Idee investimento 2023: su quali settori puntare

Il 2022 è stato un anno particolarmente impegnativo per gli investitori, l’impennata dei prezzi dell’energia a seguito delle tensioni geopolitiche internazionali si è ripercosso pesantemente su tutti i settori merceologici, accendendo la miccia dell’inflazione. La risposta delle Banche Centrali, sia europee che oltre oceano è stata immediata con repentini e periodici incrementi dei tassi di interesse. Queste mosse hanno a loro volta innescato una caduta nel valore dei bond, che hanno performato negativamente come mai era successo nel recente passato, e spinto i mercati sull’orlo di una recessione.

Affacciandoci al 2023, gli scenari rimangono quanto mai instabili e deve essere posta molta cura nel determinare correttamente l’asset allocation del nostro portafoglio. Di seguito si discuteranno alcune delle idee per investire nel 2023, presentandole in ordine di rischio.

Idee per investimenti a basso rischio nel 2023

L’unica buona notizia arrivata nel 2022 per gli investitori è che, congiuntamente all’aumento dei tassi, sono iniziati a tornare i rendimenti sui conti deposito di alcuni istituti di credito. Questo perché, a fronte dell’aumentare del costo del denaro per finanziarsi, le banche cercano di comprare questo denaro cercando di attirare i soldi da parte degli investitori con tassi finalmente superiori allo “zero virgola” che ha caratterizzato almeno l’ultimo quinquennio.

Si deve qui rimarcare che un investimento su un conto deposito non salvaguarda i nostri soldi dalla perdita di valore dovuta all’inflazione, questo perché, anche a fronte di qualche (pochi) punto percentuale di rendimento, ci ritroviamo con una inflazione che sale quasi a doppia cifra e quindi si avrà comunque una perdita di valore reale del nostro capitale. Però, se siamo particolarmente avversi al rischio e alle turbolenze, si potrebbe disinvestire una parte del portafoglio da investimenti più rischiosi per parcheggiarla in un rendimento certo in attesa di tempi migliori.

Una seconda idea per investire a basso rischio, che potrebbe pagare in queste condizioni di mercato, è un investimento in oro attraverso strumenti come gli ETF sull’oro a detenzione fisica. L’oro è da sempre considerata una commodity difensiva durante i periodi di turbolenza sui mercati e, secondo molti analisti finanziari, potrebbe portarsi nuovamente sui massimi già raggiunti allo scoppio della guerra in Ucraina. Inoltre, in generale, l’oro non è soggetto a fluttuazioni estreme o movimenti improvvisi come altre commodity energetiche (ad esempio petrolio e gas naturale), quindi si può sempre valutare una uscita dall’investimento laddove il trend dovesse invertirsi in caso di miglioramento dello scenario macroeconomico.

Il 79% degli investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi. 

Idee per investimenti in obbligazioni nel 2023

I portafogli con elevate percentuali di bond come i classici portafogli bilanciati 60/40 (60% azioni e 40% obbligazioni) sono usciti piuttosto malconci dal 2022, al pari dei fondi pensione e dei fondi obbligazionari.

Nel 2023 complice anche l’innalzamento dei rendimenti su tutta l’asset class, le obbligazioni possono rappresentare una idea di investimento vantaggiosa e portare anche buoni rendimenti. Questo per due principali motivi:

  • i tassi sono saliti anche su bond molto affidabili, come quello tedesco ed in misura proporzionale anche su quello italiano. Quindi le ultime emissioni sono state caratterizzate da tassi nel range che gli americani chiamano “low single digit”, ovvero tra il 2 e il 5%. Questo permette di ottenere un rendimento che, date le premesse, non è detto che sarà raggiunto dai mercati azionari, caratterizzati da molta volatilità e da previsioni di lateralizzazione e, secondo i più pessimisti, anche recessione.
  • molte banche centrali sono confidenti che le manovre sui tassi saranno in grado di raffreddare le spinte inflazionistiche, e che già verso la fine dell’anno ci potrebbero essere correzioni al ribasso dei tassi. Il ribasso dei tassi permette alle obbligazioni di avere apprezzamenti anche in conto capitale (quindi sul valore del bond), e quindi un posizionamento su questa asset class potrebbe essere strategico anche se forse sarebbe il caso di aspettare ancora qualche mese per vedere se la situazione evolve in maniera imprevista.

Come sempre scegliere Bond di tipo Governativo dei principali paesi dell’area Euro o Bond societari di tipo Investment Grade, quindi con rating fino a Baa (Moody) o BBB (S&P e Fitch).

In questo periodo si sconsiglia di mantenere una grande percentuale del proprio portafoglio investito in High Yield Bond poiché il premio di rendimento pagato da questo tipo di obbligazioni, caratterizzate dall’essere al di sotto dell’investment grade, non è sufficientemente ripagante rispetto al rischio che si corre su queste società, che possono risentire in maniera pesante della stretta monetaria (credit crunch), arrivando anche al default.

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Idee per investimenti in azioni nel 2023: mercati su cui puntare

Una premessa prima di parlare di investimenti azionari. Il 2023 sarà caratterizzato da un perdurare di questa fase ad alta inflazione e alti tassi di interesse; questo implica che il settore azionario potrebbe esserne fortemente penalizzato perché:

  • tutte le società che producono di beni o servizi, saranno indirettamente interessate dal rincaro delle materie prime e dell’energia che porterà ad una riduzione degli utili;
  • l’aumentare dei tassi di interesse rende difficile il rifinanziamento delle aziende che devono presentarsi al mercato con bond corporate con tassi di interesse più alti per attrarre investimenti, questo potrebbe creare problemi alle aziende meno solide e pesare sui bilanci.
  • sempre l’aumento dei tassi rende i Bond appetibili quanto le azioni in quanto a rendimenti, quindi una parte del fiume di soldi che era stato riversato sulle borse inizierà ad essere ripartito tra azioni e bond.

Quindi, il mantra da ripetere costantemente quando si cercano idee su cosa investire nel 2023 è “stock picking”; infatti gli investimenti in singole azioni ben selezionate probabilmente renderanno meglio degli investimenti sugli indici.

Per il 2023 gli analisti prevedono una ripresa dei mercati emergenti, che sono stati schiacciati nel 2022 da un dollaro molto forte. Il calo del dollaro rispetto ai massimi toccati verso fine anno scorso porterà benefici a mercati come il Brasile, l’India e la Cina. Quest’ultima grazie anche alla fine della politica zero Covid riprenderà lentamente ad essere la fabbrica del mondo e potrebbe essere una buona idea investimento per il 2023.

Il mercato americano, nonostante le azioni siano tornate a multipli quasi ragionevoli, rispetto alle poco realistiche valutazioni di inizio 2022, non sarà ancora trascinato al rialzo come prima dai buyback di azioni proprie che tanto hanno spinto le quotazioni di banche e tecnologici e il dollaro in calo, congiuntamente ad una politica della FED molto restrittiva, potrebbe non privilegiare i rendimenti.

I mercati europei si trovano tra l’incudine dell’inflazione e il martello della guerra che non da segnali di conclusione. Sicuramente un attento stock picking, specialmente su mercati un po’ più forti come quello tedesco e francese, potrebbe regalare buone sorprese, anche se l’interruzione delle ostilità in Russia sarebbe la notizia che permetterebbe ai mercati di dormire sonni molto più tranquilli.

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Idee per investimenti in azioni nel 2023: settori su cui puntare

Faremo ora una panoramica dei principali settori merceologici azionari per analizzare i migliori quelli che potrebbero rappresentare un idea per gli investimenti in azioni nel 2023.

Sicuramente uno dei settori su cui c’è ancora molta attenzione e spinta è quello delle energie rinnovabili, posizionarsi su aziende che producono apparati e sistemi per la produzione di energia rinnovabile, possibilmente con multipli non molto alti potrebbe essere un buon investimento.

In periodi di turbolenza nelle borse, un possibile porto sicuro potrebbero essere i titoli difensivi ovvero quelli la cui domanda è costante nelle varie situazioni economiche essendo, ad esempio, legati ai beni di prima necessità e ai prodotti per la cura della salute, a cui normalmente non si rinuncia anche in periodi di crisi.

Anche il settore bancario potrebbe beneficiare dell’innalzamento dei tassi, che per le banche si traducono anche in maggiori interessi sul denaro a loro volta prestato ad aziende e cittadini. Di contro però le banche potrebbero non avere l’apporto importante dei rendimenti di Borsa che negli ultimi anni era proprio la parte preponderante dei propri utili.

Infine, il settore energetico, specialmente in Europa, potrebbe continuare a macinare utili grazie al prezzo delle materie prime e agli extra-profitti generati dalla vendita di energia, che solo in parte iniziano ad essere tassati dagli stati.

I settori, invece, da prendere molto con le pinze e su cui è importante applicare rigorosamente la strategia di stock picking, anche tramite una approfondita analisi fondamentale, prima di investire sono:

  • gli industriali energivori, come chimica e metallurgia, che continueranno a subire l’impatto delle materie prime nei conti economici;
  • gli automobilistici, sia per quanto indicato nel punto precedente sia per una ridotta propensione all’acquisto di auto da parte dei cittadini in periodi di incertezza;
  • i telefonici, flagellati da mercati ipercompetitivi e prezzi continuamente in discesa o al massimo stabili, specialmente nel mercato europeo.

Il 79% degli investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi. 

Domande frequenti

I tassi di interesse continueranno a salire nel 2023?

Sia la BCE che la FED hanno dischiarato che i rialzi non sono ancora finiti e che probabilmente ci sarà ancora un incremento dei tassi di interesse. Molti analisti prevedono che sarà l’ultimo incremento e che i tassi potrebbero già iniziare a scendere alla fine del 2023.

I FAANG continueranno a regalare performance a 2 cifre nel 2023?

Le azioni dei colossi tecnologici degli Stati Uniti hanno regalato guadagni stellari agli azionisti durante la pandemia, mentre nel 2022 hanno perso molto dai massimi raggiunti. I periodi recessivi non sono favorevoli alle società tecnologiche che infatti hanno annunciato pesanti tagli di personale per cercare di mantenere elevati valori di Earnings Per Share. Il 2023 prevede un andamento abbastanza laterale per i FAANG che potrebbe migliorare se si intravedesse a breve la fine dell’incremento dei tassi.

Le criptovalute possono essere una idea di investimento per il 2023?

Le criptovalute sono crollate abbastanza stabilmente nel 2022 complice la riduzione di liquidità imposta dall’aumento dei tassi e i ridotti guadagni sul mercato azionario e obbligazionario che hanno drenato soldi dal settore delle criptovalute. Nel 2023 si prevede una stabilizzazione del settore e delle quotazioni che potrebbero anche beneficiare del rallentamento della crescita dei tassi.

Conviene disinvestire dai mercati nel 2023?

La risposta a questa domanda è: dipende. Dipende dalla propensione al rischio, se non si è particolarmente propensi a vedere segni meno nel conto titoli, sarebbe opportuno alleggerire le posizioni. In generale, però, se si ha la pazienza di studiare titoli e mercati, le situazioni di incertezza economica consentono anche di acquistare azioni di ottime società a multipli ragionevoli e che in una ottica di medio periodo (3/5 anni) potrebbero regalare buoni guadagni.