezza e tensione. La previdenza integrativa può rappresentare una valida alternativa per preservare i propri risparmi, offrendo una maggiore redditività e un accesso ai mercati finanziari.

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Come Fare Trading sull’Indice VIX?

Fare trading sull’Indice VIX, noto anche come Volatility Index, è un modo per capitalizzare sulle fluttuazioni dei mercati. VIX rappresenta l’attesa di volatilità implicita nei prezzi delle opzioni a 30 giorni sul S&P 500, quindi un rialzo dell’indice può indicare che la volatilità del mercato sta aumentando. Questo cambiamento può fornire ai trader la possibilità di realizzare guadagni in modi diversi. Per fare trading sull’Indice VIX, gli investitori possono acquistare i futures e le opzioni relative sull’indice. I contratti futures sono un accordo tra due parti per acquistare o vendere un asset a un determinato momento del futuro a un prezzo prestabilito. Le opzioni sono un accordo tra le due parti in cui l’acquirente ha il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un determinato asset a un prezzo predeterminato entro un determinato periodo di tempo. Gli investitori hanno anche la possibilità di investire in fondi o ETF che replicano l’Indice.

Investire in ETF rappresenta una strategia più semplice e meno costosa per fare trading sull’Indice VIX rispetto al trading di futures e opzioni. Tuttavia, gli ETF hanno una performance leggermente diversa rispetto al sottostante VIX, il che può comportare un leggero movimento divergente tra ETF e VIX. L’investimento in ETF che replicano il VIX consente inoltre alle persone di investire in modo passivo nel mercato delle opzioni, non è necessario effettuare contratti individuali. Il vantaggio rispetto ai futures e alle opzioni è che questo tipo di investimento fornisce ai trader l’opportunità di operare su più opzioni contemporaneamente, consentendo loro di capitalizzare in modo più efficiente sulle fluttuazioni dei mercati.

In conclusione, fare trading sull’Indice VIX è un buon modo per i trader più esperti di trarre vantaggio dalle oscillazioni dei mercati. Gli investitori possono fare trading sull’Indice VIX acquistando futures o opzioni sul VIX o investendo in fondi o ETF che replicano l’indice. Investire in ETF tende anche ad essere un modo più semplice e meno costoso per fare trading sull’indice VIX.

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Domande frequenti

Cos’è l’Indice VIX?

L’Indice VIX è un indice sintetico sviluppato da CBOE (Chicago Board Options Exchange) per misurare la volatilità, ossia la quantità e la rapidità con cui i prezzi di mercato si muovono. Si tratta di un indicatore di fiducia e di prezzo volatilità dei mercati, che viene calcolato sulla base dei prezzi di chiusura di oltre 8.000 serie di opzioni put e call dell’indice S&P 500.

A cosa serve l’Indice VIX?

L’Indice VIX è utilizzato dai trader per misurare l’incertezza e la volatilità dei mercati finanziari. È considerato un indicatore di analisi fondamentale che funge da “termometro” dei mercati e fornisce un’istantanea della condizione generale dell’economia.

Come si legge l’Indice VIX?

I trader utilizzano l’Indice VIX per leggere la volatilità e le tendenze dei mercati. I livelli elevati indicano un clima di memoria impegnativo, mentre i livelli più bassi evidenziano la fiducia dei mercati. Un’analisi dei valori di Indice VIX può fornire una visione dettagliata della condizione dei mercati.

Quanto si muove di solito l’Indice VIX?

L’Indice VIX è solitamente volatile, anche se non tutti i giorni si muove significativamente. Il prezzo VIX esprime l’atteggiamento del mercato nei confronti dei rischi associati, in particolare l’incertezza circa il movimento dei prezzi dell’indice S&P 500.

Come è possibile negoziare l’Indice VIX?

È possibile negoziare l’Indice VIX con prodotti come gli strumenti derivati o tramite un ETF (Exchange Traded Fund) che replica l’indice stesso. È importante tenere presente che con opportunità di investimento di questo tipo, il rischio di perdite è elevato, dato che le oscillazioni del prezzo possono variare considerevolmente.


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Indice Euro Stocks: analisi e come investire

euro stoxx 50

Gli indici Euro Stoxx e quelli Euro Stoxx 50 risultano estremamente interessanti per un gran ventaglio di trader. Soprattutto per coloro che impiegano delle strategie maggiormente conservative, in quanto tali indici sono strettamente correlati allo stato macroeconomico europeo. Essi includono infatti molte compagnie famose dell’Unione Europea, il che in gran misura determina il successo di questi indici. Il problema di tante persone sta nella difficoltà di comprensione del loro funzionamento, di quel che sono, a chi vengono gestiti e così via. A una prima vista l’argomento potrebbe sembrare, in effetti, molto vasto, ma basta provare a scoprire le particolarità dell’indice Euro Stoxx e del suo “fratello”, Euro Stoxx 50, per capire che il tema è tutto fuorché difficile da comprendere.

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Ecco cos’è l’indice Euro Stoxx

Parlando dell’indice Euro Stoxx, si parla di una famiglia d’indici ancor prima che del singolo paniere. Una “famiglia” è il giusto termine, in quanto tutti gli indici appartenenti a questo gruppo sono stati creati grazie agli sforzi di una società svizzera, la Stoxx Ltd, che ancora oggi si occupa della loro gestione. Ovviamente, la compagnia ha al proprio attivo anche molti altri indici. In totale sono più di 10 mila ed è ovvio che non tutti facciano parte della famiglia degli Euro Stoxx.

Quelli trattati in questa guida vengono dati alle istituzioni finanziarie e alle compagnie che operano nel settore finanziario in licenza. In questo modo poi vengono anche quotati in Borsa (quella di riferimento per gli indici Euro Stoxx è la Deutsche Borse, la Borsa della Germania).

Vale la pena tracciare una netta linea di demarcazione tra l’indice Euro Stoxx ed Euro Stoxx 50. Nel primo caso l’indice contiene anche azioni di compagnie non strettamente correlate con l’Europa, motivo per cui viene adoperata per analisi di meno rispetto ad Euro Stoxx 50, che include solo i titoli d’imprese europee e che, proprio perciò, è utilizzata maggiormente per le valutazioni macrofinanziarie.

Parlandone non bisogna confondersi anche con gli altri indici della stessa famiglia, come lo Stoxx Europe 50 o lo Stoxx Europe 600. Pur essendo simili e avendo un funzionamento similare, in realtà si tratta d’indici particolarmente diversi tra loro, specie per quanto concerne la provenienza delle azioni delle compagnie incluse nel paniere.

Solitamente quando si parla dell’indice Euro Stoxx, si intende l’Euro Stoxx 50, che risulta il più famoso e anche il maggiormente apprezzato tra i trader professionisti.

indice euro stoxx 50

Indice Euro Stoxx 50: ecco le sue particolarità

L’indice in questione è anche il più vecchio tra tutti quegli indici che vennero sviluppati dalla Stoxx Limited. Tale asset nacque nel 1998 e include 50 asset azionari che rappresentano 11 Paesi dell’Unione Europea. Le aziende incluse in questo paniere sono tutte considerate delle vere e proprie compagnie-leader nel settore, definite anche “blue-chip”. Esse “guidano” i settori industriali di cui sono rappresentanti.

L’indice in questione è anche abbastanza liquido, il che lo contraddistingue da altri indici. Esso, difatti, pur rientrando comunque nella categoria degli asset conservativi, viene spesso considerato più volatile rispetto agli altri indici.

Inoltre, nel tempo sono originati anche altri indici, più o meno basati sul funzionamento dell’Euro Stoxx 50. Tra questi bisogna ricordarsi dell’Euro Stoxx 50 Monthly Hedged, utile per misurare le prestazioni dei titoli senza l’influenza delle valute stranieri. Questo indice è stato progettato appositamente per agire da benchmark per gli altri fondi a gestione attiva. Un discorso molto simile viene fatto anche per gli indici come Euro Stoxx 50 Volatility, spesso chiamato VSTOXX. Questo indice è utile in quanto riflette il grado di volatilità di un certo settore del mercato nel medio e nel medio-lungo termine.

A questi si aggiungono anche diversi altri indici simili, che permettono di svolgere delle analisi più approfondite sul mercato e avere delle idee più chiare su come intervenirvi. Per esempio, l’Euro Stoxx 50 ESG è spesso un indice usato da “filtro”. Esso, difatti, fornisce l’idea sull’andamento del mercato eliminando tutte quelle aziende che si occupano di commercio controverso, come l’alcol, il carbone, il tabacco o le armi.

Durante il trading non bisogna confondere questo indice con lo Stoxx Europe 50, la cui azione non è limitata alla zona dell’Euro, ma in maniera più vasta comprende varie società dell’Europa geografica. Qui, per esempio, si possono trovare anche le azioni delle compagnie che operano nell’Est Europa.

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Come investire negli indici Euro Stoxx?

Se si vuole investire in un indice della famiglia Euro Stoxx, si può farlo molto semplicemente. Basta usare le funzionalità offerte da broker che operano online, come eToro o IQ Option, che permettono di comprare le quote di un fondo negoziato in Borsa dalla gestione passiva, come un ETF per l’appunto, a patto che sia legato a uno dei tanti indici del gruppo Euro Stoxx.

Per esempio, è possibile acquistare una quota dell’indice SPDR Euro Stoxx 50 ETF oppure rivolgere le proprie attenzioni al Lixor Euro Stoxx 50. Da questo punto di vista le soluzioni sono davvero molte e vari broker online raggruppano i vari indici incluse nella famiglia degli Euro Stoxx in un paniere più grande. La buona notizia è che tutti gli interessati possono investire in questi ETF, senza alcun problema o limite. Le quote di entrata sono abbastanza passe (pari a circa 35 euro), il che ha permesso a questi indici di diventare estremamente popolari.

Il fatto che le possibilità di entrata sono aperte a tutti non significa, però, che chiunque possa approfittarne. Per investire in questi indici occorre possedere delle buone conoscenze del mercato, capire in cosa alcuni asset si differenziano dagli altri, perché alcuni sono più volatili, gli altri più conservativi e, in misura ancora maggiore, bisogna avere una strategia d’investimento basata sulle specificità del singolo indice. Non solo: prima d’investire in un ETF si consiglia di leggere il suo KIID, in quanto tra i vari ETF che tracciano lo stesso indice di Borsa potrebbero comunque esserci molte differenze sostanziali in grado d’influire sulla strategia d’investimento.

Ciò che si consiglia di fare è scegliere un ETF e studiarsi molto approfonditamente le sue caratteristiche, concentrandosi in particolare sulle sue peculiarità, sull’andamento storico, sui titoli contenuti nel paniere e così via. Più informazioni si avranno in merito all’ETF su cui si vorrà investire e più facilmente si otterrà il guadagno.

Indice Euro Stoxx: investire singolarmente nelle azioni

Infine, è possibile seguire anche un’altra idea: dato che l’indice è composto da azione di varie compagnie, il trader può vedere quali sono quelle più performanti e investire nelle stesse singolarmente, senza investire nell’indice. Questo metodo ha sia dei vantaggi che degli svantaggi. Per esempio, investendo nelle azioni singole che si reputano le più performanti c’è il rischio che queste cambino velocemente il proprio trend portando il trader alla perdita. Di contro, tale metodo aiuta a migliorare considerevolmente i propri risultati.

Altri modi per investire negli indici Euro Stoxx

Oltre agli ETF, che rappresentano comunque il modo più veloce e facile per investire negli indici Euro Stoxx, è possibile esporsi finanziariamente anche in altri modi. In primo luogo bisognerebbe ricordarsi degli CFD, contratti per differenza, grazie ai quali si possono aprire non solo le operazioni Long (di acquisto, per l’appunto), ma anche quelle Short (di vendita). In questo modo è possibile usufruire anche di più strategie per il trading con gli indici Euro Stoxx. Un discorso molto simile riguarda anche i Futures, le opzioni sugli indici Euro Stoxx 50. Farlo è possibile direttamente anche per mezzo di borse come l’Eurex. Tuttavia, in tali situazioni si potrebbero correre anche vari rischi. In particolare, i Futures sull’indice si potrebbero acquistare per un periodo massimo di 9 mesi.

In entrambi i casi il trader potrebbe seguire delle specifiche strategie, che gli permetteranno di aumentare le proprie probabilità di successo. La cosa davvero importante è avvicinarsi alla questione con prudenza, senza pensare che guadagnare con gli indici sia semplice, ricordandosi sempre della volatilità del mercato e del fatto che il suo andamento potrebbe variare molto velocemente.

Quando investire negli Euro Stoxx?

L’investimento andrebbe effettuato nei momenti di maggiore stabilità per l’economia europea e quello attuale, chiaramente, non è uno di questi. Le turbolenze che l’economia europea è chiamata ad affrontare e superare potrebbero riservare delle brutte sorprese agli investitori, specialmente a coloro che hanno abbandonato la propria gestione del rischio iniziando a investire negli indici Euro Stoxx sempre di più pensando che la situazione economica dell’Eurozona sia costantemente stabile.

Attualmente tutta l’area Euro rischia di subire un’importante recessione. Sena dimenticarsi dei possibili cambiamenti geopolitici che potrebbero influire negativamente nel lungo termine. Ciononostante, il momento attuale potrebbe non essere così inadatto per gli investimenti negli Euro Stoxx, soprattutto considerando che l’economia europea è già a un punto estremamente difficile. Nel caso la situazione geopolitica in Europa migliorasse, anche gli indici europei, che attualmente non se la stanno cavando in un modo così disastroso come si credeva un anno fa, potrebbero aumentare il proprio valore in una maniera considerevole.

Se si volesse investire negli indici Euro Stoxx proprio ora, insomma, si potrebbe farlo, ma bisogna comunque essere consci dei rischi ed eventualmente pensare anche a una variale del Piano di Accumulo del Capitale, grazie al quale sarà possibile minimizzare ulteriormente i la probabilità di perdita.

euro stoxx 50 index

Investire negli Euro Stoxx: le strategie da seguire

Quando si investe in ETF si possono seguire varie strategie e tutte potrebbero essere più o meno profittevoli a seconda dell’asset scelto per gli investimenti. Per esempio, alcuni indici sono abbastanza “veloci”, in quanto al proprio interno includono i titoli azionari di compagnie relazionate a numerose novità che compaiono nell’arco di una stessa giornata. Esistono poi anche vari indici molto più conservativi, che seguono un trend ben preciso nell’arco di qualche mese.

La strategia che si vorrebbe seguire per gli investimenti negli Euro Stoxx dovrebbe, quindi, in gran misura dipende dalle caratteristiche dell’asset su cui si punta. Sarebbe impensabile, difatti, applicare la stessa strategia in tutti i casi: è proprio così che molti trader alle prime armi finiscono per perdere anche delle quantità considerevoli di denaro.

Allo stesso modo, bisogna variare anche le somme impiegate. Per esempio, per una strategia a lungo termine si potrebbe investire di più rispetto al denaro che si investe quando si compiono gli investimenti usando le strategie Intraday.

Da questo punto di vista occorre ricordarsi che gli Euro Stoxx non rappresentano affatto un’eccezione alla regola e il loro legamento alla situazione economica dell’Unione Europea non deve far perdere la prudenza al trader. Occorre sempre agire nel rispetto della propria strategia, anche qualora questa non portasse i frutti sperati in un primo momento.

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Le Domande Frequenti

Dove investire negli indici Euro Stoxx?

Puoi farlo sui siti dei broker online, come eToro, IQ Option, Fineco, Degiro e altri.

Investire negli Euro Stoxx conviene?

Dipende dalla propria strategia: seguendone una professionalmente è possibile ottenere dei buoni profitti.

Quali sono i Paesi che hanno un maggior peso nell’indice?

Sono la Francia e la Germania, con 17 e 16 compagnie. L’Italia ha un minor peso, in quanto è rappresentata solo da 3 compagnie.


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ETF bitcoin: cosa sono e come investire

etf bitcoin

Gli ETF bitcoin sono dei fondi di investimento passivi estremamente sicuri, redditizi e dai costi contenuti. Rappresentano certamente la nuova frontiera dell’investimento online perché sono semplici da acquistare, vendere e controllare.

La prima caratteristica di questo prodotto finanziario è il fatto che si tratta di fondi passivi dal momento che ripetono in modo esatto e perfetto l’andamento di una materia prima (ad esempio l’oro e il petrolio), di un indice o di un mercato. In questo, quindi, si differenziano da quelli più tradizionali di tipo attivo che, invece, non riflettono completamente questi valori per cui sono soggetti a una maggiore variabilità e, di conseguenza, sono anche più imprevedibili ed insicuri.

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Questo tipo di investimento, inoltre, ha dei costi di avvio e di gestione molto bassi per cui il profitto netto che se ne ricava è superiore rispetto a quelli classici. La loro semplicità fa sì che non sia necessario rivolgersi a degli intermediari o a dei consulenti finanziari: il loro controllo è effettuato direttamente da chi si occupa già del portafoglio a cui fanno riferimento.

Un altro vantaggio da non sottovalutare degli ETF bitcoin è il fatto che, attualmente, ne esistono di tre diverse forme su cui investire per cui c’è ampia possibilità di scelta. Vi sono, infatti ETF legati alle materie prime energetiche (per esempio connesse al petrolio o al gas metano), quelli riferiti alle materie prime a carattere non energetico (tra cui i metalli e i materiali preziosi e non, alcuni terreni particolari e i prodotti impiegati dalle lavorazioni industriali) ed, infine, gli ETF collegati ai diversi indici di borsa e finanziari. La compravendita di questi fondi di investimento è davvero semplice perché avviene, come per tutti gli altri prodotti, in borsa. Ogni cliente interessato può così crearsi un proprio portafoglio di ETF all’interno del quale inserire in proporzione diversa e variabile le precedenti tipologie di fondi passive descritte. Anche le persone più scettiche si sono ben presto ricredute su questa innovativa forma di investimento perché ben presto hanno capito come non possano esistere delle sorprese: si conosce sempre e completamente l’investimento proprio perché è passivo.

bitcoin etf

I migliori bitcoin ETF

Investire in ETF bitcoin è vantaggioso, semplice e sicuro. Ci sono, soprattutto, tantissimi ETF bitcoin tra i quali scegliere e con cui diversificare il proprio portafoglio.

Tra le diverse tipologie attualmente disponibili, quelli che vanno per la maggiore sono senza ombra di dubbio quelli che si ricollegano alle materie prime, sia quelle a carattere energetico, sia quelle, invece, di altra forma. Tra i primi, i più interessanti sono gli ETF petrolio, tra i secondi, invece, quelli legati ai metalli preziosi e, in primis, gli ETF oro.

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Gli ETF sull’oro

Gli ETF sull’oro sono il modo più semplice, rapido e sicuro per investire sfruttando questa materia prima. L’oro, infatti, da sempre viene considerato come un modo redditizio per far fruttare i propri risparmi perché non si svaluta nel tempo, non subisce gravi oscillazioni negative nel suo valore e è sempre ricercato all’interno del mercato. Come tutti gli altri ETF, quindi, quelli sull’oro seguono completamente l’andamento e il prezzo di questo prodotto, possono essere acquistati e venduti rapidamente e con semplicità e, perciò, consentono di generare un immediato flusso di cassa e di liquidità. E’ proprio per questo motivo che gli ETF sull’oro sono particolarmente consigliati a tutte quelle persone che hanno una determinata somma da investire, ma che desiderano o hanno la necessità di affrontare delle spese nell’immediato e quindi non si vogliono vincolare con degli investimenti troppo a lungo termine.

Il numero di ETF sull’oro oggi disponibili sul mercato è davvero molto elevato. Si tratta di prodotti economico-finanziari certi e di qualità, tutti presenti e quotati nella Borsa Italiana ed Europea. Entrambe si fanno anche garanti a tutela degli investitori. Per acquistarli e venderli è sufficiente copiare il loro nome specifico o il codice di ISIN di riferimento attribuitogli e ricopiarlo nell’apposita barra dedicata alle transazioni sul sito del broker che si è deciso di utilizzare per le proprie operazioni. Lo scambio avviene in maniera immediata.

bitcoin etf

Ad oggi, i migliori ETF che investono sull’oro sono:

Invesco Physical Gold A

È il migliore ETF sull’oro fisico, cioè sulla materia prima vera e propria. E’ tra i primi ad essere stato immesso sul mercato, infatti esiste già dal 2009 e questo è certamente motivo di sicurezza anche per le persone più scettiche. Può essere acquistato e venduto sia sulla Borsa Italiana, sia sulle principali Europee, come quella svizzera, inglese, olandese e tedesca. Una quota costa in media 150 euro. I suoi vantaggi principali sono i più bassi costi di gestione, tra i migliori in assoluto, e la dimensione totale del fondo che consente in qualsiasi momento di aggiungere nuovi ETF al proprio portafoglio di investimento;

Wisdom Tree Physical Gold

Ha un patrimonio totale di circa 5 milioni di euro, tra i più importanti in assoluto. E’ collegato, come il precedente, all’oro fisico che è depositato presso i forzieri della Banca Generale di Londra. E’ acquistabile presso la Borsa di Milano e in quelle Europee. I costi per la sua gestione sono bassi, dello 0,39%, ma non devono né essere anticipati, né pagati separatamente perché sono prelevati direttamente dal valore del fondo;

Gold Bullion Securities

È il primo ETF sull’oro che è stato creato, infatti è stato ideato nel 2004. Si collega all’oro fisico che viene mantenuto presso i forzieri di Londra per un valore totale di più di 3 milioni di euro. Anche i suoi costi di gestione sono estremamente competitivi, pari allo 0,40 %.

Gli ETF sul petrolio

Una seconda categoria di ETF su cui qualsiasi investitore privato può decidere di puntare è quella sul petrolio, la materia prima energetica per eccellenza, tanto che da sempre viene definita come l’oro nero. Il vantaggio di questi fondi è quello di non richiedere delle grandi somme iniziali, infatti è possibile cominciare ad operare anche con soli 250 euro. I migliori ETF petrolio oggi disponibili e tra cui scegliere sono:

1. United States Oil Found: utilizza come riferimento petrolio greggio dolce e leggero che viene consegnato in Oklahoma e, da qui, il suo nome. Questo tipo di fondo è costituito sia da contratti di future, sia da Buoni del Tesoro Americani. Ha molto successo perché la materia prima a cui è collegato è di ottima qualità perché è povera di zolfo, quindi il rischio di essere soggetto a imprevedibili cadute di prezzo e di valore è estremamente remoto;

2. ProShares Ultra Bloomberg Crude Oil: è un indice con carattere di leva perché è in grado di moltiplicare e amplificare il suo indice di riferimento. Questo significa che se, ad esempio, in una giornata il valore in borsa incrementa 10 volte, il fondo ETF può anche aumentare di 20, con un evidente maggiore guadagno per tutti i suoi investitori;

3. Energy Selector Sector SPDR Fund: è uno dei più antichi fondi ETF basato sul petrolio, infatti è stato lanciato nel lontano 1998. Segue l’andamento di un insieme di aziende americane che si occupano dell’estrazione, lavorazione e commercializzazione di petrolio, gas naturale e attrezzature per la produzione di energia. Data la diversificazione dell’ambito di attività di queste imprese, si tratta di un ETF molto sicuro e redditizio. A maggiore tutela e garanzia dei clienti, poi, vi è il fatto che all’interno di questa associazione vi sono le tre più grandi e importanti società energetiche statunitensi.

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Domande più frequenti

Quali sono i vantaggi di un fondo a gestione passiva rispetto a quelli attivi?

I vantaggi dei fondi a gestione passiva come gli ETF sono molti e innegabili rispetto a quelli attivi dal momento che questi ultimi hanno dei costi di gestione superiori dovuti alle commissioni di banche, promotori finanziari e società di gestione. Tutti questi soggetti, infatti, sono inesistenti negli ETF. E’ il singolo cliente a operare e controllare i suoi fondi per cui nessuno prenderà delle decisioni per suo conto. Gli ETF, poi, consentono una maggiore e migliore liquidità perché sono quotati in borsa. Questo fa sì che, in qualsiasi momento e con estrema rapidità, possano essere venduti per ottenere denaro contante. Un ultimo aspetto assolutamente da non trascurare, infine, è che i fondi passivi sono in grado di garantire dei tassi di interesse migliori e, quindi, dei profitti più elevati sia nel breve sia nel lungo periodo.

Ma come si può investire, allora, negli ETF?

Investire negli ETF bitcoin è molto semplice e non si deve essere dei professionisti o dei grandi esperti nel settore economico finanziario. Anzi, questi fondi sono nati proprio come forma di investimento per privati anche alle prime armi. In Italia il mercato regolamentato per la compravendita degli ETF bitcoin è l’ETF Plus che viene gestito, controllato e regolamentato dalla Borsa Italiana (questa è un’ulteriore garanzia di sicurezza e affidabilità). Per entrare in questo settore di investimento è sufficiente sottoscrivere un conto corrente che sia associato a un deposito titoli che permetta di accedere agli ETF presenti nella borsa italiana o in quella europea (a seconda degli interessi e delle prospettive che ogni singolo cliente può avere). La compravendita degli ETF non si discosta per nulla da quella di un qualsiasi altro fondo, titolo o azione, infatti quotidianamente viene attribuito loro un prezzo che oscilla in tempo reale in base al valore dell’indice o della materia prima a cui è connesso. Di volta in volta, perciò si può decidere quante quote dell’ETF acquistare o vendere.

Ma perché se gli ETF sono così sicuri e redditizi, poche persone li conoscono e se ne parla poco?

La spiegazione è molto semplice: le banche e i promotori finanziari non sono propensi a proporli tra i diversi prodotti di investimento perché, non essendoci delle commissioni, non garantiscono loro nessun guadagno. Nonostante questo, però, alcune persone potrebbero essere proprietari di alcune quote di questi fondi passivi senza neppure saperlo, infatti fanno molto spesso parte dei fondi pensionistici privati e delle assicurazioni. Fortunatamente, comunque, negli ultimi anni le notizie e le informazioni su queste innovative forme di investimento stanno aumentando.

Come è possibile scegliere l’ETF giusto per le proprie esigenze e necessità?

Per scegliere l’ETF migliore si deve, innanzitutto, valutare l’asset di riferimento, cioè se si vuole investire, ad esempio, sulle materie prime energetiche o su quelle non energetiche. Nel caso in cui non si sia molto sicuri, è possibile utilizzare i pianificatori appositi, presenti ormai online. A questo punto è necessario valutare quanto si vuole diversificare l’investimento. Questa scelta comprende anche la zona geografica di riferimento degli ETF che si vogliono acquistare e il numero delle aziende su cui si vuole puntare. Non ci si deve, comunque, preoccupare se ci si pente delle decisioni che vengono prese perché uno dei vantaggi principali di questi fondi è la facilità e la rapidità con cui possono essere comprati e venduti per cui si può in qualsiasi momento modificare il proprio portafoglio.

Come vengono utilizzati i guadagni che si generano dall’investimento negli ETF?

I guadagni che si ottengono da questi investimenti vengono reinvestiti in altri ETF nel caso in cui siano stati acquistati dei fondi passivi a capitalizzazione (detti anche ad accumulazione). Il loro vantaggio è che progressivamente la dimensione del proprio portafoglio aumenta sempre più, si riducono i costi di transazione e i guadagni aumentano in proporzione con il trascorrere del tempo. Se, invece, si è deciso di investire in ETF a distribuzione, le somme generate vengono accreditate direttamente sul proprio conto di brokeraggio così che ogni singolo cliente possa decidere se prelevarle o reinvestirle.


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ETF petrolio: i migliori e come sceglierli

In un futuro sempre più incerto, costruirsi una somma di denaro che ci permetta di vivere tranquilli, è fondamentale. Grazie all’investimento, oggi anche di piccole somme di denaro, è difatti possibile mettere da parte cifre più o meno consistenti, che ci consentono di toglierci qualche sfizio. Ma come iniziare ad investire denaro? E soprattutto, come comportarsi in caso si voglia iniziare con piccole somme?

In questo articolo vedremo dove e in quali modalità capitalizzare i propri risparmi, così da trovare le strategie più giuste in base alle proprie esigenze.

Investire piccole somme: una premessa

Consultando i dati della Banca Italia, vediamo che gli italiani sono dei grandi risparmiatori, tuttavia non si tratta di un popolo di investitori. Si registrano infatti più di 1700 miliardi di Euro depositati sui conti dei cittadini italiani, i quali hanno una spiccata tendenza a lasciare fermi i propri risparmi per la paura di investire. Questi conti deposito sono per di più esposti a tassi d’inflazione, ma la cultura del risparmio, ormai tramandata di generazione in generazione, sembra colpire anche i giovani di oggi.

Il mancato approccio attivo si riscontra anche nell’ambito pensionistico: sono pochissimi i lavoratori oggi che si sono rivolti a un professionista per conoscere in maniera dettagliata il proprio futuro e gestire i risparmi per il domani. Ma se un tempo gli investimenti erano riservati a chi aveva da gestire grosse somme di denaro, oggi la facilità di accesso alla capitalizzazione è un chiaro segnale di innovazione finanziaria, che tuttavia in pochi stanno cogliendo.

Dove investire piccole quantità di denaro?

Se vuoi entrare nel mondo degli investimenti, partendo però da piccole somme di denaro, oggi si può. La situazione finanziaria e l’approccio a questo settore negli ultimi anni è difatti del tutto cambiato: si è capito che investire online piccole somme non richiede un’operatività complessa e può essere molto profittevole. Complice anche un’evoluzione tecnologica sostenuta dalla fintech, l’operatività e i costi legati agli investimenti sono oggi molto più contenuti rispetto a qualche anno fa. E così, la rinnovata facilità di accesso ai mercati anche a chi possiede cifre contenute, insieme alla diffusione dei fondi passivi di investimento, anche conosciuti con la sigla ETF (exchange-traded fund), rappresenta una grande innovazione per chi vuole investire piccole somme di denaro. Grazie all’avvento degli ETF, si sono aperte le strade a nuove strategie di investimento, che si rivelano ottimali anche per le cifre moderate, in quanto si dà vita ad una straordinaria diversificazione, che consente per esempio di investire un alto numero di titoli a costi molti vantaggiosi.

Una soluzione molto diffusa e semplice da utilizzare anche per i neofiti degli investimenti è sicuramente quella di affidarsi app che permettono di aprire un piano finanziario anche da zero. Queste app mettono a disposizione veri e propri servizi di trading, ovvero consentono all’utente di vendere e comprare titoli di mercato anche a costi nulli o molto limitati.

Oltre ai fondi ETF e alle app, se ti stai chiedendo dove investire oggi piccole somme, non dimenticare il copy trading, che rimane uni dei metodi di guadagno più utilizzato a livello europeo tra i piccoli investitori. Selezionando i trader in base agli anni di esperienza, profilo di rischio e media delle performance, possiamo replicare le stesse azioni con il nostro account e ottenere risultati molto buoni con il minimo sforzo. Anche il crowdfounding, un sistema ormai datato ma sempre promettente, permette di investire piccole somme di denaro: a raccolta fon di avvenuta, si inizia infatti un percorso di trasferimento del denaro per la realizzazione del progetto in corso, che potrebbe con tutte le buone intenzioni riscuotere un successo enorme e dare vita a startup e piattaforme redditizi.

L’approccio giusto per investire piccole somme in modo efficace

Sicuramente il primo passo per riuscire a investire piccole somme di denaro è risparmiare. Sarebbero sufficienti anche piccoli investimenti con cadenza mensile per costruire passo dopo passo il proprio profilo finanziario e diventare sempre più esperti nel settore.

Grazie agli investimenti molte persone hanno potuto comprarsi l’auto dei sogni, pagare il mutuo della casa, aiutare i figli, o semplicemente mettere le basi per una vecchiaia serena dal punto di vista economico.

È vero che le spese oggi giorno sono talmente tante che non è per niente scontato riuscire a mettere da parte il denaro, tuttavia alle volte anche una semplice razionalizzazione delle proprie spese può fare la differenza. Lo studio delle entrate e delle uscite, permette infatti di delineare un andamento medio delle proprie finanze e adottare un approccio attivo nella gestione delle risorse economiche, con la possibilità di effettuare investimenti consapevoli e vantaggiosi. La visione razionale del flusso di denaro ci permette di avere un quadro più specifico sui nostri budget e ci sprona a prendere decisioni. Mettere nero su bianco è sicuramente una delle abitudini vincenti dell’abile investitore, il quale impara a prendere coscienza delle spese superflue, così da eliminare singolarmente le voci di costo.

Questo metodo insegna infatti non solo a capire se è possibile tagliare qualcosa, ma soprattutto permette di ottimizzare uscite di denaro.

Questo atteggiamento di disciplina mentale si rivelerà vincente nell’investimento ed è il punto da cui partire per fare scelte consapevoli per investire piccole somme di denaro.

Come investire piccole somme e trovare una strategia

Una volta individuata la somma che si vuole destinare alla capitalizzazione, magari da affiancare a quote messe da parte negli anni, è arrivato finalmente il momento di farsi coraggio e mettersi sul mercato.

In fase iniziale, una buona strategia è quella di delineare un PAC, ovvero un Piano di Accumulo del Capitale, che ci permette di accrescere il capitale da investire attraverso versamenti a cadenza regolare.

È normale agli inizi sentirsi intimoriti dal mondo della finanza: si tratta infatti di un ambito complesso, che richiama sempre un certo scetticismo, legato alla paura di ricadere in preda a truffatori.

Ecco che grazie ad un piano di accumulo, anche gli investitori più giovani o alle prime armi sono guidati da scadenze regolari, che permettono di costruire basi salde per la creazione di un capitale futuro.

Il tempo è difatti il migliore amico e specialmente se non si hanno conoscenze nel mondo della finanza, la migliore strategia è quella di non avere fretta di guadagnare, ma piuttosto seguire un percorso lineare, investendo piccole somme a poco a poco. Solo in questo modo si può arrivare ad ottenere risultati importanti, che gettano le basi per una sicurezza finanziaria nell’età adulta.

Come iniziare a capitalizzare piccole somme di denaro?

Grazie alla tecnologia, la gestione del patrimonio finanziario è oggi accessibile a tutti. Non importa infatti possedere grandi capitali per usufruire di questi servizi, e nemmeno occorre essere esperti in materia di finanza.

Dall’altra parte, questa facilità di accesso crea un senso di insicurezza nell’opinione pubblica, perché si pensa sempre che la fregatura sia dietro l’angolo.

A questo proposito, si ricorda che investire piccole somme di denaro non ha niente a che fare con giocare in borsa. I risparmi investiti non vengono difatti messi in balia del mercato spietato ma sono continuamente monitorati e, attraverso la diversificazione, vengono salvaguardati dai possibili rischi.

Per iniziare a capitalizzare piccole somme di denaro con la massima accuratezza, la strategia di adottare un piano di gestione patrimoniale è quindi senz’altro molto adeguata.

In questo modo, non solo si riducono i rischi, ma si riducono anche i costi di gestione, in quanto la gestione passiva è molto meno onerosa di quella attiva, e si ha modo di diversificare l’investimento. Questo accade perché la conduzione su asset differenti permette di bilanciare eventuali perdite con i guadagni provenienti da un’altra classe di titoli.

Domande frequenti

Esiste una somma minimi per cominciare a investire sui mercati?

No, non esiste una somma minima in assoluto. Generalmente, si oscilla tra i 100€ e i 200€, tuttavia esistono anche broker che consentono di iniziare ad investire anche con cifre simboliche, come 5€ o 10€.

Qual è la migliore strategia per investire piccole somme di denaro?

La strada migliore da percorrere quando si vuole iniziare ad investire piccole cifre di denaro, è quella di creare un Piano di Accumulo del Capitale. In questo modo si effettuano piccoli depositi mensili e si mantiene sempre vivo il controllo attivo dei risparmi e delle cifre da destinare alla capitalizzazione.

Qual è il modo per investire con la minore percentuale di rischio?

Uno dei metodi più efficaci per mantenere basso il livello di rischio è quello di affidarsi agli ETF. In questo modo la diversificazione del portafoglio di investimento viene assicurata e con essa ne viene anche ridotta la volatilità.

Che cosa sono gli ETF?

Con ETF (acronimo di Exchange Traded Funds) si indicano dei veri e propri fondi caratterizzati da basse percentuali di gestione. La loro peculiarità è quella di replicare fedelmente l’andamento degli indici azionari a cui fanno riferimento, ed è per questo che consentono agli investitori di esporsi immediatamente al mercato. Flessibili, trasparenti ed economici, gli ETF sono uno strumento in continua evoluzione, che concorre all’abbattimento del rischio emittente.

Quali sono i passaggi per iniziare a fare trading di piccole somme online?

Per prima cosa, bisogna aprire un account presso un broker online, dopodiché si ottiene accesso alla piattaforma scelta e da lì si impara a utilizzarla e a capire come muoversi al suo interno. Una volta acquisite le conoscenze base, è fondamentale seguire una propria strategia e iniziare a investire piccole somme in modo graduale.


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Come investire in ETF

etf cosa sono

ETF (Exchange Traded Funds) – Cosa sono e come investire in ETFIn questo articolo andremo ad introdurre e analizzare a fondo il mercato degli investimenti in ETF che, ad oggi, rappresenta uno dei maggiori mercati per controvalore gestito e che annovera oltre 1000 prodotti solo sulla Borsa Italiana.

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Cosa è un ETF e come funziona

Un ETF è un fondo di investimento quotato su una borsa (Exchange Traded Fund) che ha l’obiettivo di replicare l’andamento di un indice di borsa, un paniere di titoli, un gruppo di obbligazioni seguendo più fedelmente possibile l’andamento del sottostante a cui è riferito. Per sottostante si intende appunto l’indice di riferimento che in genere è riportato nel titolo stesso dell’ETF o nella sua descrizione.

Gli investimenti in ETF sono diventati molto popolari negli ultimi decenni perché consentono di investire in borsa e selezionare settori specifici senza dover individuare singoli titoli, differenziando il rischio e riducendo i costi legati alle commissioni, l’home banking ha poi facilitato l’accesso ai mercati premettendo di investire autonomamente in ETF.

Quali e quanti tipi di ETF esistono

Gli ETF disponibili su cui investire si possono distinguere per la modalità con cui investono e per il mercato di riferimento.

Relativamente alla modalità di investimento, possono essere:

  • ETF a replica fisica, ovvero l’ETF acquista effettivamente i titoli in portafoglio secondo la percentuale di pesatura di ciascun titolo;

  • ETF a replica sintetica, in cui viene effettuata una replica dell’andamento dell’indice di riferimento attraverso strumenti derivati.

Per quanto riguarda i mercati e gli indici di riferimento, ormai esistono ETF di innumerevoli categorie e focalizzazioni, tra cui è il caso di citare:

  • ETF azionari che includono singoli mercati (es. la Borsa Italiana, il Nasdaq o i mercati emergenti) ma anche caratterizzazioni di titoli (es. ETF su Cybersecurity, ETF su FAANG, ETF su titoli ad alto dividendo);

  • ETF immobiliari, che sfruttano l’incremento di valori delle società che gestiscono vasti patrimoni immobiliari

  • ETF multi-asset, che bilanciano componenti azionarie e obbligazionarie per ridurre il rischio per chi non vuole una esposizione completamente azionaria;

  • ETF obbligazionari che investono in panieri di titoli di stato di vari paesi o che cercano i titoli più rischiosi ma ad alto rendimento (ETF High Yield);

  • ETF sui mercati monetari, per sfruttare la forza o la debolezza del mercato valutario;

  • ETF sui metalli preziosi come ETF su oro ed ETF su Argento;

  • ETF sulle materie prime come quelle energetiche (ETF su Gas Naturale, ETF su Petrolio)

La differenza tra un ETF e una azione

Spesso le persone si chiedono se sia meglio investire in azioni o ETF, la risposta dipende molto dalla vostra conoscenza dei mercati e del tempo che avete a disposizione per informarvi. La scelta di un singolo titolo richiede una conoscenza della società, della sua solidità e delle sue prospettive future. Investire in ETF invece permette di avere immediatamente a disposizione un paniere di titoli che è stato già selezionato, ponderato e pesato in maniera percentuale da esperti del settore. Questo permette di non essere esposti alla fluttuazione o alla sorte di un singolo titolo. Ad esempio se una società inclusa in un ETF ha problemi finanziari, l’ETF non subirà una grande perdita, poiché normalmente un ETF contiene una selezione di svariate decine di società in percentuale piccola, minimizzando il rischio dell’investimento. Dall’altro lato un investimento ETF inoltre può anche pagare dividendi al pari delle azioni, basta selezionare ETF su cui investire che prevedono distribuzione di dividendi, in genere buona parte degli ETF obbligazionari e molti ETF azionari prevedono la distribuzione periodica dei dividenti, spesso tale tipologia è anche indicata nel nome dell’ETF (Dist per distribution e Acc per accumulo del dividendo nel valore dell’ETF).

migliori etf

La differenza tra un ETF e un fondo comune di investimento

Gli ETF sono molto simili ai fondi di investimento in quanto prevedono appunto la diversificazione dell’investimento su un paniere di titoli. Le differenze principali sono:

  • l’ETF è quotato in borsa quindi si può investire in ETF in qualunque momento vedendo l’attuale prezzo di mercato. Il fondo normalmente prevede una adesione e le quote attribuite dal fondo sono definite in funzione del valore del fondo che è calcolato secondo i meccanismi tipici del singolo fondo, ingenere a fine giornata.

  • l’ETF ha una gestione passiva normalmente, ovvero i titoli e la relativa percentuale sono definiti all’inizio della costituzione dell’ETF e non vengono variati spesso, il fondo ha una gestione attiva e vi è un fund manager che valuta periodicamente l’inserimento e la vendita dei titoli del fondo. Questo comporta però che un Fondo Comune ha spese di gestione molto maggiori di un ETF proprio come conseguenza della gestione attiva.

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Come e dove comprare gli ETF

Investire in ETF è molto semplice oggi, perché tutte le banche e le migliori piattaforme di trading online permettono di accedere a migliaia di ETF, permettendo anche di fare ricerche sul tipo di settore, area geografica, tipologia di sottostante (azioni, obbligazioni, commodity, valuta).

Tali piattaforme consentono quindi di creare un portafoglio di ETF diversificato in funzione della tipologia di obiettivo di investimento che ci prefiggiamo.

Un ordine di acquisto ETF è molto simile a quello di una azione, trattandosi di fondi scambiati in borsa; quindi, la piattaforma di acquisto mostrerà il cosiddetto book con il prezzo corrente in acquisto (Ask) e vendita (Bid) dell’ETF in oggetto permettendo di inserire l’ordine di acquisto dell’ETF che potrà essere ad un prezzo predeterminato, se vogliamo acquistare ETF ad un prezzo da noi stabilito, oppure a mercato per accettare l’attuale prezzo di mercato.

La scelta della migliore piattaforma di trading utilizzata per investire in ETF è fondamentale per avere a disposizione il maggior numero possibile di ETF disponibili; infatti, non tutte le piattaforme di trading online mettono a disposizione tutti i mercati o tutte le società emittenti degli ETF.

Oltre alla disponibilità di una ampia scelta di ETF, verifichiamo che la società di trading sia abilitata ad operare in Italia, e possibilmente abbia anche sede in Italia. Inoltre deve permettere l’acquisto degli ETF e non di strumenti derivati che replicano, a volte con lo stesso nome, l’ETF, che presentano profilo di rischio superiore all’ETF, specialmente in condizioni sfavorevoli di mercato.

cosa sono gli etf

I vantaggi degli ETF

Investire in ETF presenta numerosi vantaggi, tra cui possiamo elencare:

  • ridotti costi di gestione, non ci sono commissioni o sono molto ridotte;

  • sono più trasparenti dei fondi comuni ed è possibile consultare all’interno dei siti delle società emittenti la loro composizione e la distribuzione percentuale dei sottostanti;

  • sono generalmente liquidi ed è sempre garantito un prezzo di acquisto e vendita senza eccessivo spread (distanza tra Bid e Ask), L’investimento ETF è trasparente e garantito da un mercato regolamentato;

  • Permettono un alto grado di diversificazione del portafoglio a basso costo;

  • Consentono di avere una rendita grazie alla distribuzione di dividendi, laddove il dividendo non viene distribuito, l’eventuale dividendo ricevuto dalle azioni in paniere contribuisce ad aumentare il valore dell’ETF.

La tassazione degli ETF

Nella maggior parte delle casistiche, se si acquistano ETF attraverso banche o intermediatori finanziari che hanno la residenza fiscale italiana, si rientra nel regime di tassazione del risparmio amministrato. Di fatto quindi il vostro intermediario applicherà la corretta aliquota di tassazione direttamente all’atto della vendita o della distribuzione di dividendo da parte dell’ETF.

Se abbiamo in portafoglio un ETF che distribuisce dividendo, allora il dividendo sarà assimilato a reddito di capitale e sarà quindi attualmente tassato al 26%.

Per quanto riguarda i profitti o le perdite generate all’atto della vendita degli investimenti ETF, relativamente al valore di acquisto, il dlgs. 44/2014 ha previsto che le plusvalenze generate dall’investimento ETF siano considerate redditi di capitale e quindi tassate anch’esse al 26%, mentre le eventuali minusvalenze sono considerate come redditi diversi.

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I migliori ETF su cui investire nel 2023

L’instabilità che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi, dovuta alla situazione geopolitica internazionale che ha provocato rincari nell’energia, non rende facile individuare gli ETF su cui investire nel 2023. Tale situazione, congiuntamente all’incremento repentino dell’inflazione nella maggior parte dei paesi occidentali, ha obbligato le Banche Centrali ad adottare politiche restrittive per quanto riguarda il costo del denaro, incrementando i tassi di interesse con cui le banche si finanziano.

Questo ha in parte ridotto le prospettive di crescita delle società tecnologiche, che normalmente sono molto favorite da tassi bassi e ampia liquidità disponibile nel mercato. Di contro si sono iniziati a riapprezzare i rendimenti delle emissioni obbligazionarie (e degli ETF obbligazionari) che sono salite congiuntamente al rialzo dei tassi.

In situazioni di incertezza dei mercati, come quelle descritte, investire in ETF può essere una scelta oculata. Gli ETF, infatti, non avendo alti costi di gestione, permettono strategie simili ai piani di accumulo, in cui si effettuano diversi acquisti ripetuti in periodi diversi, per minimizzare il rischio di acquisto ai massimi dei mercati e garantire un guadagno nel corso del medio lungo periodo.

Nella scelta dei migliori ETF su cui investire sarà fondamentale garantire un bilanciamento complessivo del portafoglio tra ETF obbligazionari e azionari in funzione di propri obiettivi di gestione del patrimonio. Sicuramente, stante la situazione attuale, sarà opportuno inserire nel portafoglio percentuali di ETF energetici, se la situazione del prezzo dell’energia rimane invariato, ETF obbligazionari legati all’inflazione, per contrastare l’erosione di potere di acquisto in periodi di alta inflazione e ETF relativi alla Green Economy, che in questo periodo è uno dei maggiori temi caldi e che attrae ogni anno ingenti investimenti.

Domande Frequenti

Come si compra e si vende un ETF?

Un ETF può essere acquistato attraverso una Banca o una SIM (Società di intermediazione mobiliare) durante la fase di negoziazione giornaliera che segue gli stessi orari della Borsa.

Quale è l’investimento minimo in ETF?

L’investimento minimo è pari ad una (1) azione dell’ETF che si vuole acquistare.

Quali sono i costi legati all’acquisto di ETF?

I costi degli ETF sono quelli relativi alle commissioni di acquisto/vendita che sono dipendenti dalla Banca/SIM utilizzata.

Gli ETF possono fallire?

Gli ETF hanno un patrimonio separato da quello della società che lo emette, quindi non possono fallire. Per questo motivo non hanno un rating come invece hanno i titoli e le società che emettono azioni. Possono però perdere valore proporzionalmente al valore delle azioni, obbligazioni o materie prime che detengono nel paniere.

Gli ETF hanno un rischio valuta?

Tutti gli ETF che trattano titoli esteri o materie prime che sono normalmente scambiate in valute diverse dall’Euro sono soggetti al rischio valuta ed al cambio della valuta locale verso l’Euro.

Come sono tassati gli ETF sui titoli di stato italiani?
Le plusvalenze sugli ETF obbligazionari che includono titoli di stato italiani all’interno del paniere sono tassati al 12,5%, per la quota parte di titoli di stato inclusa nel portafoglio, al pari delle obbligazioni dello Stato Italiano.


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Bitcoin Trading: come funziona e come iniziare

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Partiamo da zero: cosa sono i Bitcoin? I Bitcoin sono una forma di criptovaluta, ovvero una valuta digitale che utilizza la crittografia per garantire la sicurezza delle transazioni e controllare la creazione di nuove unità. Il Bitcoin è stato creato nel 2009 da una persona (o gruppo) noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Questa e altre criptovalute sono considerate alternative alle monete tradizionali, come ad esempio il dollaro o l’euro, poiché non sono emesse da una banca centrale o un governo; vengono invece generate attraverso un processo chiamato mining, che utilizza una grande quantità di potenza di calcolo di numerosi computer, i quali generalmente sono raggruppati in stanze dette farm.

I Bitcoin possono essere utilizzati per effettuare acquisti online e offline, ma il loro impiego è ancora limitato rispetto alle valute tradizionali. Tuttavia, il loro valore è cresciuto in modo significativo negli ultimi anni, attirando l’attenzione degli investitori e dei media. I Bitcoin e le altre criptovalute sono molto volatili, il loro valore può cambiare drasticamente da un momento all’altro; questo rende il loro utilizzo come mezzo di scambio difficoltoso. Inoltre, poiché le criptovalute non sono regolamentate, gli investitori non hanno la stessa protezione sulla quale contare quando investono in azioni o obbligazioni regolamentate. Esistono numerose criptovalute differenti e ne spuntano di nuove ogni giorno. Quando parliamo di Bitcoin ci riferiamo in generale anche ad altre, come Ethereum, Litecoin, etc.

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Cosa c’è da sapere per muovere i primi passi nel mondo del trading dei Bitcoin

Ci sono alcune ragioni per cui alcune persone scelgono di includere i Bitcoin nella loro strategia finanziaria, tra cui:

Potenziale di rendimento alto, il valore dei Bitcoin è cresciuto in modo significativo negli ultimi anni e alcuni investitori vedono questa criptovaluta come un’opportunità di investimento ad alto rendimento.

  • Diversificazione del portafoglio: Includere i Bitcoin nella propria strategia finanziaria può aiutare a diversificare il proprio portafoglio, riducendo così i rischi legati a un singolo investimento. Tecnologia all’avanguardia: I Bitcoin utilizzano la tecnologia blockchain, che è considerata una delle tecnologie più innovative degli ultimi anni. Investire in Bitcoin significa anche investire in questa tecnologia.

  • Indipendenza dalle valute tradizionali: I Bitcoin sono una valuta digitale decentralizzata, il che significa che non dipendono dalle politiche monetarie o dalle decisioni delle banche centrali. Ciò può essere visto come un vantaggio in tempi di incertezza economica o di crisi finanziaria.

Tuttavia, è importante sottolineare che le monete virtuali sono ancora una forma di investimento ad alto rischio e che il loro valore è estremamente volatile. Prima di decidere di investire in Bitcoin, è importante fare una valutazione attenta del proprio profilo e della propria tolleranza al rischio e avere una conoscenza approfondita del mercato delle criptovalute.

Suggerimenti utili

Per investire in Bitcoin partendo da zero esperienza, è necessario seguire alcuni passi fondamentali:

  • Fare ricerca: prima di investire in qualsiasi cosa, è importante conoscere il mercato e capire come funziona. È fondamentale iniziare con lo studio, leggendo articoli, guardando video tutorial e imparando il più possibile come funziona il trading dei Bitcoin e delle criptovalute in generale.

  • Scegliere una piattaforma di trading affidabile: Ci sono molti exchange di criptovalute disponibili, ma non tutti sono affidabili. È importante scegliere una piattaforma che sia regolamentata e che abbia una buona reputazione. Ad esempio, Binance, Coinbase, o Bitstamp sono alcune delle più popolari ed affidabili.

  • Creare un account: Una volta scelta la piattaforma, bisogna creare un account fornendo i propri dati personali e verificando la propria identità.

  • Impostare una strategia di investimento: si parte determinando la propria tolleranza al rischio e quanto si è disposti a investire. Si decide in quale momento si vogliono vendere i Bitcoin e si stabilisce una strategia di stop loss per proteggere il proprio investimento.

  • Effettuare un deposito: una volta stabilita la strategia, è possibile effettuare un deposito sulla piattaforma di trading per acquistare i Bitcoin.

  • Monitorare il mercato: dopo l’acquisto, bisogna monitorare costantemente il prezzo del Bitcoin e la situazione del mercato per prendere decisioni informate su quando vendere o comprare.

trading bitcoin

I bot di trading automatico

Le piattaforme di trading automatico per i Bitcoin funzionano utilizzando algoritmi che analizzano i dati di mercato e prendono decisioni di trading in modo autonomo. Una volta configurati, i bot di trading eseguono automaticamente gli ordini di acquisto e vendita in base a determinate regole o condizioni predefinite.

Per utilizzare un bot di trading, è necessario connettere il proprio account di trading a una piattaforma e impostare le regole da seguire. Ad esempio, si può impostare un bot per acquistare Bitcoin quando il prezzo raggiunge un determinato valore o vendere quando le quotazioni si trovano a un altro livello specifico.

I bot di trading possono essere utilizzati per diversi scopi, come ad esempio per seguire una strategia di trading ben definita, per effettuare transazioni rapide in base alle fluttuazioni del mercato, o per automatizzare il processo di acquisto e vendita.

I vantaggi dei bot di trading consistono nella loro capacità di eseguire operazioni in modo rapido e preciso, con la possibilità di automatizzare il processo di trading e di monitorare il mercato costantemente, anche quando si è impegnati in altre attività.

Tra gli svantaggi dei bot di trading ci sono la necessità di una configurazione adeguata e di una buona conoscenza del mercato, in quanto una configurazione errata può comportare perdite importanti. Inoltre, i bot di trading non possono tenere conto delle emozioni e delle notizie che possono influire sul mercato e sui prezzi delle criptovalute.

In generale, è importante sottolineare che parliamo di strumenti che non possono sostituire la conoscenza e la comprensione del mercato. Prima di utilizzare un bot è importante sviluppare una buona competenza sul mondo delle criptovalute e su come funziona il trading di Bitcoin.

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Le piattaforme automatiche: cosa sono e come funzionano

Ci sono diverse piattaforme che offrono la possibilità di investire automaticamente in Bitcoin. Etoro ad esempio è una piattaforma di trading online che utilizza la tecnologia di CopyTrading, che consente agli utenti di copiare le strategie dei migliori trader sulla piattaforma. Bitcoin IRA è una società che offre un conto IRA (Individual Retirement Account) personalizzato per gli investitori interessati a investire in Bitcoin, gestito da professionisti esperti che effettueranno le operazioni in autonomia. Bitcoin Future e CryptoTrader sono altre due piattaforme che consentono agli utenti di investire in Bitcoin utilizzando un algoritmo automatizzato, mentre Bitcoin Revolution utilizza calcoli avanzati per analizzare i dati di mercato e generare segnali di trading. Come sempre è importante fare una valutazione attenta delle piattaforme e delle loro politiche, prima di investire in esse. Inoltre, poiché le criptovalute sono un investimento ad alto rischio, è importante investire solo quello che si è disposti a perdere.

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel mondo del trading dei Bitcoin

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rivoluzionando il modo in cui gli investitori e i trader si approcciano al mercato dei Bitcoin e delle criptovalute in generale.

L’IA consente di analizzare grandi quantità di dati in modo efficiente e veloce, offrendo agli investitori una maggiore comprensione del mercato e del comportamento dei prezzi. Inoltre, gli algoritmi di IA possono essere utilizzati per generare segnali di trading e prendere decisioni di investimento in modo autonomo, con una maggiore rapidità e precisione rispetto all’uomo.

L’intelligenza artificiale è in grado di creare bot di trading automatici, i quali possono eseguire transazioni in base a regole predefinite, monitorare continuamente il mercato e prendere decisioni in autonomia.

bitcoin trading come funziona

Il trading delle criptomonete attraverso l’Intelligenza Artificiale (IA)

Vantaggi:

  • Analisi dei dati: L’IA consente di analizzare grandi quantità di dati in modo efficiente e veloce, offrendo agli investitori una maggiore comprensione del mercato e del comportamento dei prezzi.

  • Prendere decisioni rapide: Gli algoritmi di IA possono essere utilizzati per generare segnali di trading e agire di conseguenza con una maggiore rapidità rispetto all’uomo.

  • Automatizzazione del trading: Con l’IA è possibile creare bot automatici che possono monitorare continuamente il mercato e agire in autonomia.

  • Riduzione degli errori umani: L’IA può aiutare a ridurre gli errori umani che possono verificarsi durante il trading, come ad esempio quelli dovuti all’emotività o alla mancanza di conoscenza del mercato.

Svantaggi:

  • Alti costi di gestione: Le tecnologie di IA sono costose da implementare e mantenere, quindi alcuni servizi online possono richiedere abbonamenti dal prezzo elevato.

  • Dipendenza dalla tecnologia: Il trading di Bitcoin con l’IA può rendere gli investitori dipendenti da questa tecnologia e dai suoi algoritmi, limitando la loro capacità di prendere decisioni informate.

  • Rischio di hacking: Le piattaforme di trading che utilizzano l’IA possono essere vulnerabili agli attacchi informatici, esponendo gli investitori a un alto rischio di perdere i loro fondi.

  • Mancanza di comprensione: La dipendenza dall’IA può portare gli investitori a non comprendere appieno il loro investimento e il mercato in cui operano.

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Domande frequenti

Che cos’è il trading di Bitcoin?

Consiste nell’acquisto e la vendita di Bitcoin sul mercato delle criptovalute. Gli investitori possono acquistare quando il prezzo è basso e poi vendere quando il prezzo è alto, per realizzare un profitto.

Quali sono i rischi del trading di Bitcoin?

Questa attività presenta criticità simili a quelle di qualsiasi altro investimento ad alto rischio, come la volatilità del prezzo e la possibilità di perdite. Inoltre, poiché le criptovalute sono un asset relativamente nuovo e poco regolamentato, ci sono anche rischi legati alla sicurezza delle piattaforme di trading e alla possibilità di frodi.

Come posso iniziare a fare trading di Bitcoin?

Per prima cosa è necessario studiare e acquisire competenze; successivamente è consigliabile trovare una piattaforma di trading affidabile e creare un account. Quindi si procede effettuando un deposito e scegliendo una strategia di trading.

Qual è la migliore strategia di trading di Bitcoin? Non esiste una strategia che sia migliore di tutte le altre. La scelta dipende dal proprio profilo di rischio e dalle proprie preferenze personali. Alcune persone scelgono di investire a lungo termine, mentre altri preferiscono guadagnare meno, ma in tempi brevi. Il rischio di perdita è sempre dietro l’angolo e a prescindere dalla strategia è sempre bene prestare molta attenzione al mercato.

Esiste un modo per automatizzare il trading di Bitcoin?

Sì, esistono piattaforme di trading automatico, come i bot di trading, che possono essere utilizzate per automatizzare il processo di trading di Bitcoin. Questi bot utilizzano algoritmi per analizzare i dati di mercato e prendere decisioni in modo autonomo. Tuttavia, è importante ricordare che l’utilizzo di bot di trading richiede ugualmente una buona comprensione del mercato e delle strategie di investimento.

Cosa devo considerare quando scelgo una piattaforma di trading per i Bitcoin?

Quando si sceglie una piattaforma, è importante considerare fattori come la sicurezza, la regolamentazione, la reputazione, le commissioni e le funzionalità offerte.

Il trading di Bitcoin è legale?

La legalità di queste operazioni varia in base alla giurisdizione. In alcuni Paesi, il trading di Bitcoin è perfettamente legale, mentre in altri può essere vietato o limitato. È importante verificare la situazione normativa del proprio Paese prima di iniziare a dedicarsi a questa attività.


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Come investire 100.000 euro nel 2023: consigli e possibili soluzioni

Nel corso degli ultimi anni il mercato finanziario ha conosciuto un boom senza precedenti, inserendo nei suoi ingranaggi non solo gli addetti ai lavori, ma anche tutti coloro che desiderano ampliare il proprio patrimonio affidandosi a investimenti sicuri e agendo in autonomia o sotto la supervisione di un esperto. Lo scopo è duplice: in parte far fruttare il denaro servendosi di metodi alternativi come la moneta digitale, dall’altro proteggere il capitale dalle oscillazioni del mercato, direzionandolo verso soluzioni affidabili per evitare di perderlo.

In una situazione socio-economica molto instabile come quella che stiamo attraversando, è importante guardare a un futuro più solido e concreto, azzardando solo se le possibilità di successo sono reali e possibili. In questo articolo vedremo nel dettaglio come investire 100.000 euro in questo 2023 che è appena iniziato e che potrebbe essere positivo per coloro che sanno muoversi in tale settore in continua espansione, che può portare soddisfazioni ma anche perdite se non si leggono i suoi mutamenti nella maniera corretta.

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Come investire 100.000 euro nel 2023: consigli preliminari

Come accennato, il mercato finanziario è in espansione, ma sono diversi coloro che si improvvisano investitori senza di fatto avere le nozioni adeguate per sfondare e guadagnare. Se desideri investire un capitale da 100.000 euro ma non sai bene come muoverti, il primo passo da compiere è darsi un orizzonte temporale, che deve necessariamente essere medio lungo per vedere dei risultato concreti e sicuri.

Meglio affidarsi a un esperto del settore o a un portale certificato, in modo da essere guidati correttamente e non azzardare operazioni troppo rischiose, che potrebbero compromettere l’investimento. Inoltre, il consiglio è quello di diversificare il più possibile, altrimenti si rischia di puntare tutto su un titolo o su un prodotto che poi non rispetta le aspettative. Gli investimenti ETF sono solitamente quelli più sicuri e minimizzano le possibilità di perdita, quindi sono perfetti per iniziare con 100.000 euro o se non si possiede la giusta esperienza.

Come investire 100.000 euro minimizzando il rischio

Investire 100.000 euro non è uno scherzo, pertanto bisogna armarsi di molta pazienza e trovare una chiave che possa essere fruttifera ma non troppo rischiosa. Vediamo quindi quali sono i settori migliori per questo 2023 sui quali puntare, agendo in autonomia o affidandosi a un esperto.

Buoni fruttiferi postali

I BFP sono un grande classico che non tramonta mai.

Parliamo infatti di titoli che sono gestiti dallo Stato e fanno riferimento alle Poste Italiane, emessi direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa, solida e duratura nel tempo.

L’aspetto davvero interessante di questo prodotto è il fatto che non subisce alcuna oscillazione legata al mercato, dando vita a un titolo bloccato che non risente dell’inflazione.

In un periodo come quello che stiamo attraversando, caratterizzato da una costante incertezza da questo punto di vista, legata anche agli imprevedibili accadimenti politici, affidarsi ai Buoni Fruttiferi Postali si rivela una soluzione vincente nella maggior parte dei casi.

Investendo 100.000 euro in questo settore si riceve in cambio un buono che nel corso degli anni acquisisce degli interessi e viene restituito al termine di un periodo prestabilito maggiorato della somma maturata.

Il rendimento non è molto alto, quindi parliamo di una scelta solitamente presa da coloro che vogliono proteggere il proprio capitale piuttosto che aumentarlo in maniera considerevole.

Potremmo parlare di questa procedura come conservativa, ma comunque efficace in quanto non vengono corrisposte nemmeno le spese di sottoscrizione e rimborso, ma solo gli oneri fiscali dovuti per legge.

Solitamente il tempo necessario affinché un buono del genere maturi viene fissato in 10 anni, ma esistono varianti che possono essere riscattate anche dopo 4 anni e pertanto permettono di effettuare un investimento a medio termine senza dover attendere troppo.

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Titoli di Stato

I Titoli di Stato, detti anche BTP, sono un altro tipo di investimento conservativo, in quanto i guadagni nel tempo sono piuttosto irrisori e il riscatto avviene dopo diversi anni.

Tuttavia questi sono adatti a coloro che desiderano proteggere un capitale, soprattutto alla luce dell’instabile periodo storico che stiamo attraversando.

Se in passato gli interessi maturati quasi non si notavano, oggi la situazione è in parte cambiata e i Titoli di Stato sono stati incrementati del 40%, quindi a maggior ragione puoi pensare di investire i tuoi 100.000 euro in questo modo.

Il consiglio è però quello di differenziare il portafoglio, dedicando una fetta ai Titoli di Stato e il resto della torta a investimenti più o meno vantaggiosi, in modo da poter ottenere un guadagno nel lungo termine e uno più immediato nel breve o medio termine.

Un altro aspetto interessante è la possibilità di riavere indietro il proprio capitale, alla fine del tempo prestabilito, in un’unica soluzione comprensiva degli interessi maturati, così da poter godere del denaro nell’immediato.

come investire 100.000 euro senza rischiare

Materie prime e oro

Eseguendo uno studio delle oscillazioni del mercato negli ultimi anni, così come nei decenni precedenti, potrai notare come le materie prime, e in particolare l’oro, siano sempre un settore molto sicuro sul quale investire, che appare impermeabile agli accadimenti economici e politici che avvengono attorno.

Si tratta di una situazione veramente rara quella della loro svalutazione, che invece colpisce di frequente le monete, anche quelle più forti come il Dollaro e la Sterlina.

Parliamo di un investimento conservativo, ma capace anche di dare alcune soddisfazioni agli investitori più pazienti, poiché il valore dell’oro e dei metalli preziosi tende sempre a crescere con il passare dei mesi.

Questo è dovuto alla sua rarità e alla scarsa reperibilità, un fattore che non muta e pertanto rende questa soluzione una vera certezza.

Non dimenticare comunque di diversificare il tuo portafoglio, usando parte del capitale in modo sicuro e osando invece operazioni più avventurose come quelle delle cryptovalute che, se eseguite nella maniera corretta, non espongono a particolari pericoli e danno parecchie soddisfazioni.

Immobili e crowfounding

Il mercato immobiliare difficilmente permette di entrare con una somma di soli 100.000 euro, che non consente di acquistare un appartamento o un’attività ricettiva, che in questo periodo storico di aperture e ripresa dei viaggi potrebbe essere una soluzione redditizia.

Tuttavia, non sottovalutare la potenza del crowfounding immobiliare, cioè la possibilità di partecipare a una serie di progetti e costruzioni che non si sono ancora concretizzate ma sono in via di realizzazione.

La quota di ingresso è variabile, già determinata oppure libera per gli investitori, con la possibilità di rivendere poi la propria fetta se l’idea è risultata vincente e quindi il prezzo si è alzato.

Anche in questo caso è però necessario armarsi di pazienza e prevedere un eventuale guadagno nel lungo termine, pertanto se la tua necessità è vedere un incremento rapido del capitale passa oltre, oppure utilizza solo una piccola percentuale dei tuoi 100.000 euro come tentativo, diversificando il portafoglio.

Exchange Traded Found

Avrai certamente sentito parlare di investimenti ETF, una prospettiva che attrae parecchi interessati ma che necessita di una notevole preparazione per essere portata a termine nel migliore dei modi.

Se vuoi rivolgere il tuo portafoglio a questo settore il consiglio è di affidarti a un professionista, che sappia ideare un programma bilanciato per le tue esigenze, unendo degli asset in rampa di lancio con altri che sono più sicuri e consentono di preservarsi in caso di perdita.

Lo scopo è diversificare il proprio portafoglio in maniera equilibrata, così che i 100.000 euro abbiano un’ampia possibilità di fruttare seguendo anche la possibilità di rischio del singolo cliente.

Parliamo quindi di una valida alternativa ai Titoli di Stato e ai Buoni Fruttiferi Postali, poiché l’approccio è mediamente prudente ma senza rinunciare a quel minimo di intraprendenza che rende così interessante il mercato degli investimenti.

Le spese di gestione di una soluzione di questo genere sono inoltre piuttosto basse, pertanto il vantaggio è superiore rispetto ad altri fondi.

Criptovalute e trading online

Il mondo che abbiamo descritto fino a questo momento si basa essenzialmente su investimenti più o meno sicuri, nei quali i 100.000 euro vengono preservati a patto di accadimenti straordinari che possono mescolare le carte in tavola.

Tuttavia, quello delle criptovalute e degli investimenti online è un settore che cattura l’attenzione e consente di guadagnare ingenti somme di denaro, a patto si sapersi muovere o affidarsi a un esperto del settore.

La situazione sociale e politica ha ultimamente messo in crisi coloro che non si erano tutelati nella maniera adeguata, poiché alcuni bitcoin sono crollati e hanno portato con loro coloro che si erano affidati ciecamente.

Pertanto, se vuoi concederti il brivido del rischio, è opportuno che tu prenda una serie di accortezze e che sappia esattamente quello che stai facendo.

In primo luogo, per avere successo nel trading online è opportuno eseguire uno studio costante del mercato, interpretando nella maniera corretta le sue oscillazioni e avendo una mente aperta e intuitiva per prevedere ciò che potrebbe accadere in futuro.

Il suggerimento è di operare nel breve o brevissimo periodo, facendo in modo di sfruttare le ondate positive ed evitare che la situazione cambi improvvisamente lasciandoti in mezzo al mare.

Possiamo affermare che, per quanto riguarda un portafoglio da 100.000 euro, una parte può essere destinata ai bitcoin nella speranza di forti guadagni, soprattutto se il resto del capitale è stato investito in maniera più o meno sicura e affidabile.

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Come investire 100.000 euro senza sperperare denaro

Ora che hai capito quali sono i settori sui quali puoi direzionare il tuo investimento da 100.000 euro, vediamo quali accorgimenti prendere in modo da non sperperare denaro in commissioni e spese inutili. Per prima cosa affidati alla tecnologia, quindi evita gli esperti in filiale, che solitamente hanno costi superiori, a favore di portali web che ti guidano richiedendo commissioni molto ridotte.

Lo scopo è eliminare tutti quei costi che sono superflui e mantenere il capitale integro, pronto a essere diversificato in maniera più sicura e più spregiudicata. Il consiglio è di non lasciare i soldi fermi sul conto in questo 2023, che si preannuncia ricco di possibilità dal punto di vista finanziario per coloro che sono in grado di coglierle.

Se non ti senti abbastanza preparato e non riesci ad eseguire uno studio costante del mercato, necessario per investire nella maniera corretta, affidati a un sito serio che si avvale di veri professionisti, dove puoi trovare tutti gli spunti utili per non sprecare il tuo capitale iniziale e ottenere dei guadagni nel breve e medio termine. I sistemi di controllo e monitoraggio di questi portali sono molto sofisticati e pertanto non sfuggono dettagli che a un occhio meno esperto non risultano visibili.

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Domande frequenti

Come investire in maniera conservativa?

Nel prossimo 2023 i Titoli di Stato e i Buoni Fruttiferi Postali saranno un buon investimento con migliori margini di guadagno rispetto al passato.

È necessario diversificare gli investimenti per avere successo?

Si, bisogna affidarsi a un professionista del settore per creare un portafoglio vario fatto di rischi bassi, medi e alti.


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Come investire 50000€: consigli pratici e alternative possibili

investire 50000 euro

Cerchi un modo per investire il tuo denaro? Sicuramente avrai già sentito parlare del trading, soprattutto di quello tradizionale.Il trading è l’attività di compravendita di asset finanziari, come ad esempio le azioni, le obbligazioni, le valute o le materie prime, con lo scopo di ottenere un profitto. Ad oggi è possibile fare trading attraverso l’uso di svariati mezzi, dalle piattaforme web specializzate all’acquisto di asset, fino ad arrivare ai prodotti proposti dalle banche.

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Come investire 50.000€: cosa sono gli asset finanziari tradizionali

Gli asset finanziari tradizionali sono beni o proprietà che possiedono un valore economico. Esistono diversi tipi di asset, come ad esempio i fondi comuni di investimento, i prodotti derivati o le azioni. Essi però possono anche essere beni tangibili, come gli immobili, materie prime di vario genere, oro o il petrolio.

Gli asset finanziari possono essere utilizzati per diversi scopi, come la generazione di reddito, la diversificazione del portafoglio o la protezione contro l’inflazione. Ad esempio, le azioni di una società possono generare reddito attraverso i dividendi o possono aumentare di valore nel tempo, mentre le obbligazioni possono fornire un reddito fisso attraverso i tassi di interesse.

Gli asset reali, come gli immobili, possono essere utilizzati per generare reddito attraverso l’affitto o possono aumentare di valore nel tempo. Le materie prime, come l’oro o il petrolio, possono essere utilizzate per proteggere il portafoglio contro l’inflazione o per beneficiare dei cambiamenti nei prezzi delle materie prime.

La scelta degli asset in cui investire dipende dai propri obiettivi finanziari a breve o lungo termine e dal profilo di rischio. Ad esempio, se si volesse investitore in maniera conservativa, si dovrebbe investire in asset meno rischiosi, come le obbligazioni o i certificati di deposito. Se si prediligono investimenti più aggressivi, si potrebbe essere interessati a investire in asset più rischiosi, come le azioni o i prodotti derivati, che possono offrire maggiori opportunità di guadagno a lungo termine, ma anche un maggiore rischio di perdita.

Per mettere al sicuro i risparmi, è importante considerare la diversificazione del portafoglio, ovvero la distribuzione degli investimenti in diverse categorie di asset. La diversificazione del portafoglio può aiutare a ridurre il rischio di perdite significative, poiché se una categoria di asset perde valore, gli altri asset del portafoglio potrebbero compensare le perdite.

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Come investire 50.000€: cosa sono gli asset finanziari digitali

Gli asset digitali invece sono beni o proprietà digitali che possiedono un valore economico. Esistono diversi tipi di asset digitali, ad esempio le criptovalute come il Bitcoin, gli asset digitali rappresentati da token come i token ERC-20 basati sulla blockchain di Ethereum, e i giochi online con elementi di proprietà come pezzi di terreno.

Le criptovalute sono una forma di valuta digitale basata sulla crittografia per assicurarne la sicurezza e la tracciabilità delle transazioni. Sono state create per sostituire le valute tradizionali, come l’euro o il dollaro e sono accettate come forma di pagamento in alcuni negozi fisici e online. Il valore delle criptovalute può fluttuare ampiamente, quindi l’investimento comporta dei rischi. I token rappresentano la proprietà di un bene o di un servizio digitale e possono essere scambiati come qualsiasi altro asset. Ad esempio, i token ERC-20 rappresentano la proprietà di una determinata quantità di un bene o di un servizio e possono essere scambiati su piattaforme di exchange.

I giochi online con elementi di proprietà come un terreno in un videogioco, sono oggetti virtuali che possono essere acquistati, venduti e scambiati come qualsiasi altro bene. Spesso hanno un valore economico significativo e possono essere utilizzati come mezzo di pagamento per acquistare altri oggetti o servizi all’interno del gioco. Gli asset digitali possono essere utilizzati per diversi scopi, come la generazione di reddito, la diversificazione del portafoglio o la protezione contro l’inflazione. Tuttavia, essendo beni digitali, presentano anche dei rischi, come la possibilità di essere hackerati o di essere oggetto di truffe. Oltretutto poiché il mercato degli asset digitali è ancora giovane e in rapida evoluzione, il loro valore può fluttuare ampiamente. Alla luce di tutto ciò è importante scegliere con cura dove conviene investire 50.000 euro.

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Come e dove investire 50.000€ oggi

Attualmente oltre ai prodotti finanziari proposti dalle banche tradizionali si affiancano organizzazioni private centralizzate che permettono la compravendita di asset digitali chiamati exchange.

Gli exchange centralizzati sono piattaforme online che consentono agli utenti di comprare e vendere asset finanziari, come criptovalute, azioni e obbligazioni. Gli exchange centralizzati sono gestiti da un’organizzazione centralizzata, che funge da intermediario e gestisce le transazioni tra gli utenti. In Europa, la regolamentazione degli exchange di criptovalute è principalmente disciplinata dalla Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID II) e dal Regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR). La MiFID II è una direttiva dell’Unione Europea che stabilisce le regole per i mercati finanziari nell’UE, compresi gli exchange di criptovalute. Stabilisce in maniera univoca le normative in materia di trasparenza, la protezione degli investitori e la stabilità dei mercati finanziari, nonché la regolamentazione degli intermediari finanziari.

In alcuni paesi dell’ extra UE, gli exchange di criptovalute possono essere soggetti a regolamentazione specifica da parte di autorità di vigilanza nazionali, come ad esempio la Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito.

In sintesi, la regolamentazione degli exchange di criptovalute in Europa è disciplinata principalmente dalla MiFID II e dal MiFIR, e può essere soggetta a ulteriore regolamentazione da parte di autorità di vigilanza nazionali in alcuni paesi dell’UE.

Se vuoi investire 50.000 euro, stai pensando agli asset finanziari digitali e stai considerando di utilizzare un exchange centralizzato, ci sono alcune cose che dovresti tenere in considerazione:

  • Sicurezza: assicurati che l’exchange sia regolamentato e che abbia adottato misure di sicurezza adeguate per proteggere i tuoi fondi.
    Liquidità: assicurati che l’exchange abbia una sufficiente liquidità per garantire che tu possa facilmente comprare o vendere gli asset che desideri.
    Supporto: assicurati che l’exchange offra un buon supporto ai clienti in caso di problemi o domande.

  • Accesso a una vasta gamma di asset: scegli un exchange che offra l’accesso a una ampia gamma di asset, in modo da poter diversificare il tuo portafoglio.

Gli exchange centralizzati sono quindi piattaforme online che consentono di comprare e vendere asset finanziari. Se credi di utilizzare un exchange centralizzato per investire 50.000 euro oggi, assicurati di tenere in considerazione la sicurezza, le commissioni, la liquidità, il supporto e l’accesso a una vasta gamma di asset. A fianco degli exchange centralizzati abbiamo un’altro ecosistema nel quale è possibile investire 50000 euro oggi, come gli exchange decentralizzati che operano nel settore della finanza decentralizzata. La finanza decentralizzata, o DeFi, è un movimento finanziario che si basa sulla tecnologia blockchain per offrire servizi finanziari senza la necessità di intermediari tradizionali, come banche o società di carte di credito. La DeFi mira a rendere i servizi finanziari più accessibili e meno costosi, eliminando gli intermediari che spesso richiedono commissioni elevate. Uno dei principali vantaggi della finanza decentralizzata è la decentralizzazione stessa. Poiché i servizi DeFi sono basati sulla blockchain, non dipendono da un singolo intermediario o ente governativo. Ciò significa che non c’è un’unica entità che controlla il sistema o che può manipolare i prezzi. Inoltre, poiché i servizi DeFi sono basati su smart contract, gli utenti possono essere sicuri che le loro transazioni saranno eseguite in modo trasparente e immutabile. Alcuni esempi di servizi DeFi includono prestiti peer-to-peer, scambi di criptovalute decentralizzati e piattaforme di crowdfunding immobiliare. Molti di questi servizi offrono tassi di interesse più elevati rispetto ai tradizionali intermediari finanziari, il che li rende molto attraenti per gli investitori. Tuttavia, è importante notare che gli investimenti DeFi presentano anche un maggiore rischio poiché la tecnologia blockchain è ancora relativamente nuova e non è esente da vulnerabilità.

La finanza decentralizzata rappresenta un importante passo avanti nell’evoluzione del sistema finanziario e sta già avendo un impatto significativo su come vengono gestiti i soldi e fatti gli investimenti. Al momento è un settore in rapida evoluzione e sarà interessante vedere come si svilupperà in futuro.

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Come investire 50.000€: quale metodo scegliere

Fondamentalmente i metodi di trading online possono essere suddivisi in due categorie principali: trading a breve termine e trading a lungo termine.

Il trading a breve termine si riferisce solitamente a operazioni che durano solo pochi minuti o ore, e spesso viene effettuato utilizzando tecniche di analisi tecnica per cercare di trarre profitto dalle fluttuazioni a breve termine dei prezzi dei mercati finanziari. Questo tipo di trading può essere molto stressante e richiede una grande attenzione e una forte capacità di prendere decisioni veloci. È anche rischioso, poiché i movimenti a breve termine dei prezzi possono essere imprevedibili e si potrebbero subire perdite significative in poco tempo.

Il trading a lungo termine, al contrario, si riferisce a operazioni che durano settimane o mesi, e spesso si basa sull’analisi fondamentale per cercare di trarre profitto dalle tendenze di lungo termine dei mercati finanziari. Questo tipo di trading può essere meno stressante e richiede meno attenzione continua, poiché si dovrà aspettare che le tendenze si sviluppino nel tempo prima di prendere decisioni di acquisto o vendita. Il trading a lungo termine può essere altrettanto rischioso come il trading a breve termine, poiché i mercati finanziari possono subire cambiamenti significativi anche su timescale più lunghe.

Entrambi i tipi di trading online hanno i loro vantaggi e svantaggi, il metodo più adatto dipende dagli obiettivi che si ci prefigge, dal proprio livello di esperienza nel mondo della finanza e dal lasso di tempo per cui si è intenzionati ad invertire. Si potrebbe preferire il trading a breve termine poiché offre l’opportunità di realizzare profitti rapidamente, oppure il trading a lungo termine poiché offre la possibilità di realizzare profitti più stabili nel tempo. Indipendentemente dal metodo scelto, è importante ricordare che il trading comporta sempre un rischio e che è necessario essere ben informati e preparati prima di iniziare a praticarlo.

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Domande frequenti

Quali sono le criptovalute più popolari?

Le criptovalute più popolari al momento sono Bitcoin, Ethereum, Binance Coin, Dogecoin, e XRP. Ci sono una moltitudine di criptovalute dalle interessanti potenzialità. È fondamentale effettuare un’analisi approfondita degli asset nei quali si vuole investire.

Com’è che il prezzo degli asset digitali è così volatile?

Il prezzo degli asset digitali pur essendo staccato dalla finanza tradizionale, viene comunque influenzato dai meccanismi che regolano la finanza in generale. L’incontro tra la domanda e l’offerta. In alcuni periodi per esempio, dopo l’annuncio di un’azienda, il prezzo delle criptovalute potrebbe aumentare in conseguenza del fatto che essa viene acquistata dagli investori in quel periodo. Se in quei momenti si ci trova in possesso di quegli asset, conseguentemente se ne ricava un profitto.

Dove posso conservare le mie criptovalute?

Per consentire un rapido utilizzo negli scambi, gli exchange mettono a disposizione dei portafogli digitali custodial. Per custodial si intende che la detenzione del denaro, proprio come le banche è affidata agli exchange. Tuttavia le criptovalute possono essere conservate in un portafoglio digitali non custodial, che può essere un software o un dispositivo hardware. È importante scegliere un portafoglio sicuro e fare il backup delle informazioni di accesso.


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Investire in Amazon: analisi e consigli pratici

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Amazon è divenuto negli ultimi anni un vero e proprio punto di riferimento per quanto riguarda il market place web, ma questo non è l’unico settore nel quale spicca per le sue potenzialità di business.

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Amazon: l’evoluzione di un colosso

Sono sempre di più gli investitori che hanno deciso di acquistare delle azioni del colosso, in quanto dalle analisi degli ultimi anni il trend è in forte crescita e soprattutto non risente delle oscillazioni del mercato.

Pensa solo al periodo della crisi sanitaria dovuta al covid, quando una delle poche attività che ha aumentato il fatturato è stata proprio quella dello shopping online, ormai un caposaldo per tutte quelle persone che non amano girare per negozi o non hanno tempo per le classiche compere.

Vediamo quindi come acquistare le azioni della multinazionale di Jeff Bezos e quali sono i vantaggi rispetto ad altre tipologie di soluzioni, da comprare da sole o in asset che bilanciano il rischio e sono consigliati da broker professionisti di mercato.

Come acquistare azioni Amazon

Se sei alla ricerca di un pacchetto di azioni che possa avere un’ottima resa nel tempo e soprattutto proteggere da eventuali perdite, il mondo dei market place e dello shopping digitale è certamente uno dei migliori nei quali investire.

In particolare, il successo di Amazon sembra non avere mai limite e cresce di giorno in giorno, attirando sia coloro che ormai sono esperti di investimenti e trading finanziario sia chi si affaccia per la prima volta a questa possibilità di guadagno.

Acquistare le azioni Amazon non è affatto difficile e può essere fatto sia con l’ausilio di un professionista per fissare un importo corretto e diversificare il rischio sia in autonomia se si possiede la giusta esperienza.

Vediamo quindi come procedere per scommettere su un colosso che ormai è divenuto una vera e propria certezza.

Trova un broker sicuro e regolamentato

Il primo passo da compiere se si desidera procedere con l’acquisto di azioni, in questo caso emesse dall’azienda di Jeff Bezos, è trovare un portale che sia sicuro e regolamentato.

Il denaro che viene investito deve essere protetto secondo la legislazione italiana e tutte le regole devono essere disponibili in maniera chiara e trasparente, in modo che siano consultabili prima di procedere.

Gli stessi dati anagrafici della persona necessitano del massimo rispetto della privacy, così come quelli bancari e fiscali.

Il suggerimento è di informarti prima circa le caratteristiche di ogni portale, leggendo le recensioni di coloro che abitualmente lo usano e soprattutto valutando le statistiche annuali, tornando indietro nel tempo in modo da osservare il trend e paragonare i vari periodi storici.

Alcuni di questi siti permettono anche di leggere i dati di mercato sempre aggiornati, offrendo dei consulenti dedicati che possono essere di aiuto per coloro che non sono ancora esperti e non se la sentono di agire in autonomia mettendo a rischio il capitale di partenza.

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Registrati sul portale

Una volta trovato il portale che risponde alle tue esigenze, non dovrai fare altro che registrarti inserendo prima i dati anagrafici e poi eseguendo un deposito, variabile in base alle tue possibilità.

La maggior parte degli esperti consigliano una diversificazione del portafoglio, in modo da limitare le perdite in caso di previsioni errate e da avere sempre una parte di budget salvo per poter ripartire con gli investimenti se quelli fatti non adassero a buon fine.

Si parte di cifre non troppo consistenti fino ad arrivare a migliaia di euro, con la possibilità di richiedere l’aiuto di un trader per la gestione delle azioni e per farle fruttare al meglio.

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Apri le operazioni di acquisto

Per poter ottenere tutte le azioni Amazon che desideri devi aprire delle operazioni di acquisto e attendere che queste vadano a buon fine. Se non ti senti abbastanza sicuro, questa soluzione consente anche di fare pratica tramite una demo che simula la compravendita di azioni, così da avere una precisa idea di come ci si muove sul mercato e di tutte le ampie possibilità che questo è in grado di offrire.

Non esistono costi e rischi se si vuole procedere con questa ulteriore accortezza, come se si facesse allenamento prima di sbarcare nel mondo reale degli investimenti. Una delle piattaforme migliori quando si parla di trading azionario è certamente eToro, che offre tutti gli asset in ascesa del mercato e ne controlla l’andamento, riportando delle statistiche in tempo reale e soddisfacendo sia gli investitori esperti sia quelli alle prime armi.

Si tratta di una soluzione molto semplice da usare, dotata di un interfaccia chiaro e lineare, comprensibile anche dai meno abili dal punto di vista della tecnologia.

Come scoprire il valore delle azioni Amazon in tempo reale

Per sapere esattamente quanto vale un’azione di Amazon, così da scegliere il momento migliore per acquistarle, potrai visitare un sito web autorizzato e cercare la voce Ticker: AMZN, sempre seguendo la quotazione Nasdaq.

Il valore attuale si attesta più o meno sui 103 per l’acquisto e 102 per la vendita, ma ovviamente tali valori sono da prendere al momento e possono subire delle oscillazioni, che dipendono da fattori interni ed esterni alla borsa, legati alla condizione sociale ed economica globale. Parliamo infatti di un colosso che opera in tutto il mondo, pertanto quando si sceglie di investire su di lui è opportuno tenere presente anche questo fattore.

Quali sono i fattori da tenere in considerazione quando si investe in Amazon

Il fatturato è uno dei primi aspetti da verificare quando si sceglie di investire su azioni legate a un’azienda.

Amazon è solida ormai da anni e il guadagno si aggira attorno ai 386 Mld di dollari, con una previsione in continuo aumento grazie allo sviluppo dello shopping digitale in ogni settore della vita. Il rapporto P/E è 73, superiore rispetto a molti dei competitor di mercato, mentre la capitalizzazione è attestata su un valore di 1.54 Mld di dollari. Il reddito operativo, un altro parametro che incide molto sull’andamento azionario, è di 6,87 Mld di dollari, mentre il cash flow di 5,97 Mld di dollari.

Sono tutti indicatori molto positivi della salute della società, certamente uno dei colossi più sicuri sui quali investire, impermeabile alla maggior parte delle oscillazioni del mercato e delle crisi economiche. In particolare, a balzare agli occhi degli esperti è il valore della capitalizzazione, poiché sono davvero poche le società che raggiungono tali vette e soprattutto mantengono costante il primato nel tempo.

Quali sono i modi per comprare e vendere azioni Amazon

Come anticipato, comprare e vendere delle azioni Amazon è piuttosto semplice e alla portata di tutti, sia affidandosi a un broker sia agendo in autonomia.

Certificati azionari

Uno dei metodi migliori è certamente quello dei certificati azionari, che consentono di diventare in parte soci del colosso e di possedere quindi delle quote dell’intera società. Si tratta di un ottimo modo per massimizzare il proprio business se si verifica un boom azionario, sia che il controllo avvenga tramite trader, sia se si acquistano le azioni in banca e si gestiscono in autonomia.

Secondo delle indiscrezioni che sono trapelate ultimamente, vista la richiesta sempre maggiore di azioni Amazon, si potrebbe pensare a un loro frazionamento nel futuro prossimo. Questo potrebbe comportare un abbassamento del loro valore, che da una parte potrebbe lasciare insoddisfatti i grandi investitori, dall’altra aiutare invece quelli piccoli a entrare all’interno del mondo della borsa.

Il capitale utile a comprare un’azione potrebbe non essere troppo oneroso, allargando il target di clientela e invitandola a scommettere su un asset solido e in continua crescita.

Contratti CFD

Ricorrere a un contratto CFD per comprare delle azioni Amazon si rivela spessa la soluzione vincente, in quanto si tratta di strumenti finanziari regolamentati secondo la legge EU.

Parliamo di variabili sicure e affidabili, che possono essere attivate con un click e soprattutto permettono una vendita allo scoperto. Pertanto, con questo sistema puoi acquistare delle azioni di Amazon e godere della crescita finanziaria, oppure vendere allo scoperto quando queste scendono in modo da limitare la perdita.

EFT del settore

Le azioni Amazon sono presenti all’interno di numerosi EFT, sia del settore stesso sia miste. Si tratta di un modo per diversificare il proprio portafoglio e non correre il rischio di perdere tutto il proprio denaro in caso di contrazione della borsa,

Puoi scegliere in autonomia quanto del tuo portafoglio destinare a questa scelta, oppure ricorrere al parere di un broker che studia l’andamento del momento e permette di prendere una corretta decisione estemporanea.

Dove è possibile comprare delle azioni Amazon

Ci sono tre diverse modalità per acquistare azioni Amazon, da selezionare a seconda delle proprie possibilità. Il metodo classico e sicuro per eccellenza è quello della banca, ricorrendo allo sportello azionario per quantificare l’investimento e monitorarlo nel tempo. Sarà necessario pagare un’imposta di bollo e varie commissioni, pertanto i guadagni devono essere considerati al metto di queste spese.

Alcuni istituti offrono ai propri clienti anche la possibilità di agire tramite internet banking, ma tale modalità può risultare difficoltosa per i meno esperti e soprattutto richiede dei costi di gestione superiori a una piattaforma di trading. La seconda possibilità a tua disposizione è quella della Posta, ma solo se si è correntisti e quindi si possiede già un conto sul posto.

Come nel caso della banca, sarà necessario recarsi allo sportello e chiedere l’ausilio di un operatore, pagando costi e commissioni sia per l’acquisto sia per la gestione. La piattaforma web ha la pecca di non essere molto intuitiva, pertanto se si desidera agire tramite web meglio optare per i broker regolamentati, che di seguito andremo a vedere da vicino.

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I broker regolamentati

Una delle modalità più moderne e diffuse per acquistare azioni Amazon è quello dei broker regolarizzati, cioè delle piattaforme all’interno delle quali si pratica il trading online. Parliamo di siti che permettono di agire in autonomia ma forniscono anche tutti gli strumenti per orientarsi al meglio pure se non si possiede la giusta esperienza.

Uno dei principali è eToro, ma ne esistono diverse varianti che si adattano a ogni target di clientela. È molto importante che il broker scelto possegga una licenza europea e mantenga un alto livello di sicurezza, così da non mettere a rischio i conti e i dati sensibili di coloro che comprano e vendono. Altrettanto importante è XTB, che consente di utilizzare una versione Demo, così da mettersi alla prova e diventare pratici prima di fare un salto nella realtà.

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Domande frequenti

Come si possono acquistare azioni Amazon?

Puoi comprare le azioni Amazon presso uno sportello bancario o delle Poste Italiane, oppure agire su una piattaforma di broker regolamentato.

Perché scegliere le azioni Amazon?

Le azioni Amazon sono costanti nel tempo e i dati dell’azienda sono solidi e in crescita annuale

Quali sono le soluzioni migliori per comprare azioni Amazon?

Puoi ricorrere a un portafoglio diversificato tramite ETF, ai contratti azionari, alle singole azioni e ai contratti CFD.


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